Book, composit, agenzie, riviste, calendari, posa in passerella, Informatica per la Moda.

Manuale della Fotografia: La Fotografia Fashion – Moda. – Parte XIV

Illuminazione della Passerella.
Il défilé di moda si svolge sulla passerella che deve possedere requisiti a norma di legge e collaudo. Per l’illuminazione è consigliata una full spectrum white-light con una temperatura colore di 5600 gradi Kelvin, valori che sono forniti dalle normali lampade ad incandescenza a filamento.

Modavis
La Fotografia Moda -Foto Archivio
Lo spazio di passerella deve essere tutto perfettamente illuminato senza lasciare punti di hot o cold spot. Questo si fa posizionando correttamente una moltitudine di luci secondo posizioni strategiche secondo il fascio luminoso che generano.

Imaging Fashion.
Per ciò che riguarda le dotazioni e i consigli tecnici variano a seconda della passerella, ma possiamo dare delle indicazioni generali.

L’obbiettivo ideale per inquadrare figura intera e ritratto con close-up dei capi è un 50-200mm, ma è consigliato anche uno zoom che copre dal grandangolo al normale per delle panoramiche generali (eventualemnte anche per le foto di backstage e per catturare il lavoro di hairstylist e makeup).
Il preset di bianco (bilanciamento del bianco) va fatto a centro passerella quando le luci sono già calde prima dell’inizio della sfilata. Il preset è importante perchè durante la serata variano i colori per animare e va fatto con la luce bianca in modo da non alterare i colodi dei capi d’abbigliamento.
Il selettore deve essere messo possibilmente in “manuale”, con coppia di valori, diaframma non al di sotto di 5.6f e tempi di almeno 1/125 tra 200-400 di ISO. Esposimetro zona centrale o spot.
Per l’autofocus il discorso è più lungo perchè possiamo sistemarlo AF-C auto focus continuo, con unico punto centrale. In questo caso però occorre fare attenzione perchè se le modelle sono in movimento rischiamo che il fuoco ottico vada dietro alle loro spalle. Pertanto il consiglio è di fotografare le modelle quando sono ferme oppure in movimento chiudendo di più il diaframma per aumentare la profondità di campo e AF continuo (specialmente per focali maggiori come un 200mm che ha minore profondità di campo), o alternativamente mettendo in fuoco manuale e scattare quando la modella passa in quella zono dove è stato fissato il fuoco.
Fai qualche scatto di prova e controlla l’istogramma per vedere se il file contiene valori adatti.
A seconda della quantità di luce e del capo si deve correggere l’esposizione di +/-0,7 stop. In caso di bassa luce e capo molto scuro sottoesporre e viceversa per maggiore luce e bianco.
Le modelle vanno ritratte a ¾ cambiando inquadratura (sinistra, destra) e frontalmente in mezzo busto. Le inquadrature consigliate sono figura intera verticali e per metterein risalto capie e tessuti. Se si scattano i ritratti si consiglia sempre di richiedere la liberatoria.
Altri accessori molto utili sono il BG battery grip, paraluce, monopiede a sgancio rapido alternato a scatto a mano libera. E’ sempre bene avere a disposizione un flash per eventuali esigenze, facendo attenzione che nel caso ci siano dei faretti senza filtri azzurri è consigliato un filtro di correzione arancione per rendere la luce più calda.
Lo scopo della passerella è quello di mostrare i capi di abbigliamento ma è possibile comunque a pensare alla fotografia artistica e le tecniche differiscono.
Nel caso in cui le foto devono essere consegnate nel più breve tempo possibile, bisogna settare i dati di salvataggio su Raw + JPG.
Una delle questioni più dibattute nella Fotografia è la questione che riguarda l’angolo di ripresa di un ritratto, una disputa lunghissima che contribuisce ad alimentare tensioni nel rapporto fotografo modello. Diamo le indicazioni guida per togliere dubbi e pacificare ed eliminare eventuali contrasti.

