Arte Pro Biennale.

VENEZIA

Venezia – Italy

Lunedì 8 maggio 2017 alle ore 16.00, presso il Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna e il Palazzo Grifalconi Loredan, è stata inaugurata la mostra dal titolo “Pro Biennale”.

 

Palazzo Grifalconi Loredan, nelle immediate vicinanze di Piazza San Marco è noto come storico atelier della stilista Roberta di Camerino. *(1)

Organizzata dal produttore artistico Salvo Nugnes, la mostra è una selezione dei nuovi linguaggi sperimentati da artisti contemporanei affermati ed emergenti.
Abbiamo visionato le nuove tele Callas della nota pittrice della Callas, Anna Sticco, ben conosciuta dalla nostra rivista. Un grande ritratto mezzobusto del celebre soprano greco e un’altra più modesta nelle dimensioni ma grande nell’espressione, con la foglia d’oro e le 5 icone che incoronano la cantante insieme agli dei dell’Olimpo.

Angela Nasone
Moto Perpetuo

La grande tela blù del Cantico delle Creature dal titolo “Moto perpetuo” di Angela Nasone che fornisce imperiosità ad una esposizione che precede di pochi giorni l’expo più importante della Penisola. Angela, ha ideato un genere d’espressione d’astrazione onirica che è in grado di innescare una conteplazione celeste, traspostando l’osservatore nel mondo sovrannaturale, attraverso la sua immaginazione. Si rivive la geniale lezione dugentesca del poverello di Assisi che dall’effimero e basso mondo terrestre trasporta al mondo superiore dei tempi odierni. I pigmenti di base, di sfondo, come le accennate linee che propongono o personaggi o elementi naturali, vengono liberati nella tela con un senso di sublibe che contraddistingue le sue visioni.

Per la Fotografia abbiamo incontrato la senese Luciana Palmierini che ha proposto due dei più recenti scatti. Con il primo rappresenta il suo filone prediletto della ragnatela. Col secondo si cimenta in un ritratto espressione e bellezza proponendo un’affermata modella che seduta in educata posizione spalle a 3/4 contepla delle opere pittoriche. Un’idea che muove lo spettatore come in una rappresentazione dell’infinito del riflesso di due specchi opponenti. Fa sorgere spontanea la domanda da parte dell’osservatore se qualcuno starà guardando anche lui mentre guarda la fotografia.

Erano presenti collaboratori, amici e molti esponenti della cultura, dell’imprenditoria e dello spettacolo come Paolo Liguori, Vittorio Feltri, Alessandro Sallusti, Silvana Giacobini, Umberto Smaila, Alessandro Meluzzi e numerose altre autorità politiche ed istituzionali.
La data è stata escogitata e scelta per festeggiare il 65° compleanno di Sgarbi, che cadeva proprio l’8 maggio. Il celebre Critico ha omaggiato artisti ed intervenuti con la sua impeccabile eloquenza, che ha ben ricompensato l’ampio ritardo di ben 4 ore all’appuntamento.
I tre artisti più interessanti saranno selezionati da Vittorio Sgarbi per la partecipazione alla imminente Biennale di Venezia.

La Biennale di Venezia
“Pro Arte” e “Italia” i primi nomi della Biennale di Venezia inaugurata il 30 aprile 1895.
-Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia- Con 224.000 visitatori erano presenti il Sovrano Umberto I e Margherita di Savoia.

