Spoleto Festival.

Il Festival dei Due Mondi è una manifestazione artistica e culturale creata dal Maestro Gian Carlo Menotti nel 1958. La manifestione è un’idea del Maestro Menotti per vivere e coniugare l’arte in tutte le sue manifestazioni classiche ed innovative, tutte in una stessa località.Festival dei 2Mondi Lo Spirito artistico di Menotti si concretizza essenzialmente per l’eclettismo, rischiando l’incredibile con la riproposizione di Melodrammi finiti nel dimenticatoio come” Lo Frate Innamurato” di Pergolesi, “Il Maestro di Cappella di Cimarosa”, e spettacoli sperimentali e di grande impatto come “The Scarf” di Hoiby, “Il Gioco del Barone” di Bucchi, esperienze atonali come “Wozzeck” di A.Berg, prime mondiali, rarità, fino alla poesia… e allestimenti anche tradizionali, sacro, profani. Insomma, non ci sono proprio limiti!

Alla fine degli anni ’50 si assiste, in Italia, ad un fenomeno di reinvestimenti di capitali americani per attività ricreative e culturali. Le Leggi italiane obbligavano le grandi produzioni Usa a reinvestire i profitti conseguiti in Italia, specialmente nella Capitale, a Cinecità, la Hollywood Italiana.

[I riferimenti normativi sono i seguenti:
Legge n.448 del 29 luglio 1949, detta “piccola”, che introduce la “tassa sul doppiaggio” delle pellicole cinematografiche con il fine di creare un fondo per finanziare le Produzioni italiane.
La Legge Andreotti n.958 del 29 dicembre 1949, detta anche Grande legge, che stabilisce nuove regole per la lunghezza dei metraggi delle pellicole che possono essere ammessi ai contributi dello Stato, privilegiando il colore al b/n, le grandi case di produzione e distribuzione a scapito dei piccoli e degli indipendenti, tasse sul cinema Usa (con il divieto di esportazione di valuta), premi al Cinema di pregio artisitco, stop al neorealismo.
]

Il Maestro, con tutte le capacità e Amicizie americane, intuisce che può mettere in piedi una realtà in una Città alternativa all’Urbe. Dopo il vaglio di molteplici alternative, sceglie la Città di Spoleto.

Si è discusso sempre del motivo della scelta di questa tranquilla cittadina… Un motivo non secondario, fino ad oggi trascurato, la felice posizione geografica di Spoleto collegata con la ferrovia a poco più di un’ora dalla Capitale, che la rende appetibile ai famosi “villeggianti del Cinema”. Spoleto diventa quindi una meta ambita, non del Cinema, ma del del relax nel Teatro nel suo complesso, la Broadway italiana. Il primo anno dello Spoleto Festival (1958) è stato anche l’anno dell’espolsione mediatica della “Dolce vita”, ricordiamo le scazzottate tra i paparazzi e gli attori… Con la complicità delle Istituzioni locali il Maestro è riuscito nella pianificazione completa del territorio, a partire dall’urbanistica.

La ristrutturazione di molte strutture e Teatri, la creazione di alloggi e alberghi per accogliere i turisti diretti alla Manifestazione. Spoleto a quei tempi era una realtà contadina, in cui i proprietari (aristocrazia e nobiltà locale) concedevano in mezzadria i propri terreni. C’era qualche piccola industria fuori le mura, la Saffa, il Cotonificio localizzate nelle vicinanze della Stazione ferroviaria. Sola altra attività era costituita dalle Miniere di Carbone di Morgnano che occupavano la maggior parte delle famiglie, se non si vuole considerare la Scuola allievi Ufficiali. Non che mancasse la Cultura, anzi… C’erano già in piedi delle prestigiosissime Istituzioni culturali come il Centro Italiano Studi sull’alto Medioevo, il Teatro Lirico Sperimentale. Le Miniere erano in chiusura e le Istituzioni videro di buon auspicio una programmazione culturale come il Festival proposto da Menotti, che poteva reimpiegare la manodopera, in attività più leggere. In realtà i timori c’erano che non si potesse vivere solo di cultura, ma la scelta fu definitiva. I primi anni in realtà vi furono molte difficoltà nell’avvio, ma gli spettacoli erano davvero di grande livello e gli appassionati dell’arte ne furono ben presto coinvolti. La programmazione era rivolta per la maggior parte al Melodramma, ma furono presenti sempre le massime espessioni artistiche, del teatro di prosa, della Danza, delle Arti visuali.

Sarà Adriano Belli a spingere nella decisione il Maestro Menotti senza trascurare il peso della nobiltà locale a partire dalla Marchesa Eloise Marignoli, della famiglia che ideò il Nuovo Teatro per Spoleto.

