Cellulari e Smartphone per la " Fotografia ".

Manuale Fotografia Parte IX: Smartphones per la Fotografia

Con la vastissima offerta del mercato, orientarsi per l’acquisto di un telefono portatile, diventa una vera impresa… O se ne sceglie uno a caso, magari affidandosi alla consulenza di un amico esperto e fidato o quello del negoziante…

SmartPhone

I telefoni del passato...

Oppure occorre una vera e propria “formazione” nella giungla internet che c’è sul settore. Ecco quindi una guida sintetica con tute le principali indicazioni indispensabi per comprendere meglio il mondo dei telefonini portatili.
Per il fotografo la scelta è ancora più difficile, ma vediamo di orientarci in qualche modo.

Per prima cosa va detto, che al tradizionale telefonino si sta sostituendo un unico attrezzo tuttofare che contempla, accanto alla funzione originaria, [conversazione telefonica], una serie di apparecchiature e attività che possono essere concentrate e trasportate contemporaneamente e senza troppo ingombro per approfittare di averle a disposizione in ogni momento, e che sono:
[telefono]
fotocamera;
videocamera;
Tv;
navigatore satellitare con ricevitore GPS integrato;
sitemi di connessione (Wi-fi – bluetooth – infrarossi IR) ad altri apparecchi (Pc, stampanti, altri smartphone, ecc.);
lettore multimediale;
radio FM;
navigazione internet;
bussola;
sensore di luminosità;
sensore di prossimità;
l’accelerometro;
invio fax.

Tecnicamente, potremmo assimilare lo smartphone ad un qualsiasi pc con tecnologie miniaturizzate.
Pensando un moderno smartphone con questo presupposto saremmo in grado di comprenderlo meglio e orientarci nelle maniera più opportuna.
Abbiamo quindi a che fare, con i termini informatici più comuni.

Lo schema tecnico di uno smartphone ricalca quindi la struttura modulare di un classico pc.
Avremmo dunque i seguenti componenti: un alimentatore, una unità centrale, cpu o chipset ossia un processore con frequenza espressa in Mhz, una Rom [Read Only Memory ossia la memoria di sola lettura non volatile -i dati vengono mantenuti allo spegnimento del dispositivo] e una Ram [Random Access Memory ossia la memoria dedicata all’esecuzione dei programmi e delle applicazioni] per la memoria, espressa in Mb, un hard disk con capienze in Gb per la memorizzazione dei dati, uno schermo. Poi ci saranno le molteplici periferiche e porte e nello specifico una mini fotocamera digitale.

Moderni SmartPhone


[Per ciò che riguarda i processori che equipaggiano gli smartphone, sono impiegati a frequenze di 516MHz. Per aumentarne le prestazioni la soluzione è di equipaggiarli con il chipset SnapDragon che supporta una frequenza molto elevata da 768 MHz (in realtà è un processore da 1GHz depotenziato a 768 Mhz), Qualcomm – QSD8250 – 786 Mhz; oppure lo stesso a piena velocità da 1GHz. Stanno poi uscendo dei processosi dual-core Tegra 2 di Nvidia che aumenterà ancora di più le prestazioni.

Le memorie hanno valori da 256 MB per la Ram e da 512 MB per le Rom.
Usualmente le memorie per i dati hanno varie capacità da 128Mb a 16Gb espandibili con schede di memoria micro come le SD o le CF]

Dal punto di vista del funzionamento, ossia il sistema di elaborazione, invece dobbiamo pensare al classico S.O., Sistema Operativo che è un programma che contiene le informazioni per il funzionamento dello smartphone, come l’SO Windows, Linux o Apple per i personal computer. Poi ci sono le applicazioni, dei software che consentono allo smartphone di effettuare certe determinate attività.
I principali sistemi operativi utilizzati ad oggi dagli smartphone, sono in ordine di popolarità, BlackBerry, Android, iOS, Windows Phone 7, Symbian, e Bada.
Il sistema operativo è di fondamentale importanza per la scelta dello smartphone in quanto esso ci lega alla disponibilità di applicativi per il telefono scelto.
Nella scelta si cerca di selezionare un S.O. pieno di applicativi gratuiti, in quanto non ha senso avere una tecnologia di ultima generazione senza la possibilità di essere adeguatamente utilizzata, o che è fornita dietro oneroso corrispettivo.
Android sembra essere o diventare l’S.O di riferimento perchè sviluppato dal motore di ricerca Google proposto come open source, ossia gratuitamente per tutti gli utenti con una marea di applicativi di qualità e sempre gratuiti. [Come punta di diamante utilizza Google map per la navigazione gsm che è precisissima e completamente gratutia].
Non è neppure da sottovalutare l’S.O. Windows giunto alla versione 7, in quanto la casa Microsoft ha già annunciato, al CES di Las Vegas, che la “versione 8” equipaggerà indistintamente tutti i processori di pc, smartphone, tablet.
Attualmente il telefono portatile di generale riferimento è senz’altro l’Iphone della Apple, che mette a disposinzione una buonissima tecnologia, ma specialmente un S.O. e soprattutto un numero di applicativi di default davvero completi. Tutto questo, però, ha un costo di accesso molto elevato, e comunque anche Apple non è immune da bug dell’So.
L’utente che deve fare i conti con il portafoglio, potrà optare per scelte alternative che offre il mercato.

