I Poeti Disincantati di ‘Fare Cultura’ sono tornati a sussurrare i propri versi in un contesto molto suggestivo.
Il giorno sabato 19 maggio 2012, alle ore 17:00, presso la Poli d’Arte, Galleria che ospitava le vene e le schegge dello Scultore tedesco Franz Weidinger, Simone Fagioli, Presidente dell’Associazione Fare Cultura, Poeta di spicco e Sandro Costanzi responsabile artistico della Galleria di Anna Maria Polidori hanno introdotto i singoli Poeti.
La suggestione del reading proveniva dall’associazione dei legni dello scultore – lezione degli Antichi maestri del Rinascimento nord-europeo – che sembrano letteralmente vivere e fondersi con le timide giovani voci provenienti dalla più remota Provincia Umbra, inascoltata e dimenticata.
Tra il selezionato pubblico, da rilevare la presenza del Senatore Domenico Benedetti Valentini, che durante la lettura è stato salutato ed invitato ad intervenire. Il Senatore, conosciuto per per la sua sensibilità artistica e per l’inimitabile e imbattibile oratoria, ha rilasciato con enorme apprezzamento e generosità una sua autorevole opiniome che qui riportiamo: “Trascorrere una mezz’ora di vita diversa è una bellezza, una ricchezza. Però vivere una vita diversa è allarmante perchè un Poeta dovrebbe possedere un’anima poetica indipendentemente da ciò che sta facendo. Poeta è colui che percepisce l’universalità in ogni cosa che incontra. Lo sforzo, qualche volta la sofferenza ma anche gioiosa direi a Federica. La sofferenza, la tristezza sono grandi vie per raggiungere l’universale, ma non le sole. Jacopo, ne è stato un testimone, si è divertito a fare una ballata che è poesia ma nello stesso tempo con il ritmo della gioia. La grandezza della Poesia sta nella limitatezza dell’uomo del fatto che lo aiuta ad uscire da se stesso e da una dimensione di spazio e di tempo che sono limitati. Avvertiamo la brevità della nostra vita e la morte che incombe. Messaggio che lancia a se stesso, agli altri, alla natura, a se stesso e alle generazioni future è la poesia. Non tutti riescono ad iscriversi nel libro dei grandi e riuscire a raggiungere un certo livello di universalità. Ma solo un proprio livello. L’universalità è un concetto aristocratico ma allo stesso tempo democratico. Ognuno riesce a raggiungere il suo universale e lo rende disponibile a tutti. Quello che è bello in questo punto di incontro, è che ci sono dei luoghi in cui si riesce ad incontrare il proprio desiderio di bellezza e di espressione ed avviene nelle minoranze. E ciò avviene sempre nelle minoranze.
Le grande masse non sono mai le dirette interessate sono le minoranze che riescono ad incontrarsi e comunicarsi qualche cosa. L’essenza della Poesia sta nella verità. E’ il bisogno di evolversi, esprimere e dire la verità a far nascere la poesia. In più si possono incrociare diverse bellezze. Come quella dell’artista, questo scultore. Sembra voler scavare dentro la materia e inserire il messaggio dell’uomo”.
La Mostra inaugurata il 5 di maggio oltre alle schegge e alle sculture conteneva anche le bellissime opere grafiche dello scultore tedesco.
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Galleria fotografica.

















Ma quali erano i poeti intervenuti? L’intervento del senatore è di maggiore rilevanza rispetto ai piccoli e silenziosi poeti, che sono talmente silenziosi da non meritare la citazione! Mi sembra giusto, non parlare neanche delle poesie…quelle volano ancora di più nell’aria…
I Poeti Disincantati sono così famosi da far risultare retorico e ridondante l’elenco dei nomi: Paolo Parigi, Valerio Rosati, Simone Fagioli, Lorenzo Ricci, Danilo Santi, Federica Mosca, Sandro Costanzi, quelli presenti ovviamente!