L’angolo di ripresa riguarda la posizione del fotografo rispetto al soggetto che può essere destra o sinistra e basso o alto, o una combinazione delle due.
La ripresa dal basso allunga il soggetto, nel ritratto c’è pericolo doppio mento, esalta sensibilità e forza fisica del soggetto, la dominanza; la ripresa dall’alto schiaccia il soggetto e mette in risalto la fronte e gli occhi; l’altra posizione destra o sinistra e loro combianzioni con alto e basso, riguarda piucchealtro il lato migliore del soggetto o il contesto in cui è inserito sullo sfondo.
Una ripresa con angolo leggero dall’alto, e il modello che garda verso l’alto, restituisce un’immagine di intimità e confidenziale. Utilizza l’angolo di ripresa per valorizzare il viso della modella, i suoi pregi e mascherarne difetti e imperfezioni.

La prospettiva lineare varia in base alla focale dell’obbiettivo (grandangolo – normale – tele) risultando appiattito e sullo stesso piano in caso di tele e viceversa più profondità per i grandangoli.
Il soggetto appare più grande rispetto allo sfondo in cui è inserito quanto più vicino il punto di ripresa.
Il taglio verticale esalta l’imponenza mentre il taglio orizzontale lo spazio. L’ lluminazione di taglio esalta la forma del viso illuminando la porzione del viso non rivolta verso la fotocamera.
La misurazione della luce va fatta sul volto e la messa a fuoco sugli occhi.
Il ritratto a mezzo busto e a figura intera va fatto leggermente in basso, mentre il volto alla stessa altezza.
L’inclinazione consiglaita della luce è di un angolo compreso tra 45 e 60 gradi per emulare la disposizione della luce solare, e un punto luminoso a ore 13 o a ore 11.

La luce frontale elimina rughe e difetti della pelle, appiattisce i tratti del viso ma fa sembrare piatta l’immagine. Ci sono poi le altre angolazioni delle luci, come la radente, il controluce per ottenere vari risultati con soggetti diversi, utilizza tutto il possibile e in fase di post produzione valutare la combinazione migliore.
Quando il soggetto è esposto a forte luminosità delle luci o del sole è bene che prima dello scatto chiuda gli occhi per qualche secondo evitando espressioni indesiderate.
Evitate di indossare abiti che producono effetto moirè come tessuti a righe quadrati ecc.

Correzione dei difetti fisici.
Il ritratto non ha solo il compito di rappresentare un soggetto, ma specie nella foto Fashion, di migliorarne le performance. Le correzioni si possono fare prima della postproduzione, predisponendosi in maniera opportuna. Il posizionamento delle luci e la focale gusta aiuta moltissimo.

Un viso magro si affronta con un tele spinto, luce piena o diffusa e il viso ruotato frontalmente;
Un viso largo si affronta con un grandangolo e una illuminazione di tipo di taglio o Rembrandt eil viso ruotato a tre quarti;
imperfezioni della pelle e rughe si attenuano ruotando il siso di tre quarti e utilizzando una luce diffusa;
Un naso grande si ridimensiona ritraendo il viso frontalmente e sollevando il mento;
Un naso schiacciato si può mascherare ruotando il viso di tre quarti e utilizzando una luce a farfalla o Rembrandt;
le orecchie a sventola si correggono ruotando il viso portandolo fuori asse rispetto all’obbiettivo ed evitando di illuminare con luci d’effetto;
il doppio mento si elimina sollevando il mento e usando un’illuminazione con luce principale molto centrale e diffusa;
gli occhi incavati si attenuano con l’utilizza di una illuminazione diffusa e luce principale bassa.

La Fotografia di Moda può essere divisa in due principali filoni, quella da passerella (sfilata) e quella da cataloghi, beauty, commerciale, redazionali, pubblicità e boudoir. Per il secondo tipo, sono richieste doti superiori come altezze maggiori ed età più restrittive .

Consigli per proporsi come modella.
La gran parte di noi ha questo desiderio represso, perchè è una condizione psicologica naturale piacere agli altri: per proporre la propria spiritualità nel mondo non occorre possedere caratteristiche speciali. Ci sono richieste di qualsiasi tipo e proporsi è fondamentale.
Cosa più difficile invece è capire se si hanno i requisiti per entrare a far parte di quella nicchia di bellezza richiesta dall’High Fashion. In questo caso non bisogna farsi troppe illusioni, riconoscere i propri limiti per capire se si possiedono i giusti requisiti.
Occorrono tempo, fatica, impegno e pazienza per diventare modello di successo.

High Fashion
Sono modelle alte e slanciate delle principali case di moda internazionali.
172cm a 180cm l’età può variare dai13 ai 30 anni. Per gli uomini l’età va dai 16 ai 40 e l’altezza da 180cm a 188cm con fisico atletico e spalle da 94cm a 106cm.