Gli smartphone sono entrati nella quotidianità nel 2009 e nell’anno 2010 sono entrati nella piena maturità e stanno penetrando il mercato in maniera molto capillare partendo dai 100 agli oltre 700 euro.

Mercato Usa cellulari 30% smartphone con questi S.O.:
Blackberry Os 27.4%
Apple iOS 27.9%
Android Os 22,7%
Microsoft Windows Mobile 14%,
Symbian Os 3.4%
Bada

iO.S. è scelto prevalentemente dalle donne e Android dai consumatori di sesso maschile.

Vari Smartphone.

Samsung Wave S8500 – fotocamera da 5 MPixel – autofocus – flash doppio diodo – processore 1ghz Ram 512mb – display AMOLED – S.O. Bada – prezzo internet 300 euro circa;

Nokia N8 – fotocamera da 12 MPixel – ottica in vetro temperato anti riflesso Carl Zeiss f/2,8 -Flash allo xenon – video in qualità HD – S.O. Symbian – prezzo internet 430 euro circa;

Sony Ericsson Satio – Fotocamera da 12.1 MPixel, flash allo xeno – touch focus – stabilizzatore d’immagine – scatti a raffica 9 foto/sec – prezzo internet 370 euro circa;

HTC Desire HD – fotocamera da 8 MPixel
autofocus – flash dual Led – registrazione video HD – S.O. Android – prezzo internet 410 euro circa;

Apple iPhone 4 – doppia fotocamera – posteriore da 5 MP con flash
Led – autofocus – video HD – fotocamera frontale VGA – S.O. iOS – prezzo internet 600 euro circa;

Samsung Galaxy S i9000 – fotocamera da 5 Megapixel – video in HD con autofocus
– NO Flash – schermo Super Amoled 4 pollici – prezzo internet 400 euro circa;

RIM BlackBerry Torch 9800 – tastiera qwerty completa – fotocamera da 5 MP – flash – auto focus
continuo – stabilizzatore immagini – video S.O. Rim – prezzo internet 400 euro circa;

Sony Ericsson Xperia X10 – fotocamera da 8,1 MP – video HD – autofocus – stabilizzatore immagini – flash diodi – prezzo internet 200 euro circa;

HTC 7 Mozart fotocamera posteriore da 8 MP – autofocus – flash Xenon – video HD – prezzo internet 450 euro circa;

Nokia X7-00 fotocamera con sensore da 8 MPixel.

Lg Optimus 7 O.S. Windows Phone 7

Vodafone Ideos – fotocamera da 3.2 megapixel – processore Qualcomm da 528 Mhz – display touch-screen capacitivo da 2.8 pollici – radio FM – Bluetooth – Wi-Fi – Gps -100 euro circa;

Lg Optimus One
– fotocamera da 3 Mppixel – Wi-Fi – Gps – batteria da 1500 mAh – display da 3,2 pollici capacitivo – 200 euro circa.

Motorola Droid X e Droid Incredible
[commercializzati negli Stati Uniti]

IN USCITA
Lg Optimus 2X, con processore dual-core Tegra 2 di Nvidia – S.O. Android 2.2.
– display touch-screen da 4 pollici – fotocamera da 8 MPixel – video HD – presa Hdmi – supporto protocollo Dlna (Digital Living Network Alliance) per trasmettere wireless contenuti verso Tv e compatibili. Previsto per la fine febbraio 2011.

Ma, dopo aver indagato tutte le possibilità offerta sul mercato, veniamo ora però alle esigenze della fotografia.

Il cellulare per la Fotografia.
Come deve scegliere uno smartphone un fotografo?
Intanto occorrerebbe fare una rapida distinsione tra vari tipi di fotografi…
Un conto è parlare di un fotografo professionista o di un dilettante.
Poi anche nella fotografia professionistica occorre aprire un’ampia parentesi.

Lo smartphone è uno strumento molto utile per il fotografo, non tanto per la possibilità dell’utilizzo come fotocamera, che presenta una qualità davvero scadente (paragonata alle reflex), ma per le possibilità che offre un concentrato di apparecchiature per un operatore del genere. E’ un apparecchio ancora più utile per il fotoreporter e il paparazzo, che lavorano in situazioni davvero estreme [pensiamo a scenari di guerra, situazioni pericolose, e la rapidità di invio del materiale fotografico o video], e non possono sciupare alcuna occasione per il “servizio”. In quest’ultimo caso, quindi, si deve scegliere uno smartphone che abbia caratteristiche più evolute per la fotografia e i video, e anche per la speciale funzione di veloce trasmissione dati ovunque si è ubicati. Non si devono però trascurare anche le altre funzioni, quidi occorre conoscere bene l’offerta di tecnologia disponibile sul mercato.