Non ci sono parole per definire i primi anni con artisti del calibro di Luchino Visconti, Romolo Valli, Thomas Shippers, Sviatoslav Richter, Zubin Mehta, Lila De Nobili, Roberto Rossellini, Franco Zeffirelli, Pier Luigi Pizzi, Margot Fonteyn, Rudolph Nureyev, Alberto Testa, Jerome Robbins, John Butler, Paul Taylor, Carla Fracci, Pietro Tosi, Paolo Stoppa, Renato Guttuso, Henry Moore, Bucknunster Fuller, Alessandro Fersen. E’ la Gestione diretta artistica, espressione di Gian Carlo Menotti che lascia nel ’67 per dedicarsi di più ad altre occupazioni. Sono gli anni più fecondi e di massima espressione artistica, che gettano le basi per il futuro successo per la Manifestazione.

[La Legge n.1213 del 1965 sul nuovo ordinamento dei provvedimenti a favore della cinematografia, primo intervento "indiretto" dello Stato nel settore cinematografico per fornire sostegno economico alle Produzioni cinematografiche italiane.

Nel 1972 la Legge Andreotti venne sostituita con la normativa promossa dal Socialista Corona. Con la nuova normativa potevano accedere ai finanziamenti pubblici solo le pellicole di Produzione nazionale.]

L’anno 1968 fu un anno dedicato completamente alla innovazione sperimentale per la quasi totalità degli spettacoli, in linea e alla stregua delle contestazioni di quell’anno:

  • nuovo linguaggio teatrale con “Azione e rivoluzione dello Spazio” di Giancarlo Nanni;
  • il Teatro aperto che narra l’insoddisfazione del Teatro contemporaneo, di Squittieri;
  • la musica sperimentale e innovativa di Berio e Pousseur;
  • la Rassegna Internazionale del Cinema Indipendente;
  • i monumenti incartati di Christo.

La direzione artistica è passata al Critico Bongianchino che apre un pò di più alle novità e alla sperimentazione. 1968 è anche l’anno in cui Horovitz che presenta uno spettacolo con un giovane al Pacino. Nel 1969 continua la sperimentazione fortemente criticata. Brillantissime idee come quella del “Teatro nel Teatro”. Il regista francese d’Avanguardia costruisce la sala del Teatro Caio Melisso sul palcoscenico del Teatro Nuovo mettendo in scena un Melodramma che fece parlare molto la critica. Inoltre è anche l’anno in cui il Regista Ronconi insieme allo scenografo Sanguineti mette in scena l’ “Orlando Furioso”, una rappresentazione in cui lo spettatore era parte dell’azione… Un successo senza uguali per il Teatro!

La nuova gestione artistica porta i seguenti nomi: Bruno Campanella, Christopher Keene, Joseph Flummerfelt, Christopher Kettie, Pierluigi Samaritani, Severino Gazzelloni, Luciano Berio, W.Van Der Pol, Pasquale Squitieri, Luca Ronconi, Ezio Frigerio.

Direzione di Romolo Valli dal 1972: Giuseppe Patanè, Philip Glass, Lorenzo Muti, Giorgio Vidusso, Maurizio Rinaldi, Domenico Bartolucci, Sylvain Cambreling, Maria Vittoria Romano, Leyla Gencer, G. Panni, Santo Loquasto, Giorgio de Lullo, Roman Polanski, Emilio Carcano, Pasquale Grossi, Franca Valeri, Roberto De Simone, Eduardo De Filippo, Aldo Trionfo, Bruno Garofalo, Ulisse Santicchi, Giacomo Manzù, Filippo Sanjust, le Matatone Sinfoniche e di Danza.

Insomma, si assiste ad un periodo davvero florido per lo Spoleto Festival. Dalla direzione artistica Menottiana si assiste ad una presenza inferiore per il Melodramma, a vantaggio della musica da camera e del Teatro di prosa e delle Danza.

Già nel 1974, ci sono problemi per l’istituzionalizzazione del Festival, per trovare un modo di trasformarlo in Ente e prendere i contributi del Finanziamento Pubblico. Il problema è serio perchè si teme una perdita dell’Indipendenza artistica. [in seguito all'applicazione della Legge 14 agosto 1967 n.800 sul Nuovo ordinamento degli enti lirici e delle attività musicali per la tutela e lo sviluppo di tali attività lo Stato interviene con idonee provvidenze un fondo...]

Nel’74 si inaugura con la prosa, Il Malato Immaginario di Moliere.

Nel 1976, Menotti dichiara che gli Americani si sono stancati di inviare dollari al Festival dei Due Mondi, e praticamente si rischia di finire nelle grinfie del Pubblico.