Show-room.
L’altezza minima 170 cm, e taglia 38-42.
Requisiti per i servizi fotografici di moda, per i redazionali, la pubblicità e i cataloghi:
Per le donne l’altezza minima è di 172 cm. e taglia 40-42.

Per i cataloghi l’altezza minima è di 170 cm.
Per gli uomini l’altezza minima deve essere di 182 cm e una taglia 44-50.
Le modelle per i servizi di beauty devono avere pelle perfetta e viso armonioso, fresco e grazioso. Bellezza e profondità espressiva per gli occhi e labbra ben delineate.

Costumi e intimo.
I modelli per costumi e intimo hanno requisiti di altezze di quelli dei cataloghi. E’ importante un fisico asciutto ma non “eccessivamente magro” e la seconda o la terza di seno.

Per il Glamour professionale e il Nudo l’altezza minima è intorno al metro e 68 e la bellezza richiesta nella media dei servizi di moda e taglia fino alla 46. Corpo formoso e proporzionato

Taglie Forti o Plus Size Modeling.
Quello della Moda per taglie forti ossia per corporature che divergono di molto dai normali standard, è un settore in forte ascesa. La modella per questo tipo di abbigliamento deve avere bei denti, bella capigliatura, bellissima pelle e un qualcosa di attraente; le misure comprese tra 44-48 e un’altezza minima di 172cm.

TV Commerciali.
Tendono a privilegiare un tipo di modello in cui gli spettatori possono identificarsi.

Real Life Models (Modelli popolari) e TV/Film Extras sono indicati per quei modelli che non possiedono le caratteristiche per gli altri settori.
Comprese le nostre possibilità concentriamoci sui passi da affrontare per proporci come modelle.

Il primo passo da intraprendere è la realizzazione del Book (un album dove si presentano le proprie fotografie), il secondo è quello di presentarsi direttamente alle case di moda, alle riviste, ai fotografi, oppure l’alternativa è di affidarci ad un’agenzia seria. Se ci presentiamo direttamente senza l’ausilio dell’agenzia è di fondamentale importanza predisporre anche il nostro biglietto da visita da modella che si chiama Composit.

BOOK FOTOGRAFICO.
La questione spinosa specialmente per una modella alle prime armi è il Book. Il Book è un libro in cui sono indicate le caratteristiche del modello o della modella e una serie di fotografie (minimo 7 o 8 fotografie e una quantità ottimale di 15-20 fotografie) di buonissima qualità, di cui due primi piani, due a figura intera per 2 cambi vestiti e una in intimo o costume da bagno. Il book deve essere costituito da un elegante e sobrio album di fotografie di una dimensione ideale di 29,7×21 (formato A4). Posizionare i ritratti almeno uno all’inizio e uno alla fine e nel mezzo le figure intere. Se si hanno delle pagine di rivista in cui siamo ritratte si possono aggiungere anche queste stampe dette Tearsheets. L’ideale sarebbe avere diversi Book, o assemblarlo in relazione al tipo di casting che andremo a fare. L’altra indicazione utile è chiedere sempre se il book sarà restituito nei vari casting.