Nel 1930 diviene Ente Autonomo passando dal controllo del Comune di Venezia a quello dello Stato. Il presidente, conte Giuseppe Volpi di Misurata, la farà crescere con la sua attività e ricerca di finanziamenti. Quindi la doterà di carattere multidisciplinare creando le nuove manifestazioni che coinvolgono Musica contemporanea di grande livello (1930) , Cinema (1932) , Teatro.
Nell’agosto 1932 ha avvio la prima edizione dell’Esposizione internazionale d’arte cinematografica.
Nel 1932 e nel 1934 vengono proposti due Convegni di poesia. Nel 1934 viene proposto il Festival Internazionale del Teatro di Prosa.
Nel 1937 viene inaugurato il Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, ampliato nel 1952.
Tra il 1942 e il 1945 l’attività viene sospesa per via della seconda guerra mondiale, che riprende nel 1948. La Mostra del cinema riprende nel 1946.
Nel 1948 riprende l’Esposizione Internazionale d’Arte, con una mostra che riassume tutta l’attività della Biennale dal principio.
i da spazio agli Impressionisti e dai più noti esponenti dell’arte contemporanea come Chagall, Klee, Braque, Delvaux, Ensor, Magritte. Una retrospettiva di Picasso presentata da Guttuso. E Peggy Guggenheim espone la sua collezione newyorkese.
Pallucchini trasforma le Esposizioni d’Arte in osservatorio sull’Arte contemporanea e d’avanguardia. Noscono i Premi a Braque (1948), Matisse (1950), Dufy (1952), Ernst e Arp (1954). Nel 1950 è il turno ad esporre per Pollock, Gorky, De Kooning. Poi Alexander Calder nel 1952 premiato per primo per la Scultura.
Nel 1949 viene istituito il Leone di San Marco (Leone d’oro).
Nel 1951 viene reintrodotto il Premio Volpi – Coppa Volpi.
Nel 1962 alla Biennale viene proposta l’Arte informale, (Fautrier, Hartung, Vedova, Consagra).
Nel 1964 è il turno della Pop Art.
Nel 1968 la contestazione studentesca ostacola l’apertura della Biennale d’Arte.
Dal 1969 al 1980 non verranno assegnati premi per la Mostra del Cinema. Riprendono nel 1986 per l’Esposizione d’Arte.
Nel 1972 l’Esposizione Internazionale d’Arte propone un tema: “Opera o comportamento”. La tematica verrà quindio proposta anche per tutte le successive.
Dal 1974 al 1978 quadriennio di presidenza di Carlo Ripa di Meana.
Nel 1977 la Biennale venne ribattezzata del dissenso (internazionale e dell’URSS). Come seguito delle polemiche, Ripa di Meana si dimette come presidente.
Nel 1980 viene inaugurato il settore Architettura, e aperta la Biennale Arte ai giovani artisti ideata da Achille Bonito Oliva e Harald Szeemann.
Nel 1988-1991 i direttori dei settori per il quadriennio saranno Giovanni Carandente (Arti Visive), Guglielmo Biraghi (Cinema), Francesco Dal Co (Architettura), Sylvano Bussotti (Musica), Carmelo Bene (Teatro).
Nel 1992 si prospetta l’imminente centenario della Biennale. I curatori per il successivo quadriennio saranno Achille Bonito Oliva (Arti Visive), Gillo Pontecorvo (Cinema), Mario Messinis (Musica).
Nel 1994 Gian Luigi Rondi è nominato presidente per il quadriennio 1993-1996. I direttori di settore Lluis Pasqual (Teatro), Jean Clair (Arti Visive), Hans Hollein (Architettura), Mario Messinis (Musica), Gillo Pontecorvo (Cinema).
Nel 1995 Centenario della Biennale.
Nel 1997 è rinnovato il Consiglio Direttivo della Biennale con a Presidente il docente di Storia e critica del Cinema Lino Miccichè.
Nel 1998 la Biennale è trasformata in personalità giuridica di diritto privato con sei settori (Architettura, Arti visive, Cinema, Teatro, Musica, Danza) e presidente nominato dal MiBaC. Direttori sono Alberto Barbera (Cinema), Giorgio Barberio Corsetti (Teatro), Bruno Canino (Musica), Carolyn Carlson (Danza), Massimiliano Fuksas (Architettura), Gianfranco Pontel (Archivio Storico delle Arti Contemporanee), Harald Szeemann (Arti visive).
Nel 2002 il nuovo presidente della Biennale sarà Franco Bernabè.
Nel 2003 il decreto di riforma presentato dal ministro per i Beni e le Attività Culturali trasforma la Biennale in una Fondazione aperta al contributo dei privati con Davide Croff come Presidente.

NOTE.
*(1) Giuliana Coen Camerino (Venezia, 1920 – 2010). Il brand Roberta di Camerino è stato acquistato da Sixty Group SpA (Wicky Hassan e Renato Rossi), nel giugno 2008.

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