La Fotografia Fashion – Moda.

IMAGING.

Manuale della Fotografia – Parte XIII.
La Fotografia Fashion si può inquadrare principalmente all’interno della ritrattistica ed è un genere fotografico il cui fine consiste nel ritrarre e valorizzare capi di abbigliamento, accessori e oggettistica legata alla moda.

Modavis

Foto di repertorio – Sflilata Fashion

Altre al ritratto, la fotografia di moda può essere proposta con la Still Life Fashion, ossia “Natura morta”, ritraendo i capi di moda senza modella o da soli o con l’aiuto di un manichino. La Fotografia di Moda è utilizzata per propaganda, campagne pubblicitarie e servizi nelle riviste Fashion.

Storia della Fotografia di Moda.


La prima modella e anche le prime fotografie Fashion possono considerarsi quelle della Contessa Virginia Oldoini di Castiglione, ritratta nel 1856 da Adolphe Braun (pubblicò il book di 288 fotografie della Contessa che era una nobildonna toscana amante di Napoleone III) per conto del Regno di Sardegna. La Contessa era ritratta negli abiti di corte ufficiali e successivamente fece l’esperimento anche Pierre-Louise Pierson (1863/1866) che la ritrasse di nuovo sempre tramite il dagherrotipo.
Il progresso tecnologico rese la Fotografia un processo più flessibile tanto che si potè applicare anche nella stampa delle riviste: Fotografie di moda furono impresse per la prima volta in Francia nella Rivista “La mode practique” (1894).
Il Barone Adolph de Meyer (Paris, 1 settembre 1868 – 6 gennaio 1946) che fu ingaggiato nel 1913 in Usa per la Rivista Vogue (1909) e Harper’s Bazaar, rivoluzionò la metodologia della Fotografia da ritratto creando appositi ambienti per fotografare i modelli.
Alcuni fotografi come Edward Steichen, George Hoyningen-Huene, Horst Paul Horst, Cecil Beaton, si specializzarono nel genere, e fecero evolvere la Fotografia di moda in vera e propria forma d’Arte fino alla I Guerra specialmente nella Germania.
Una citazione merita anche la fotografia del Giapponese Iwase Yoshiyuki (1904 Onjuku in Giappone) che partendo con fotografie di nudo si cimenta anche nella moda.
In Russia per il ritratto occore rilevare l’enorme attività di Aleksandr Rodčenko (1891-1956) esponente dell’Avanguardia, che impagina testo, grafica e fotografia con una tecnica del fotomontaggio.
Negli anni ’30 l’attenzione si spostò negli Stati Uniti, dove fotografi come Irving Penn, Martin Munkacsi, Richard Avedon, Louise Dahl-Wolfe perfezionarono l’approccio alla Fotografia di Moda, creando posizioni più naturali e pose più libere.
Dal 1928 da Vogue Berlino, il designer russo Mehemed Fehmy Agha (Mykolaïv, 1896 – Pennsylvania, 1978) viene trasferito in Usa nel 1929, perchè la direzione comprende le sue capacità di trasformare la grafica del prestigioso mensile di moda. Le sue capacità riconosciute di aver depurato la grafica di moda, semplificando l’impaginazione e scoprendo le regole che disciplinano il rapporto tra il testo e le immagini. Con la stretta collaborazione col fotografo Edward Steichen, sperimenta composizione su pagine e tagli fotografici grandi, e l’armonia degli equilibri asimmetrici.
Dal 1938 il nuovo Direttore Alexey Brodovitch (Ogolichi [Bielorussia] 1898–1971) creò un nuovo stile fotografico per Harper’s Bazaar che si impose come standard per tutte le riviste di moda. Brodovitch era un designer che rivoluzionò il mondo della grafica mescolando caratteri tipografici, fotografia e grafia e studiando una netta separazione tra pagine pubblicitarie e pagine editoriali.
Londra dell dopoguerra proponeva una Fotografia di Moda da fruire sui quotidiani a modello del fotografo John French che faceva uso di una tecnica a basso contrasto utilizzando la riflessione delle luci naturali.
I più celebri Maestri della Fotografi della prima era sono stati Richard Avedon (Usa 1923 + psicologico) [nel dopoguerrà lanciò l’idea di una donna moderna], Helmut Newton (Germania-Australia 1920 + sensualità), Bruce Weber (Usa 1946 + rapporto sociale), Herb Ritts (Usa 1952 + serio e tragico) e Louise Dahl-Wolfe (Usa 1895), Guy Louis Bourdin (Paris 1928) [e ritrattisti prestati alla Moda come Martin Munkacsi (Ungheria 1896), Francesco Scavullo (Usa 1921), Irving Penn (Usa 1917)], che hanno posto le basi per una fotografia di moda del presente cambiando il mondo della moda con le nuove idee di sensualità, bellezza, arte, sessualità, femminilità e mascolinità.; seguiti in ordine di tempo da Horst Paul Albert Bohrmann (Germania 1906), Erwin Blumenfeld (Germania 1897), Patrick Demarchelier (Francia 1943), Steven Meisel (Usa 1954), Mario Testino (Perù 1954), Terry Richardson (Usa 1965) ed Annie Leibovitz (Usa 1949); e di seguito Paolo Roversi (Italia 1947), Peter Lindbergh (Germania 1944), Steven Meisel (Usa 1954), Cedric Buchet (Parigi 1974), Solve Sundsbo (Norvegia 1970), Koray Birand (UK 1975), Camilla Akrans (Svezia 1975), Hannan Saleh (Usa 1975), Bruno Dayan, Bruno Aveillan (Francia 1968) clip e filmaker.*(1)