Dilettante.
Il consiglio da dare al fotografo dilettante, senza troppe ambizioni, è quello di non investire troppo. In questo caso un telefono appropriato può essere l’Acer modello Liquid che si può avere ad un prezzo di circa 230 euro. Ha un pò tutte le caratteristiche base occorrenti al fotografo, fotocamera da 5Mpixel, wap (navigazione internet), UMTS, wi-fi (collegamento internet gratuito appoggiandosi alle reti senza fili), navigatore satellitare, diffusissimo S.O. (Android), radio FM, Bluetooth, porta IR (Infrarossi). L’unica pecca sarebbe il display non troppo performante.

Professionista.
Quando si parla di fotografia professionale, dobbiamo pretendere il massimo della tecnologia.
La premessa è che se si ha a disposizione la cara reflex, uno smartphone non potra mai ugualiare nemmeno lontanamente una fotocamera professionale.
La fotocamera dello smartphone va quindi utilizzata in casi estremi, quando non si ha con se la fotocamera, e nel caso in cui occorra conformarsi ad una discrezionalità, per qualsiasi motivo.
Una importante parentesi da aprire, è la tecnologia impiegata nelle fotocamere degli smartphone.
Siccome si ha l’esigenza di miniaturizzare le apparecchiature per esigenza di spazio, conseguentemente avremmo congegni tecnologici molto piccoli. Alcuni di questi congegni, miniaturizzati, non causano molte consegenze alla qualità della fotografia. L’unico vero limite è costituito dalle dimensioni del sensore che influiscono in maniera molto determinante sulla qualità finale delle fotografie. Ora un normale sensore di una reflex FF (Full frame, ossia pieno formato, pari alla vecchia pellicola 36x24mm indicato con il rapporto 3/2 ossia rapporto tra lato lungo e lato corto) ha una dimensione che confrontata con quelli progettati per gli smartphone sono davvero enormi. Un normale sensore di una fotocamera sviluppa circa 1/ 2,5 ossia con delle dimensioni di 5,76×4,29mm. Dunque i dati che le fotocamere integrate negli smartphone riescono a memorizzare sono non solo inferiori nel numero, ma anche nella qualità perchè sono più piccoli e vicini, il che ingenera anche dei fastidiosi riflessi.

I sensori delle macchine fotografiche sono dei componenti elettronici costituiti essenzialmente da fotodiodi, che rilevano la luce nelle sue componenti rgb e luminanza. Ci sono due tipi principali di sensori: il CCD e il nuovo CMOS (inventato dall’Italiano Federico Faggin). Il CMOS è un sensore molto più efficace, ed è per questo installato solo sulle più costose reflex.
La mini camera digitale, ha quindi, per questa ragione tecnica, un limite ben evidente.
Oltretutto il confronto che un acquirente medio potrebbe effettuare, si basa essenzialmente sul dato riguardante i MPixel indicati. Questo dato dice poco sulla qualità della foto finale. Il dato essenziale è la dimensione del sensore, la grandezza dei fotodiodi, e la qualità della lente tutte grandezze direttamente proporzionali alla qualità. E’ inutile avere una risoluzione da 16 Mpixel su un sensore da 1/2,5 pollici (ci vorrebbe almeno un sensore da 2/3 pollici).
Si annunciano fotocamere con 8, 12 fino a 16,41 MPixel… Ma in realtà le dimensioni del sensore sono sempre quelle sviluppate per il 5Mpixel. [L’ideale sarebbe un sensore leggermente più grande da 1/ 1,7 con 8 MPixel. Una lente con f/2,8, può al massimo avere una risoluzione pari a quella che può fornire un sensore da 8MPixel]
Insomma le operazioni delle case produttrici, per le fotocamere integrate nei loro portatili, sono più operazioni di marketing, che una reale soluzione tecnica per l’uso professionale fotografico.
Per le lenti dovremmo poter leggere Carl Zeiss o Leica.
Poi essenziale è la funzione autofocus, di cui alcune fotocamere integrate sono sprovviste (in questo caso rischiamo di avere delle foto molto scure specialmente in ambienti con poca luce in quanto i tecnici fissano un valore di F molto alto sfruttando l’iperfocale).
Facciamo attenzione anche allo zoom che molto spesso è di tipo digitale invece che ottico.
Per il flash integrato le case si orientano o sulla tecnologia allo xenon, molto luminoso, ma che non si riesce a far funzionare in maniera fissa per le riprese video, a meno di non istallare software appositi, e al dual led che hanno un consumo inferiore della batteria.

Il consiglio è quello con compromesso prezzo prestazioni e allora si può optare per il Samsung Wave s8500 che offre una buonissima tecnologia per un prezzo inferiore a 300 euro.

Oppure si può optare per i seguenti:
Nokia N8 – Sony Ericsson Satio – HTC Desire HD – Apple iPhone 4 – Samsung Galaxy S i9000 – RIM BlackBerry Torch 9800 – Sony Ericsson Xperia X10 – di cui si sono già fornite le caratteristiche salienti.

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