Il giorno 16 settembre 1977 alle ore 13 e 30, moriva Maria Callas, in circostanze non troppo trasparenti.
Maria Callas è uno dei massimi artisti internazionali del’900 sia per capacità che per la diffusione sui media.
Eppure Giorgio de Dauli il Gallerista che la Presenta ora nei suoi locali, venne a Spoleto grazie alla ‘Sarta’ di Maria: la Biki.
Era il lontano 1974 e Giorgio conosce a Sanremo l’Antiquario spoletino Ivano Marinucci che gli prospetta la Realtà spoletina in grossa ascesa con il suo Festival artistico culturale. Giorgio è costumista, e tornato a Milano, Città in cui viveva al tempo, inventa il progetto di portare una collezione di abiti esclusivi, nella Città dei 2 Mondi. Si rivolge ad un Atelier Milanese che ha fatto della raffinatezza il suo punto di forza. Prospetta alla gentilissima *Biki il suo progetto che consiste in una magnifica sfilata nella Città durante lo Spoleto Festival. Biki accetta a patto di far sfilare le tre modelle di punta dell’Atelier Biki.
Nel luglio 1974 Piazza Pianciani di Spoleto si riempie per assistere alla “Sfilata della Collezione storica da Gran sera ” dell’Atelier Biki, con le tre modelle di punta della Moda italiana che scendevano indossando i meravigliodi capi dalla doppia scalinata in marmo bianco con balaustra, disegnata dall’Arch.U.Tarchi (1923). All’interno di Palazzo Pianciani viene consegnato il Premio da Marinucci al Costumista De Daoli che lo consegnerà alla Biki di ritorno a Milano, in sede.
Eppure Spoleto aveva ricordato i 30 anni dalla morte di Maria Callas con la proiezione, Domenica 9 marzo 2008, ore 17:30, del film documentario di Italo Moscati dal titolo “Non solo voce” a trent’anni dalla morte di Maria Callas.
A questo punto E’ la Galleria Duomo che ripropone il Soprano Assoluto in una Mostra in commemorazione dei 35 anni dalla scomparsa, allestendo con le preziose tele di Anna Sticco.
“Galleria Duomo” – Palazzo Zacchei Travaglini
Via Filitteria, 14 Spoleto (Pg)
Giorgio De Dauli vi invita alla Mostra personale della Pittrice Anna Sticco e all’esposizione fotografica di foto inedite sul Soprano Maria Callas a 35 anni dalla scomparsa. Anticipiamo che nel corso dell’Esposizione, che durerà dal 21 giugno al 31 luglio 2012 saranno definiti altri eventi tra cui un concerto lirico vocale in onore della Callas, con data e luogo da comunicare.
La testimonianza diretta del Gallerista Giorgio de Dauli.
Maria Callas è stata un modello di una grande cantante lirica oltre la sua vocalità il gesto di una regale attrice scenica che completavano in maniera totale tutti i personaggi portati in scena come “Tosca” – “Norma” – “Traviata” ecc., dando vita con le sue indovinate interpretazioni, il dramma interiore di ogni personaggio –
Anche fuori scena possedeva un carisma ed un’eleganza fuori dal comune. E’ giusto e doveroso parlare di mito del passato.
Ho conosciuto Maria Callas nel ristorante Tre Falchi. Precisamente a Copenaghen dove ella teneva un concerto nel teatro annesso all’hotel. Era l’anno dell’estate del 1963, pur essendo tanto tempo fa mi è rimasto impresso il suo incedere regale con un’abito creato da Biki per l’esattezza -bianco e nero- gonna in nero e corpetto in pizzo bianco creato per lei dal genero della Biki (Renee – Reynaud) che a Parigi lavorava da Jaquest Fath.
Nel 1974 in Piazza Pianciani di Spoleto, ho presentato abiti da sera di Biki indossati da tre importanti top model. (la Callas era ancora viva). Io presi il Treno da Milano e Biki venne a prendermi alla stazione.
La Callas, lasciato il marito Meneghini che l’aveva scoperta e lanciata, firmava contratti. Poi era lei che doveva cantare. Era stanca, voleva fare cinema. Pertanto convocò un mio amico, l’Avvocato Filippo del Giudice, produttore di Amleto – Enrico IV, diretti ed interpretati da Laurence Oliver – premio Oscar e Coppa Volpi.
Del Giudice la dissuase di non lasciare il canto – e tutto finì lì- Era il 1956 – Via Buonarroti (Mi). La Callas legandosi all’Armatore Greco Onassis – salvò il mito_ ecco perchè oggi si parla ancora di lei.
Fu una scelta difficile per il grande soprano, ma non aveva scelta. Non si fece sfuggire l’occasione offertale da Onassis, sul panfilo “Cristina”.
I giornali di allora scrissero molto su questo fatto_ E la Callas per questo fatto fu penalizzata da tutti o quasi tutti. Ella questo lo superò, presentandosi nei teatri col solo nome Maria Callas_ come a Copenhagen (Danimarca). Ora aveva a suo fianco chi poteva a Parigi darle oltre il successo una vita da grande signora, riverita ed entrare nella società e brillare come una grande “STAR”. Il film che in seguito girò “Medea” di Pasolini, arrivò troppo tardi. Pertanto non funzionò come avrebbe in cuor suo desiderato_ in altri films.
P.S.
L’ho vista in teatro alla Scala di Milano – 1951 Vespri Siciliani – e in seguito in Anna Bolena – da “Cova” in Via Montenapoleone ad un aperitivo con Meneghini – indossava un tailleur blù con camicia bianca. Infine nel giugno 1963 a Copenhagen (Danimarca) all’Hotel Tre Falchi, dove nello stesso Teatro annesso all’hotel ha cantato in un recital – l’ho vista al ristorante che indossava 2 pezzi con corpetto bianco in pizzo Sangallo, una gonna nera svasata Biki disegnata dal genero Alain Reynaud -allievo di Jacques Fath.
*Biki -Elvira Leonardi Bouyeure (Milano 1906-25 febbraio 1999)- inaugura la sua ‘bottega’ nel 1934 . Insieme a Germana Marucelli e Jole Veneziani saranno gli artefici del Made in Italy in campo alta moda. E nel 1951 inizia a vestire Maria Callas.
