Nel 1977 scompare il Maestro Schippers con grande commozione, ed è anche l’anno in cui si organizza la Prima Maratona Internazionale di Danza.

Il 1978 vede la scoperta di un nuovo talento della musica da parte del Maestro Menotti. All’età di 14 anni, lo Spoletino Angelo Silvio Rosati sostiene un Concerto per Organo, con impegnativi brani di Bach, Frank, ecc., nella Chiesa di San Domenico, Il Concerto è inserito nel programma dello Spoleto Festival. Di nuovo lo vede impegnato nel 1986, a sostenere la parte per l’organo nel Concerto in Piazza con H.Berlioz.

Con la Direzione De Banfield si assiste al periodo di consolidamento e maggior fulgore per il Festival dei due Mondi se si considera l’aspetto più prettamente partecipativo. Buonissima qualità degli spettacoli e tanto pubblico.

Nell’anno 1996 la Direzione Artistica passa nelle mani del figlio adottivo Francis Menotti con il chiaro intento di poter essere il successore legittimo di Gian Carlo. La gestione artistica di Francis dura fino al 2007, alla morte di Gian Carlo Menotti. Dopo alcune dispute Il Ministro dei Beni Culturali Rutelli, passa il testimone a Giorgio Ferrara.

DIREZIONE ARTISTICA.

Gian Carlo Menotti riservò per se la Presidenza del Festival fino alla sua morte nell’anno 1997.

Nel 1968, Menotti lasciò la direzione artistica, affidando il compito da “Sovraintendente” a *Massimo Bogianckino fino al 1972, anno in cui fu richiesto al Teatro alla Scala di Milano, e al quale subentrò Romolo Valli. Romolo Valli fu direttore artistico fino al 1978, anno in cui Barone Raffaello de Banfield, musicista e Direttore amministrativo del teatro verdi di Trieste, fu nominato al suo posto. Mantenne la carica fino al 1990. Sono anche gli anni in cui al Melodramma subentra una più marcata presenza delle manifestazioni di Danza specialmente tra il ’79 e l’81.

Giancarlo Menotti riprenderà la Direzione artistica nel 1990 mantenendo la carica fino al 1995, per passarla al figlio adottivo Francis.

Per il periodo 1995-2007, il Direttore artistico è stato Francis Menotti.

Attuale Direttore artistico e anche Presidente della manifestazione è Giorgio Ferrara.

*Massimo Bogianckino (Roma, 1922 – Firenze, 8 dicembre 2009) musicologo e politico di origini Rumene è discendente di Gabriele D’Annunzio per parte materna. Dopo la maturità classica si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Dopo una carriera come concertista è passato all’insegnamento. Al Conservatorio di Perugia ha insegnato Storia della Musica. Successivamente tenta la carriera politica, divenendo Sindaco di Firenze. Dopo questa esperienza torna ancora alla Musica.

**Romolo Valli (Reggio Emilia 1925 – Roma 1980) è stato un Attore italiano, sia teatrale che cinematografico. Inizia la carriera teatrale allo Stabile di Bolzano passando poi con Giorgio Strehler al Piccolo di Milano. Segue la Compagnia dei Giovani con Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Annamaria Guarnieri e Tino Buazzelli. L’azione recitativa del Valli proviene da uno studio attento e profondo del testo, dall’analisi in ogni direzione culturale della drammaturgia che fornisce la dimensione dell’incertezza umana superando la semplice immedesimazione nel personaggio. Lo ritroviamo specialmente nella rappresentazione del Pirandello e cinematograficamente in molte delle pellicole di Luchino Visconti.

*** Raffaello de Banfield ()

 

DIREZIONE MUSICALE.

Thomas Schippers è stato direttore musicale stabile dall’inizio della manifestazione fino al 1975 anno in cui dopo varie polemiche con il Maestro Menotti decide di lasciare Spoleto, anche se solo formalmente rimarrà direttore ospite fino alla sua morte nel 1977. La Direzione musicale sarà affidata a Christopher Keene dal 1975. Dal 1978 nuovo direttore Musicale sarà Christian Badea. Gli succede nell’anno 1986, il Greco Spiros Argiris. Dal 1996 al 2001 la direzione passerà a Richard Hickox. Attuale Direttore artistico per la Musica è Alessio Vlad.

STAMPA.

Primo Direttore dell’Ufficio Stampa sarà Mario Natale, incarico svolto fino all’anno 1999. Primo collaboratore stampa di natale, sarà dal 1967 Dino Trappetti. Attuale Direttore dell’Ufficio Stampa è il Milanese Marco Guerini.

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