Fino a questi anni la Fotografia di Moda era concepita esclusivamente per i fashion magazine, per illustrare le pagine all’interno della rivista. Era dunque un genere di Fotografia di tipo commerciale e pubblicitario: i fotografi realizzavano i servizi sui progetti commissionati dalle riviste e lo scopo era reclamizzare i capi di moda degli Atelier.

Poi negli anni ’80 qualcosa è cambiato e la Fotografia Fashion comincia ad acquisire sempre una maggiore importanza. Per comprendere il fenomeno occorre considerare il fenomeno della Moda nella sua evoluzione storica. Mi riferisco soprattutto allo spostamento dell’asse d’importanza dalle grandi capitali internazionali di Paris e New York al Capoluogo lombardo, Milano.

L’Italia comincia a divenire Capitale della Moda, da quando a Firenze, in Villa Torrigiani, il 12 Febbraio 1951 una sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini (1898-1971) spostava il centro d’interesse mediatico dagli Atelier Parigini a quelli nostrani. Oggi Milano è sotto tutti i riflettori mondiali specialmente per la prestigiosissima “Settimana della Moda”. L’evoluzione parte dagli anni ’80 quando Via Montenapoleone e Via della Spiga diventano una passerella quotidiana tra sfilate di moda, modelle e stilisti, che impongono nuove esigenze, look tramite un nuovo tipo di Imaging. La moda, insieme alla Borsa diventano le attività trainanti e impongono il Made in Italy a livello internazionale. E’ questo il fenomeno nuovo, la Moda esplode in tutti i media e la richiesta di professionalità investe anche la Fotografia della Moda.

Analizzando la Fotograifa di Moda dagli inizi fino agli anni ’50, gli scatti mettono in evidenza una donna molto ricercata, sobria; dagli anni Sessanta si pone l’enfasi sui giovani, la trasgressione; negli anni Ottanta arrivano le grandi top model, bellissime, glamour, come Claudia Schiffer, Naomi Campbell che aprirono una rivoluzione nel concetto Imaging Moda.

L’Imaging Moda può essere divisa in due principali filoni, quella da passerella (sfilata) Dinamica e quella da ritratto tradizionale, Statica. Per il secondo tipo non ci sono particolari accorgimenti rispetto alla Fotografia da Ritratto tradizionale. Per entrambe però, rispetto alle regole per il ritratto in generale, occorre dare enfasie e risalto al capo di abbigliamento oltre che ovviamente al modello di una certa notorietà e avvenenza.

Ritratto da Sfilata. La tecnica fotografica per la Sfilata altro non è che fotografia ritrattistica presa nella sua dinamicità, Fotografia DINAMICA. Se nel ritratto e nel glamour il modello rimane spesso immobile, il modello per la sfilata si muove lungo la passerella e occorrono quindi delle accortezze per riprendere al meglio la dinamicità della scena.
La prima riguarda i mezzi tecnici per la ripresa. Per la fotocamera il consiglio è la scelta di una medio formato per il ritratto statico o reflex con sensori full frame a numero elevato di pixel D3x o D800 Nikon ad esempio. Per la foto dinamica sono preferibili modelli con pixel inferiori e quindi una maggiore raffica per non perdere nessun fotogramma 5D mark III e D4 Canon o D610 e D1 Nikon o ad esempio. Per quanto riguarda gli accessori si predilige un set tradizionale con banck e ombrellidi con luci flash per il ritratto, e luce continua per il dinamico in quanto, sulla passerella entra in gioco anche la ripresa video che ha esigenze di continuità nell’illuminazione. In più la scena della passerella è molto allungata con movimenti avanti e indietro dei modelli occorre uno studio approfondito con progetto e fari disposti su lunghi tralicci, occhio di bue, e tutto a perfetta norma di legge.
E’ importante la scelta dle Fotografo perchè le collezioni preziose di moda una volta presentate rivivono solo negli scatti e nelle riprese video che si sono realizzati.
Quindi, la casa di moda deve premunirsi dando accesso e pagando per i miglioro fotografi. I Fotografi stessi devono essere attrezzati per il meglio per evitare il rischio dei servizi rejected, portando con se diverse macchine ‘muletto’ di riserva e tutta l’attrezzatura indispensable. L’attrezzatura base prevede macchine reflex full-frame professionali con obbiettivi zoomspecialmente tele ma anche grandangoli per una visione d’insieme suggestiva.