Consigli Book Fotografico.
E’ sempre meglio avere un book di discreta qualità perchè anche se le agenzie rivolte specificamente al settore moda di pubblicità, redazionali, alta moda spesso non lo richiedono, possiamo trovarci nel caso opposto in cui le agenzie approfittano della mancanza per proporre i propri fotografi interni o esterni e guadagnarci qualcosa, tendono a costruire il loro book secondo la propria preferenza e la richiesta dei loro clienti. Se vedono questa buona volontà magari potrebbe essere un punto che tende a favorire la scelta. Nell’indecisione, è sempre bene averlo perchè in caso riusciamo a capire che in una certa occasione non sia appropriato semplicemente facciamo a meno di utilizzarlo. Però il book è fondamentale per capire molte cose: il mondo in cui andiamo ad operare, se riusciamo fotogenici, capire i lati migliori e i nostri punti di forza, prendere confidenza con l’obbiettivo (essere sciolti e disinvolti di fronte alla fotocamera), valutare più obbiettivamente le nostre possibilità, le capacità di chi abbiamo di fronte, memorizzare delle pose e imparare il mestiere. A chi chiedere la realizzazione di un book? Per prima cosa possiamo fare dei test tra amici e parenti appassionati di fotografia, controllare il lavoro svolto durante lo shooting e successivamente al pc. A questo punto si ha una prima esperienza che ci consente di maturare tutte quelle situazioni in cui verremo ad essere coinvolti durente uno shooting professionale. Possiamo valutare obbiettivamente, confrontando con altri book presenti anche on-line e capire dove si sono fatti degli errori ed eventualmente come risolverli. Passiamo alla scelta del fotografo all’interno delle nostre amicizie, consigli facendoci mostrare i suoi lavori e quello che sarà in grado di fare per noi a livello di immagine. Il fotografo può essere professionista o artistico riconosciuto e al limite estremo anche un fotoamatore. Il professionista ha una partita iva, il fotografo artistico (ritrattista, moda, fashion, beauty e glamour) uno studio dove realizza i suoi servizi, ma entrambe sono degli specialisti della fotografia.
Il primo Fotografo deve essere sia molto bravo nell’uso della macchina fotografica sia una persona che fa sentire a suo agio la modella specialmente alla prima esperienza davanti all’obbiettivo.
Il fotografo bravo ed onesto deve anche consigliare la modella e incoraggiare l’attività, parlare con tutta franchezza sulle possibilità di riuscita, le attitudini, i punti di forza e di debolezza.
Se ci rivolgiamo ad un fotografo professionista e comunque a pagamento, chiediamo di specificare separatamente il costo del servizio e delle stampe delle foto scelte. Nel book è sempre meglio avere scatti di alcuni fotografi diversi diciamo due come obbiettivo o più senza frammentare troppo lo stile.
Affidarsi al fotoamatore invece comporta maggiori attenzioni e pericoli. Comunque sia occorre valutarne la serietà della persona (chiedere sempre i motivi che lo motivano a fare shooting e servizio per il book specificando che tipo di scatti si andranno ad effettuare, altri lavori eseguiti, il tempo per la consegna del serizio, in quale formato digitale, cartaceo, luogo, data, ora, abbigliamento, pettinatura, trucco).
Tempo per stampa o time for print è un’alternativa al pagamento di un book fotografico per una modella alle prime armi o che intende rinnovare gratuitamente il proprio book. Invece cha a rivolgersi ad un fotografo pagando il suo servizio la modella ha la possibilità di scambiare il servizio del fotografo concedendo una liberatoria per l’utilizzo delle sue foto da parte del fotografo

(uso privato personale, uso pubblico e semmai dove verranno pubblicate).
Un servizio per un book prevede 2 o 3 cambi abito (un guardaroba che comprenda costumi e intimo), ha una durata di circa tre ore. La modella in genere, a meno di particolari esigenze o richieste del fotografo, deve avere cura di provvedere alla propria persona scegliendo pettinatura, trucco, guardaroba e accessori. In alternativa il prezzo di un servizio parte dalle 150,00 euro fino a lotre 3.000,00.

Nel glamour il fisico della modella vine ad essere fondamentale, lo sguardo è molto spesso in camera e il viso più truccato; nel servizio di moda la modella è funzione e al servizio degli abiti e degli accessori, per presentarli al meglio, lo sguardo altrove, fuori camera.

Nei servizi di moda, il look della modella come acconciatura e trucco devono essere molto ricercati e studiati per valorizzare i capi d’abbigliamento, come lo sfondo deve essere sobrio e più neutro possibile, senza elementi che distraggano.

