Le suggestive novità dal Kashan Expo.

Editoriale di Epistola

Trasferta internazionale per scoprire delle novità interessanti nel mondo della Pittura.

Kashan Expo

Kashan Expo

Ci troviamo a Kashan (Persia) dopo lo scalo nell’aeroporto della capitale Tehran. A Kashan si arriva in taxi o in bus per i turisti (South terminal) in un viaggio di circa 3 ore (245km) verso Sud o in aereo, che ci porta nel cuore archeologico, sociale e storico non solo dell’Iran ma anche del mondo civilizzato. L’odierna Kashan possiede una data di aggregazione sociale che risale a ben 8.500 anni fa. Non c’è un errore di qualche zero, avete letto bene, quasi 9 millenni. Non si tratta di semplici ritrovamenti fossili umani, animali o di brutali suppellettili di economie di caccia, siamo di fronte a reperti urbanistici, architettonici, intellettuali e artistici che affermano una realtà sociale e culturale (elementi architettonici, lavorazioni ceramica, pittura, ecc) che ci conducono in un viaggio agli albori della cultura e dell’impegno sociale aggregativo costruttivo. Ciò è testimoniato dal sito archeologico di Tape Sialk una città costituita nelle immediate adiacenze del Fiume Zandayeh secondo la Teoria della preistorica Zāyandé-Rūd Civilization.

Tape Sialk

Tape Sialk

La Città di Kashan, con una popolazione di 350.000 abitanti, contiene infinite bellezze architettoniche, archeologiche, naturalistiche, monumentali che è consigliato visitare nel periodo che va dall’autunno alla primavera in quanto l’estate è molto torrida in dipendenza della localizzazione prossima all’equatore.*(1)
Contrariamente a quanto il turista occidentale è abituato e forzato a pensare, l’Iran è un Paese completamente sicuro da tutti i punti di vista e le persone sono di una gentilezza ed ospitalità unica. Con gli accordi raggiunti e la fine dell’embargo, il Paese si sta aprendo al resto del mondo. I visti di ingresso per turismo sono aumentati notevolmente con una richiesta molto elevata specialmente da parte di viaggiatori cinesi. Una premessa doverosa perchè l’Iran è ben più sicuro di una qualsiasi città europea o Usa a dispetto della campagna anti Islam che siamo abituati ad ascoltare in Occidente. Kashan è una città a vocazione altamente turistica ed internazionale.

Ma veniamo agli appuntamenti con l’Arte, 2 Expo pittorici dal titolo: “Art for sale” e “From yesterday till today”. 2 collettive di artisti con obbiettivi sostanzialmente diversi entrambe ideate dalla brillantissima e giovanissima Gallerista ed Artista d’accademia Iraniana Negar Gharibi. Nativa di Kashan ha studiato presso le migliori Accademie di belle arti di Tehran, città in cui ha vissuto per circa 12 anni frequentando come assistente alcune gallerie e maturando con la pratica e expo personali l’attività di Pittrice. Ciò che rende fierezza all’attività artistica di Negar è il suo lavoro come assistente della notissima gallerista e pittrice Massoumeh Noushin Seyhoun (1934-2010), una delle rarissime figure femminili preminenti dell’Arte in Iran.*(2). Negar si inspira a questo modello di dimensione artistica.

“Art for sale” è un appuntamento vocato alla vendita. Un’expo nei prestigiosissimi spazi dell’antica Casa degli Artisti di Kashan, in cui si ha la possibilità di respirare il climax della Persia più artistica del passato e stabilire un confronto con i contemporanei. Una selezione molto accurata di artisti con varie tecniche dal disegno all’acrilico, passando per olio, grafica e miniatura, soggetti dal paesaggio al ritratto, astratto e tecniche molto fresche che portano in un mondo metafisico appena abbozzato ma con colori molto carichi e accesi. Gli Artisti iraniani sono molto attenti alle tecniche e alle tendenze occidentali pur non rinnegando mai il passato a cui sono attaccatissimi tra miniatura e Saqqakhaneh, mostrando la vera cultura, quello dello scambio che amplia la tavolozza e le possibilità del tratto. A completare il tutto, la grande ideazione di portare scuole e turisti alla mostra ha favorito il business. Molto interesse da parte di turisti stranieri (specialmente tedeschi) che hanno fatto incetta specialmente dei disegni unici.

“From yesterday till today”.
Prima collettiva di pittori della città di Kashan (Iran) il ritratto dei Maestri per le ultime 3 decadi.
Si tratta dell’esposizione di una scremata selezione di opere artistiche di tutti artisti locali di Kashan (33 per la precisione) che ha come soggetto esclusivo il ritratto. L’Expo in questione ha avuto luogo nelle splendide architetture dell’Ameri house e Manocheri house.
Questo secondo appuntamento si differenzia molto dal primo, più propriamente per fini espositivi, offre l’opportunità di un confronto e di crescita per gli artisti locali, con la possibilità di fare gruppo e creare tendenza e un movimento.
Il figurativo non è una questione semplice, specialmente il ritratto che limita molto le possibilità dell’artista. La prova è superata in una presentazione di opere artistiche da trenta anni indietro fino ad oggi, in cui è possibile vedere l’evoluzione nel gusto, nello stile, nell’approccio, nella tecnica. Quello che si può vedere ad esempio il confronto tra il ritratto con tecnica a matita preciso e fresco dell’artista Farnoosh Babaei in cui immortala il volto della sorella minore ben sedici anni addietro e l’ultimo nato di casa Gharibi poche ore prima dell’expo, in cui ritrae un volto di una bellissima modella persiana impresso sotto il foglio millimetrato (cartamodello per la realizzazione dei tappeti persiani) a rimarcare il ruolo di forza della donna a sopportare il peso oberoso della società. Un fine lavoro concettuale che esprime con vivaci colori per lasciare aperta una porta alla speranza che un giorno si possa vivere un mondo di giustizia. L’expo in questione è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di guida islamica, la Pine House, Casa Manouchehri, Ameri House Hotel e Iranartology.

Cosa rende interessante queste expo della Gharibi?
Negar sarà ricordata senza dubbio come prima artista donna ad organizzare delle gallerie in Kashan. Il fatto non è irrilevante perchè la donna in Iran vive in una condizione di inferiorità rispetto all’uomo. Sempre posatissima con il suo velo e il mantoo, rispettabilissima delle regole, Negar ha organizzato tutto con le proprie energie, volontà, impegno e grandi conoscenze del settore. Devo rimarcare di aver assistito ad una perfezione e cura assoluta per le expo in questione. L’expo sono estremamente equilibrate, raffinate, high class end. Le location sono tutte di enorme importanza storica, gli spazi sono ideati appositamente come esclusivamente espositivi per l’Arte, nulla di improvvisato, l’allestimento curatissimo e la sua grazia nel porsi con artisti e visitatori, i progetti grafici per locandine, poster ed inviti.
Altra importante considerazione è che gli expo in questione oltre ai numerosissimi visitatori, richiama un pubblico molto giovane, il che mette in risalto ancora di più la vocazione culturale del Paese delle mille e una notte.
Posso aggiungere che segnalerò la Gharibi nei prossimi giorni per un premio in Italia e per avere una esposizione permanente delle sue opere artistiche nella città di Spoleto. In collaborazione con Duca cultura, la gallerista sta organizzando il suo gruppo di artisti per una imminente esposizione in Italia.

Per ultimo volevo proporre una nota critica sulla critica artistica in Iran. Dopo aver lette alcune critiche di esperti iraniani sull’expo. Ho riscontrato un’elevatissima preparazione culturale internazionale, cosa impensabile in Penisola. Ci sono riferimenti a Rumi nella sua ricerca del divino, la citazione di Nietzsche: “l’arte è un atto di pura metafisica, il desiderio di cambiare”… Più della immensa cultura io penso che all’Iran si debba molto per l’amore dell’uomo, per una pacificazione dei popoli. Non è frutto della casualità, l’aggregazione sociale è nata in Persia e il mantenimento di una giustizia sociale è e sarà ancora persiano, non certo l’egoismo occidentale.

Per chi abbia esigenze e prospettive per un expo in Iran non esitate a contattare la gallerista alla seguente e-mail: negar.artgallery@yahoo.com Link al sito personale: Negar Art Gallery, o chiedete direttamente in redazione.

Note.

*(1) Fin Garden (1590) è il più antico giardino iraniano. Di oltre 2 ettari è completamente recintato da un’altissimo manufatto in muratura e 4 torri. Oltre a magnifiche specie floreali è dotato di numerose vasche e giochi d’acqua.
Hammam-e Sultan Amir Ahmad (XVI secolo), il Bagno del Sultano 1.000mq di bellezza. E’ composto da ampie camere: Sarbineh (sala di medicazione) a pianta ottagonale, Garmkhaneh (sala del bagno caldo) a pianta quadrata e Khazineh (camera da bagno finale). La decorazione a piastrelle in turchese e oro, intonaci e mattoni per gli interni e il tetto praticabile composto da cupole delle volte finite con lenti convesse per l’illuminazione fanno del bagno Qasemi un’esperienza altamente estetica ed attrattiva;
Le “case storiche” (residenze private ora alberghi e musei): Tabatabei, ʿameri le più prestigiose;
Le imponenti Mura del forte Ghal’eh Jalali (XI scolo);
Bazar di Kashan 2km tra spezie sulla Via della seta, il caravanserragli la vista dai tetti del bazar sulla città è esperienza unica;
Moschea e madrasa di Agha Bozorg scuola di studi superiori per l’Islam e il Corano.
Nei dintorni possiamo ammirare sia le bellezze del deserto Dasht-e-Kavir uno dei più belli a livello internazionale, il caravanserraglio nel deserto in cui l’itinerario consigliato è il pernotto per assistere al tramonto e all’alba, sia le montagne per ammirare la bellezza notturna delle luci della città, il cielo stellato e il silenzio tombale della notte, sia nel giorno la località di Niasar con le sue cascate, la grotta e le cave del prezioso travertino iraniano (dal Niasar mineral complex si estraggono le seguenti pietre Golden Black Marble, Travertine Beige, Lime Travertine, Abbas Abad Traverix). La natura offre l’occasione di vedere il rarissimo laser, rettile preistorico.
*(2) Seyhoun Art Gallery è stata fondata a Tehran nel 1966 è probabilmente la più longeva e importante con i suoi 1.200 dipinti di artisti del miglior talento e livello. Dal 1990 una galleria Seyhoun sarà presente anche a Los Angeles (Usa)-

Questa voce è stata pubblicata in Arte, Arti visuali, Pittura, Scultura e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.