IMAGING.

Le principali pose per la Foto Fashion.
Già nel passato si erano definite delle forme con spalle allargate, vita stretta, pancia in dentro, modelli e canoni di bellezza che allungavano le forme.
Poi le pose sono aumentate e sono diventate sempre più complesse, al limite del goffo e grottesco, ma che fanno assumere artisticità e interesse al ritratto.

RITRATTO FASHION STATICO.


Parlare alla modella durante lo shooting e instaurare un rapporto sereno e confidenziale cattura gli occhi in camera e assicura uno smagliante e naturale sorriso. Mostrare alcuni degli scatti alla modella durante lo shooting serve per rendersi conto delle posizioni felici e migliorarle.

Ritratto a figura intera o Full Lenght portraits.
Un braccio sopra alla testa snellisce la pancia della modella.
Uno dei ginocchi che nasconde l’altro aggiunge delle curve al proprio corpo. Una mano sui fianchi e il gomito in fuori esalta la figura. Una mano della modella potrebbe essere usata per evitare i capelli davanti agli occhi e allo stesso tempo dare senso ad un o scatto. Evidenziare eventuali curve sporgenti ed esaltarle.

Ritratto seduto.
Le regole essenziali sono far sedere la modella molto avanti sull’esterno della sedia esalta le gambe, la testa ruotata sul lato migliore, stare sulle punte dei piedi esalta la linea dei polpacci e delle coscie.
Le mani posizionate lungo le coscie esaltano la sensualità. Le mani rilassate fanno acquisire rilassatezza alla modella.
Sedersi rovesciata su una sedia rende più dinamicità del corpo.

Ritratto steso sul pavimento.
Proponi alla modella di inginocchiarsi, sedersi per maggiori e più varie pose dinamiche del soggetto, e magari una fotogenia migliore in queste posizioni. Pose alternative sono in ginocchio e corpo all’indietro che dona alla figura maggiore forma; in ginocchio, una mano sul pavimento e lo sguardo sul terreno che dona una forte capacità di racconto del modello. I capelli tirati indietro da una mano donano una maggiore innocenza alla modella.

Poi ci sono tutta una serie di altre posture creative, come la schiena o pancia a terra. In queste condizioni il fotografo dovrebbe scattare all’altezza degli occhi della modella per ottenere delle fotografie di un certo interesse. E’ rigoroso lo scatto con gli occhi della modella in camera e sistemare come cadono i capelli sul pavimento.

Ritratto dall’alto verso il basso.
Scatto up high se la modella guarda indietro, nello scatto dall’alto si ottiene una espressione più innocente e sottomessa.

Ritratto dal basso verso l’alto.
Scatto low down che allunga le gambe della modella, se la modella guarda in basso alla camera assume uno sguardo forte e dominante.

Broken Doll Pose.
La posa denominata Pose “broken down” o Broken Doll Pose, richiede una forma del corpo angolare contribuiscono a equilibrare la lunghezza del corpo della modella.

E’ una posizione che è stata ripetutamente proposta dalla modella Usa Tyra Lynne Banks (nata il 4 dicembre 1973 negli Usa che ha ‘inventato’ la posa da modella denominata Broken Doll Pose, sfilando per Victoria’s Secret. Altezza 178cm.)

Broken Doll Pose – Pose da bambola rotta:
Ironic Face – faccia ironica
Elbows Out – gomiti fuori
Wobly Knees – ginocchia dondolanti
Shoulders Forward – spalle in avanti
Hands Upside-Down – mani sottosopra

Espressioni del viso.
Full-face shots importante regola da ricordare è di mettere a fuoco principalmente gli occhi della modella.

Capelli – Hair-raising poses.
Una curata sistemazione dei capelli favorisce maggiore impatto agli scatti.

Per enfatizzare delle espressioni caratteristiche del volto tirare su i capelli, e disporli nelle più creative posizioni, coda, sciolti ecc. Ricordiamo che in una fotografia per hairstyling normalmente si lascerà più spazio alla testa,

Fotografia Beauty.
Nel ritratto beauty (presnetazione di trucchi, rossetti ecc.) l’equilibrio visivo cambia e la regola dei terzi viene riapplicato in dipendenza di ciò che si va a presentare, il posizionamento della testa (occhi sul terzo superiore), lasciando più spazio visivo davanti agli occhi.