Accessori da ricordare per la modella.
Occhiali da sole, ventaglio, foulard, fascia, elastici e forcine per capelli, specchio, spazzola, pettine, arricciacapelli, lisciacapelli, lacca, gel, detergente, lozione e crema idratante corpo, make-up, cotone idrofilo, smalto per unghie, forbici, lima, pinzette, rasoio, spille di sicurezza, ago e filo per cucito, protezione per il makeup, deodorante, fazzoletti, scotch, repellente per insetti, asciugamano.
Se non si hanno particolari attitudini per il fai da te, è meglio affidare il proprio look ad un’amica esperta o a visagisti, parrucchieri e stylist professionisti. Anche qua la capacità personale e l’entusiasmo possono coinvolgere il professionista che molto spesso è gratificato nel partecipare al book dell’aspirante modella e effettua prezzi più umani.
Scatti in interni specialmente in studio e in location prestigiose e il resto del servizio in esterni.
Milano certamente è una meta ambita perchè è la capitale della moda. Scegliere una location in esterni gratuita nelle adiacenze del Castello Sforzesco, Piazza Cordusio, Piazza S. Babila, i depositi dei tram, la Metropolitana.
Per le agenzie maggiormente rivolte al commerciale il book è indispensabile perchè non hanno troppo tempo di seguire le attività di formazione delle modelle e quindi devono esse stesse provvedere per il meglio.
In linea generale è sempre bene avere a portata di mano almeno tre foto rigorosamente pesonali, e di qualità, una in primo piano e due a figura intera, in cui si indossano abiti semplici, senza esagerare, pochissimo trucco, espressioni naturali.
Per contattare l’agenzia conviene preventivamente sempre chiamare per telefono ed eventualmente seguire le istruzioni. Molto spesso l’iter è quello di inviare tramite e-mail i dati anagrafici (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza), i recapiti-contatti (telefono personale e e-mail), le proprie misure (altezza, peso, seno-vita-fianchi), il colore degli occhi e dei capelli, la taglia d’abbigliamento che si indossa, il numero di scarpe, le lingue parlate, il tutto corredato da qualche foto. Se non richiesto non aggiungere altro l’agenzia richiede affidabilità, discrezione e serietà.

Video book.
Oltre al normale book cartaceo, si stanno diffondendo dei sistemi di presentazione della modella tecnologici come i video book. Ancora non sono troppo utilizzati ma in un futuro potrebbero affermarsi soprattutto nel comodissimo formato del vertical video.

Vertical video di presentazione per mostrare la figura intera con maggiore qualità sugli attuali smartphone, cellulari e tablet.

Provini e Casting è un colloquio che le modelle hanno con i clienti che possono essere fotografi, direttori artistici delle case di moda ecc. Sono predisposti in anticipo in base alle esigenze del cliente che l’agenzia convoca le modelle più conformi alle richieste, o su esplicita richiesta del cliente fatta per conoscenza o per composit. La scelta può avvenire anche tramite book della modella con il quale il fotografo è in grado di capire la resa fotografica della modella.
Cerca di presentarti come un candidato deciso, con grinta, fiducia; la modella deve cercare di mantenere uno stile di vita naturale e sano. Una dieta equilibrata, bere molta acqua, tenere allenato il corpo, dormire a sufficienza, evitare abusi, sigarette e alcol. Avere cura del proprio corpo, la pelle, i capelli e i denti. Trucco sempre al minimo e abitudine a struccarsi la sera.
Nelle condizioni del contratto cercare sempre di capire la durata del contratto, la commissione che va all’agenzia, esclusività, termini e penalità per cancellare il contratto.
Evitare le truffe da parte di Model scout, ossia di scopritori di talenti improvvisti o addirittura truffatori, seguendo i seguenti pratici consigli. Intanto diffidate da quelle agenzie che promettono di farvi entrare nel settore a cui non riuscirete mai a proporvi per vostri limiti insuperabili, es. età, altezza, fotogenia e requisiti del genere (per l’alta moda, per la donna l’altezza minima è di 176 cm, taglia 38 e 40 -sfilata su passerella- l’altezza minima 170 cm, e taglia 38-42 -sfilata per gli show-room ossia per un numero ristretto di clienti; per gli uomini l’altezza minima è 185 cm, e taglia da 46 a 50).

Poi diffidate anche di chi vi chiede un prezzo complessivo eccedente una ragionevole spiegazione senza distinzione delle voci (book, composit) e specialmente se vi propone dei corsi di portamento o di posa a pagamento.
La maggior parte dei casting si realizza a Milano con qualche eccezione a Roma e Firenze.
Il composit è biglietto da visita per modelle composto da 3 a 5 foto e i dati principali della modella per la promozione della sua attività (Nome e cognome, altezza, misure, numero di scarpa e colore di capelli ed occhi; recapiti telefono ed e-mail se non si è seguite da un’agenzia). E’ un cartoncino di formato A5 (10x15cm) pieghevole fornito dall’agenzia di moda o in alternativa dalla modella stessa alle prime armi. Oggi si va diffondendo il virtual composit realizzato su digitale invece che su carta stampata.

