Il Giro di Vite di Giorgio Ferrara.

Con l’informale conferenza stampa del 23 giugno 2012, ore 18:00 che informava sugli eventi che sostituivano lo spettacolo di Adriana Asti infortunata*(1), erano già stati svelati alcuni particolari dell’Opera lirica inaugurale dello Spoleto 55 – Festival dei 2Mondi 2012.

Conferenza stampa informale del Giro di Vite di Britten


Alla presenza dello stesso Regista Giorgio Ferrara del Direttore Alessio Vlad le comunicazioni più importanti sull’Opera riguardano la scelta che è ricaduta sul Giro di Vite di Benjamin Britten: perchè è Tradizione spoletina proporre idee innovative per il Melodramma e perchè il prossimo anno sarà l’anniversario di Verdi e di Wagner e il Britannico sarà sicuramente schiacciato dalla popolarità degli altri due; si è pensata ad un’unica scena slanciata appositamente verso l’alto tratta da
“L’isola dei morti” -Die Toteninsel- del Pittore simbolista e romantico svizzero Arnold Böcklin, (Basilea, 19 ottobre 1827 – San Domenico di Fiesole, 16 gennaio 1901) sfruttando la massima apertura dell’arco di boccascena nudo ottenuto con la rimozione dei rossi panni in velluto drappeggiati e la soluzione di molti elementi in movimento; il regista Giorgio Ferrara ha rispettato fedelmente il libretto di Myfanwy Piper tratto dal racconto di Henry James che a sua volta introduce un solo elemento in più, fa cantare i fantasmi alla prima scena del II atto; Ridotti gli elementi dell’orchestra Ensemble da Camera dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, come previsto dallo stesso compositore che nel Teatro Nuovo Giancarlo Menotti suonano con l’appropriato volume. Ferrara ha precisato che le sue messe in scena tendono sempre a rispettare il messaggio che proviene dall’autore e la sua ricerca si riconduce nell’essenza a questo.

Lo Spoleto Festival propone il Melodramma del Compositore Benjamin Britten (Lowestoft, 22 novembre 1913 – Aldeburgh, 4 dicembre 1976) dal titolo “Il Giro di Vite” opera in un prologo e due atti, tra i capolavori dell’Inglese. Con la regia di Giorgio Ferrara, la direzione di Debus, la scenografia di Gianni Quaranta, i costumi di Maurizio Galante e le luci di Daniele Nannuzzi.
Nella conferenza ufficiale di presentazione dell’Opera erano presenti Girogio Ferrara, Alessio Vlad, Gianni Quarante, Maurizio Galante e Daniele Nannuzzi. Tra il pubblico in prima fila anche i cantanti lo spendido mezzosopranio Emily Righter e i due ragazzi protagonisti, Thomas Copeland e Rosie Lomas. Emily ha illustrato la sua felicità di cantare in un Festival prestgioso come quello di Spoleto.
Alessio Vlad ha scovato i ragazzi protagonisti nell’unica scuola inglese al mondo che insegna esclusivamente le partiture del Giro di vite. Hanno preso la parola anche i graziosi protagonisti con le loro voci bianche, Thomas rosso tutte lentigini nella Lingua irlandese e la Lomas per raccontare la propria esperienza nella particolare scuola di canto.
Daniele Nannuzzi precisava per le luci che si è cercato di proporre una soluzione che lasciasse ambiguità tra notte e giorno.

Ci sono molti punti in comune tra il compositore Britannico e Gian Carlo Menotti. Allo Spoleto Festival lo rappresentò due volte, nel 1973 “War Requiem” in uno splendido Concerto in Piazza [Direttore d’Orchestra Christopher Kettie – The Orchestra of the National Orchestral Association] e nel 1976 The Rape of Lucretia [Direttore d’Orchestra David Agler – Regia Rhoda Levine – Scene e costumi Filippo Sanjust] nell’anno della morte. Come a Menotti piaceva scrivere musica per i fanciulli, mescolare i generi musicali e scrivere melodrammi non solo per il Teatro ma anche per i nuovi mezzi di comunicazione di massa radio, tv e cinema. Proprio “Il Giro di Vite” doveva nascere per il cinema proprio nel 1953 anno in cui fu commissionato. Il suo Tenore Peter Pears amico anche nella vita, gli propone il racconto di James in cui esiste una sfida molto importante con la composizione musicale. Si tratta di portare in scena il sovrannaturale, le pause e le tensioni sotterranee dell’infanzia, l’omosessualità, l’innocenza violata. La librettista si nasconde spesso dietro James, e vine fuori soltanto nella prima scena del II atto, totalmente inventata facendo cantare i fantasmi. Britten fa raccontonare ai ragazzi, mentre James propone l’istruttrice.

Mercoledi 27 giugno alle ore 19.30 presso il Teatro Nuovo è andata in scena la prova generale con costumi e orchestra in panni borghesi.
Lo Spoleto Festival non tradisce mai le proprie attitudini nel presentare spettacoli articolati e di non semplice comprensione, indicati per un pubblico molto specializzato in una forma che finisce per piacere universalmente. Debus già in conferenza stampa lodava la scrittura musicale di Britten nella complessità presentando moduli ricorrenti che la rendono intuitiva e semplice nello studio e nell’ascolto. Non siamo in presenza del melodico Melodramma di Stile italiano romantico o verista. L’ascolto è più difficile, ma non impossibile vista la ricorrenza di caratteri e stili musicali che si riferiscono sempre a medesimi contesti. Il problema fondamentale magari è il soggetto, argomento non troppo La scena è meravigliosa e le luci sono studiate sapientemente. L’esecuzione perfetta!

Nella prima di venerdì 29 giugno 2012 c’erano moltissimi ospiti di riguardo. Il Direttore d’Orchestra, Maestro James Colon, l’attrice Franca Valeri, il Giornalista Giuliano Ferrara con consorte, La Stilista Carla Fendi, Liliana Cavani, Carlo e Marina Ripa di Meana, Geppy Gleijses e la moglie Marianella Bargilli, il Ministro Passera con la bellissima moglie, Il Presidene della Regione Umbria Catiuscia Marini, il Consigliere regionale Franco Zaffini, il Consigliere Provinciale Laura Zampa e il Sindaco di Spoleto Daniele Benedetti.
*(1) sabato 30 giugno ore 21:00 – domenica 1 luglio ore 19:30 – James Conlon – Teatro Caio Melisso
Franz Schreker – Der Wind – per clarinetto, corno, violino, violoncello e pianoforte
Alexander von Zemlinsky – Maiblumen bluhten uberall – per archi e voce femminile – mezzosoprano Tamara Gura – Felix Mendelssohn – Bartholdy – String Octet op.20 in E flat Major

venerdi 6 luglio ore 21.00 e sabato 7 luglio ore 19.30 - Charlotte Rampling con lo spettacolo Youcenar/Kavafy.

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