RITRATTO FASHION DINAMICO.


Per il soggetto in movimento come nel caso la sfilata delle modelle si possono utilizzare due soluzioni alternative. La prima di congelare completamente il movimento scegliendo tempi di esposizzione ridottissimi (circa 1/100 di secondo); la seconda di lasciare il movimento con tecniche di panning. Una terza soluzione è quella di mescolare le tecniche fissando tempi di esposizione lunghi e allo stesso tempo il flash; con modello fermo muoviamo la fotocamera, oppure lasciamo muovere liberamente o istruendo il modello.

Alcune tecniche fotografiche che si possono utilizzare per la foto dinamica è il Panning (pone il soggetto principale nella sua nitidezza trascurando gli altri elementi secondari della foto che finiscono sfuocati, mossi e confusi), la sfuocatura di movimento (con Slow Sync Flash tecnica che combina la maggior velocità dell’otturatore con l’utilizzo del flash che permette di congelare gli elementi nella ripresa, sfocandoli con una scia), il Mosso sfocato detta anche ‘Motion blur’ (che utlizza la minor velocità di movimento dell’otturatore -shutter speed- rispetto a quella del soggetto che lascia una scia dietro di se).

Shooting di passerella.
Nel campo della Fotografia dinamica della moda vengono ritratte le modelle in posa singola o in gruppo. Per dare movimento allo scatto durante la sfila si devono progettare incroci tra le varie modelle e momenti dei più significativi, contrasti, pubblico che danno un tocco di classe all’intero servizio di sfilata.

Composizione Dinamica.
Una foto può risultare dinamica anche dalla composizione, ossia quando i suoi elementi grafici forniscono un’impressione di movimento.
L’illusione di movimento si può creare con elementi grafici come le linee principali inclinate, diagonali, linee verticali e linee orizzontali prospettiche, non parallele, inclinati o convergenti, le linee principali che puntano verso l’esterno dell’immagine, angoli e bordi, le forme o gli elementi principali disposti in modo decentrato e asimmetrico. Anche le Linee prospettiche posizionate nella corretta maniera forniscono dinamicità alla composizione.
Un mix di composizione statica e dinamica nella stessa foto riesce a trasmettere le sensazioni diverse tra movimento, drammaticità, azione, eccitamento, violenza, conflitti ed emozioni.

The Stride mette in evidenza un’ampia falcata quando si cammina; the Pensive Jut un uomo della metropoli pensieroso; the Stroll che ritrae il modello in una passeggiata tranquilla; the Dynamic Sit anche nel sedersi il modello può generare movimento; the Wistful Coo che mostra un capo che sogna; the Dynamic Stand che illustra il dinamismo in uno scatta con modello fermo; the Couture Hunch, la moda che palpita.

INDICE GENERALE DEL MANUALE DELLA FOTOGRAFIA PROFESSIONALE.
Parte I:Storia della Fotografia.
Parte II Tecnica fotografica.
Parte III …ancora sulla Tecnica della fotografia.
Parte IV Fotografia Professionale e Artistica.
Parte V: Leggi, Privacy, Copyrights, Liberatorie.
Parte VI: Paparazzi e Deontologia del fotografo.
Parte VII: i sensori degli apparecchi digitali [videocamere e fotocamere].
Parte VIII: l’Elettronica delle fotocamere digitali professionali.
Cellulari e Smartphone per la ” Fotografia “.
Parte IX: L’Elettronica delle fotocamere digitali.
Parte X: Set fotografico, Piano, Allestimento e Illuminazione.
Parte XI: Fotografia per il ritratto e glamour.
Parte XII: Processori e firmware delle Fotocamere professionali.
Parte XIII: La Fotografia Fashion – Moda.
Parte XIV: Book, composit, agenzie, riviste, calendari, posa in passerella, Informatica per la Moda.
Parte XV: Post-produzione Digitale Professionale per la Fotografia.

Note.
*(1) Steven Meisel (Usa 1954) e Terry Richardson (Usa 1965) si sono proposti specialmente come talent scout nel lancio di nuove modelle, stiliste, artisti del Make-up.
John Rankin Waddell (UK 1966) e Nick Knight (UK 1958) hanno creato delle piattaforme media per anticipare le direzioni della Fashion Photography e riprese video-film.

Questa voce è stata pubblicata in Arti visuali, Manuale Fotografia, Moda e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a La Fotografia Fashion – Moda.

  1. pietro scrive:

    Complimenti per l’articolo

  2. Pingback: I Calendari delle Miss. | NoTiTiAE

  3. Pingback: Post-produzione Digitale Professionale per la Fotografia. | NoTiTiAE

  4. Pingback: SEMIOTICA della FOTOGRAFIA. | NoTiTiAE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *