“Dalla Russia all’Indonesia” è il titolo del romanzo scritto sopra ai cieli dai fenomeni celesti di febbraio 2013.
Monti Urali, Regione di Chelyabinsk addì venerdì 15 febbraio 2013.
Sono le ore 8 e 22 e con grandissima sorpresa per la cittadinanza della regione russa 1500 Km ad Est di Mosca,
iniziano a verificarsi inaspettati fenomeni celesti ripresi da cineamatori e fotografi in maniera casuale e alcuni per le prove in attesa dell’asteroide denominato 2012 DA14 per la serata e infine da telecamere fisse di controllo installate su edifici e sulle autovetture (Dash-cam, speciali telecamere installate sul cruscotto delle auto russe per evitare le frodi assicurative). La foto che ha fatto il giro del mondo è quella condivisa su Flickr da Alex Alishevskikh aka alexeya e la raccolta video quella di Russia Today per la scia luminosa in cielo. L’inaspettato fenomeno è stato di una forte violenza in quanto ha ferito circa 1.200 cittadini e danneggiato moltissimi edifici della regione (circa 4.000), ed è abbastanza misterioso ed improbabile, perchè qualsiasi corpo celeste -meteoroide o asteroide- che entra nell’atmosfera terrestre in genere si incendia diventando una meteora e solo piccoli frammenti giungono a terra sotto forma di piccoli meteoriti che hanno una modesta pericolosità.Le fonti ufficiali parlano della disintegrazione di un bolide di alcuni metri di diametro e del peso di 10 tonnellate circa che è avvenuta tra i 30 e i 50 km d’altezza dell’atmosfera in circa 9 fasi . Lago Chebarkul 80 Km dalla Città di Satka [Chelyabinsk]. Qualche minuto dopo…
Ancora più misteriosa è la scoperta di un cratere nel lago ghiacciato di Chebarkul, della dimensione di 8mt di diametro, dovuto alla sospetta caduta di un meteorite il giorno 15 febbraio 2013 alle 9:44 ora locale -4:44 ora italiana. Il Meteorite in questione che si sospetta della dimensione di circa 50-60 cm è stato battezzato con il nome di “Meteorite di Chebarkul”.
Sumata (Indonesia), addì venerdì 15 febbraio 2103.
Asteroide 2012 DA14
Sono le ore 19 e 24 Gmt (20:24 ora italiana del 15 febbraio 2013) l’asteroide 2012 DA14 ha raggiunto il punto più vicino alla Terra sul cielo di Sumatra. L’asteroide è passato in una posizione intermedia a 27.860 chilometri dalla terra e 8.500 chilometri dall’orbita su cui sono posizionati i satelliti geostazionari (situati a 32mila km dalla terra). L’asteroide 2012 DA14 viaggia ad una velocità di 28.100km all’ora -7,8 chilometri al secondo- e si è reso scarsamente visibile alla nostra latitudine, a causa della sua ridotta luminosità -magnitudine 7,5 circa- doveva essere visibile solo con cannocchiale o binocolo stellare, attorno alle 21:00, e a causa delle condizioni meteo di parziale nuvolosità.
L’asteroide 2012 DA14 fa parte del gruppo di asteroidi Apollo, importanti per la Terra per il discreto rischio d’impatto. Sotto questo profilo, è un oggetto celeste potenizalmente pericoloso.
Oggetto potenzialmente pericoloso -PHO Potentially Hazardous Object- detto anche NEO Oggetto near-Earth- è un asteroide (PHA) o una cometa(PHC) con un’orbita che può avere passaggi ravvicinati con la Terra e una grandezza sufficiente a provocare danni rilevanti ed estesi in caso di impatto. Di ogni oggetto pericoloso se ne studiano tutte le caratteristiche -dimensione, composizione, stato di rotazione, orbita. Verificate la perecolosità per la Terra, ogni oggetto trovato è studiato, da astronomi professionisti o amatoriali, con vari mezzi, osservazioni ottiche, raggi infrarossi e radar.
Gli Oggetti potenzialmente pericolosi hanno dimensioni superiori a 100 metri di diametro ed un’orbita in prossimità della Terra entro un raggio di 7,5 milioni di Km dalla Terra -distanza sufficiente per cui la forza di gravità della Terra è in grado di catturare l’oggetto per attirarlo in rotta di collisione.
Il rischio di collisione vari sempre in connessione alle variazioni di energia di rotta dovute all’avvicinamento a pianeti o a lune per le perturbazioni gravitazionali.
Caratteristiche tecniche dell’asteroide 2012 DA14.
Scoperto dall’Osservatoro astronomico di Maiorca in data 23 Febbraio 2012, ha 45 metri di diametro, 130mila tonnellate di peso, magnitudine assoluta 24,4, velocità 28.100Km orari, periodo orbitale di 314 giorni, valore −3,19 su Scala Palermo e valore 0 [nessun rischio] su Scala Torino (min0-max10).
I più recenti studi classificano 1350 oggetti considerati PHA asteroidi con classifica superiore a zero:
-Asteroide 2011 AG5, 140mt di diametro, con una probabilità su 500 di impatto per il febbraio 2040;
-Asteroide 2007 VK184, 140mt di diametro, con una probabilità su 1820 di impatto nel giugno 2048;
-Asteroide (29075) 1950 DA perso dopo la sua scoperta nel 1950, riscoperto il 31 dicembre 2000 ha un diametro di circa 1 km, ha una probabilità su 300 di impatto il giorno 16 marzo 2880;
-Asteroide Apophis con 350mt di diametro, raggiunse valore 4 nella scala Torino che attualmente è passato a valore zero.
Senz’altro alcun dubbio l’impatto più catastrofico sarebbe con quello del decimo teorico pianeta, Nibiru, lo spaventoso colosso.
SpaceGuard: occhi puntati sui cieli e Informatica.
Near-Earth Object Observations Program del Propulsion Laboratory di Pasadena (Usa) è il programma della Nasa in collaborazione con le più prestigiose università del mondo per la scoperta di oggetti pericolosi dallo spazio e lo studio della pericolosità per il Pianeta Terra o il Sistema Solare.
Il Telescopio Spaziale Infrarosso WISE della Nasa eklaborando i dati con i sistemi informatici, nel 2012 ha scoperto 6200 asteroidi PHA. Il Progetto “NeoWise” della Nasa ha censito 107 asteroidi PHA trovando un numero di 4700 asteroidi potenzialmente minacciosi per la Terra. Oltre al puntamento e alla scoperta delle nuove minacce è molto importante la capacità di calcolo degli elaboratori elettronici per simulare e anticipare il tragitto e la possibilità di impatto.
A sorvegliare lo spazio oltre al Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE), ci sono anche telescopi ottici di privati. L’inseguimento (follow-up) con sensori CCD digitali accoppiati al fuoco dei telescopi ottici permette una luminosità anche con telescopi di modesto diametro fino a 15 cm.
Per scongiurare i pericoli si studiano sempre ingegnose soluzioni. Proiettili, bombe nucleari, trattori gravitazionali. Una delle più recenti soluzioni prevedono il lancio di paintball, vernici che inondando l’oggetto, lo colorano con colori chiari ne migliorano l’albedo,rendendolo più visibile ai telescopi. Un’altro progetto è quello di fissarci dei minitrasmittenti per seguirne via radio la posizione e la traiettoria.

















