E-G8 e G8: giù le mani da Internet.

E’ tempo di statistiche…
Il primo sito italiano, Google.it è al trentacinquesimo posto mondiale.

Olivetti Personal Computer

Personal Computer del passato: 386 Olivetti M24

Il primo sito per l’editoria è Blogger.com al quinto posto mondiale e settimo italiano. Segue Altervista al posto 482 mondiale e sedicecimo Italiano, WordPress.com al posto 19 mondiale e diciasettesimo italiano.
Liquida primo aggregatore italiano al posto 120.
Il Bloggatore, primo aggregatore per l’informatica è al 264 posto Italiano.
Primo quotidiano italiano on line è Repubblica (9 italiano) e il Corriere della Sera (12).
Facebook si conferma al secondo posto sia mondiale che Italiano.

Le statistiche sono queste… Ma accanto al noto problema delle statistiche, i “Grandi 8″ si sono riuniti per discutere della rete. Non ci sono solo problemi come il terribile digital divide, che allontana ed esclude dalla fruizione gran parte delle persone più povere, ma la divisione poteva cominciare anche per gli utenti stessi del web.
A richiederla Nicolas Sarkozy [ideatore di HADOPI (Haute Autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur l'Internet), in Francia ha fatto approvare la legge censoria, denominata "three strikes and you are out", che attraverso il dispositivo Eliseo impedisce definitivamente l'accesso a Internet per chi si collega per tre volte ai siti pear-to-pear per scaricare contenuti "ritenuti illegali".] che auspicava una regolamentazione governativa globale della rete. In due battute:
il Vertice Electronic ribattezzato e-G8 di Parigi (Francia);
il Vertice G8 di Deauville (Francia).

Nei lavori dell’e-G8, due giorni 24 e 25 maggio, alle Tuileries di Parigi, si sono incontrati Politici e Operatori elettronici internazionali, “i Grandi della Terra”.
Ad aprire il Vertice Nicolas Sarkozy chiedendo un uso responsabile della rete, “troisième mondialisation”, terza rivoluzione dopo la Scoperta dell’America e la Rivoluzione Industriale. Di contro non solo gli Operatori Internet, ma anche gli altri Governi, almeno nelle carte. Ci si appella allo Statuto di Anna del 1710, legge degli albori sui Copyrights, che da 15 anni sono passati a 70… regole sempre più restrittive.

I Politici prendono come giustificazioni i problemi gravissimi della rete come la tragica lotta alla pedopornografia, terrorismo e criminalità, violazione del diritto d’autore, per giustificare un severo controllo sugli utenti del web e rinchiudere internet negli angusti spazi per giustificare e mantenere il potere.

Prima tavola rotonda: “Silicon Power: Internet e crescita economica” con John Donahoe di eBay, Eric Schmidt di Google, Jean-Bernard Lévy di Vivendi, Hiroshi Mikitani di Rakuten.

Seconda tavola rotonda: “L’influsso del Web sulla società” incentrata prevalentemente sull’uso improprio dei social media per scopi politici [rivolte popolari del Nord Africa e del Medio Oriente] con Jimmy Wales di Wikipedia, Sheryl Sandberg di Facebook, Tom Glocer di Reuters, Andrew Mason di Groupon.

Terza tavola rotonda: “Futuro della Rete, contenuti e proprietà intellettuale” con Andrew Mason di Groupon, Gilles Babinet di Conseil national du numérique

Quarta tavola rotonda: “Proprietà intellettuale” con Hartmut Ostrowski di Bertelsmann, Pascal Negre di Universal Music, Antoine Gallimard della casa editrice omonima, Jim Gianopulos di 20 Century Fox.

Quinta tavola rotonda: “Internet come strumento di libertà”, Electronic Freedom, dibattito con Nadine Wahab, Alec Ross stratega della Diplomazia Usa, Jean-Francois Julliard, segretario generale di Reporters sans Frontières, Hassan Fattah giornalista degli Emirati Arabi Uniti e Jamal Khashoggi giornalista dell’Arabia Saudita.

Italiani presenti Carlo de Benedetti del Gruppo Espresso, Franco Bernabè di Telecom e Luca Ascani di Populis.

Al vertice G8 di Deauville (Francia) di giovedì 26 maggio 2011, i naviganti di internet hanno ottenuto un grandissimo successo.

Gli uomini che guidano il web, Mark Zuckerberg di Facebook, Eric Schmidt di Google e gli altri Giganti on line hanno difeso la libertà e l’iniziativa individuale.

Moderatore tra Politica e Internet l’organizzatore Maurice Levy che ha concluso, con grande vittoria della ragionevolezza, per l’unanima garanzia all’accesso libero e aperto a tuti i navigatori internet.

I governi del G8 si sono impegnati a proteggere la proprietà intellettuale senza creare ostacoli a crescita e sviluppo del web, ad investire nella banda larga e nella velocità e a garantire regole che forniscano uno sviluppo equilibrato, trasparente, libero, sicuro per gli operatori privati.

Molti dei Politici presenti hanno difeso le Libertà della rete ma poi nei loro Paesi adottano leggi restrittive. L’attacco all’Electronic Freedom ha fallito nell’e-G8 ma l’allarme è alto. …ci riproveranno?

Questa voce è stata pubblicata in Eventi, Informatica, Informatica, Informazione, Scienza e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>