POSA IN PASSERELLA.
Passerella.
Nella moda, la passerella è una una passatoia rialzata, sulla quale si esibiscono gli indossatori durante una sfilata per la presentazione di nuovi capi d’abbigliamento. Nei Paesi anglosassoni viene chiamata Catwalk dal modo in cui le indossatrici sfilano, con un piede di fronte all’altro, mimando l’andatura felina.

Front Row.
E’ la prima fila di publico in una sfilata dove si apprezzano al meglio i capi d’abbigliamento presentati in passerella. In genere vengono riservati da e per ospiti d’eccezione che pagano cifre da capogiro.

Il fashion buyer è un dipendente di un negozio moda prestigioso esperto del settore che ha il compito di osservare e anticipare le tendenze e scegliere i collezioni e capi più performanti per le vendite. Segue con grande interesse riviste, magazine, presentazioni delle collezioni, fiere e showroom.

Il fitting è una prova di capi d’abbigliamento per verificarne la vestibilità.

Regole di posa per la Fotografia Fashion.
La componente fisica. Per mantenere la forma si prescrive un corretto stile di vita generale, sano, naturale, dagli orari corretti per il sonno all’alimentazione di qualità, regolare ed equilibrata, attività fisica quotidiana.

La componente tecnica.
Fondamentale importanza hanno le tecniche per la ricerca espressiva della propria immagine composta dal controllo del corpo e quello del viso sia in studio che in esterni, per presentarsi sempre con successo e professionalità.

In questo contesto il portamento e la postura, prevedono una impostazione di base del corpo che contempla una certa posizione di testa, spalle e gambe dell’indossatrice, per armonizzare i molteplici movimenti con disinvoltura e sicurezza.

L’indossatrice deve avere una postura appropriata, spingere il bacino leggermente in avanti mantenendo le spalle diritte ma rilassate. Occorre dare l’impressione di piegamento in avanti, testa in alto, braccia morbide ma mai rilassate, il busto sollevato e rigido, pancia dentro e petto in fuori, muscoli di dorso e addome contratti, gambe allineate e flessibili.

Come esercizio camminare tenendo un libro in testa, è sempre un valido aiuto per mantenere uno sguardo dritto, ricordando tute queste nozioni base. Non mostrare mai indecisione per conquistare stilista e pubblico.

La camminata dell’indossatrice detta anche catwalk, consiste di costruire i propri passi appoggiando prima le dita dei piedi e poi il tacco cercando di sistemare il peso sui polpastrelli e mettendo un piede davanti all’altro con decisione. Le dita vanno puntate sempre in avanti creando un movomento ondulato. La falcata lunga e sicura si ottiene sollevando il piede da terra piegando il ginocchio evitando di strisciarlo, portandolo molto in avanti con un passo più lungo del normale e ruotando i fianchi. Un’andamento più lento della modella prevede un’ondeggiamento dei fianchi più lento ma pronunciato. Si deve procedere secondo il ritmo della musica controllando il giusto andamento e i tempi.

Per invertire la camminata e quindi girare, dovrai fermarti per qualche istante tenendo il piede sinistro in avanti. Il viso va sempre diretto in avanti verso il pubblico sopra la spalla; spalle, fianchi e piedi vanno posizionati sul fianco della passerella. Questa posa va mantenuta per alcuni secondi poi ruota entrambe i piedi e mettendo avanti il piede destro ricomincia a camminare.
Il viso è l’elemento del corpo che va mostrato fino all’ultimo al pubblico prima di voltare le spalle.
Lo sguardo sorridente va mantenuto sempre in avanti, fissando e mettendo a fuoco un oggetto di fronte, a testa alta e le spalle ferme, senza oscillare troppole braccia interpretando con il viso lo stile dell’abito.
L’espressione del volto è importantissima nella sfilata perchè si deve interpretare la collezione, l’abito e inserirsi sempre nel giusto contesto. Occorre esercitare l’espressione mimica facciale per proporre con naturalezza pose di ogni genere (ingenue, sensuali, sexy, intense, solari, comiche, intriganti). L’esercizio allo specchio e il funzionamento con l’ausilio delle amiche è di grande aiuto.

Fashion Revue.
Posizione a T -mannequine pose- è la posa corretta di base dell’indossatrice per la quale deve formare con i piedi un’angolazione che riproduce le 10 o alternativamente le ore 2 di un orologio analogico.
A position è una variante della mannequine pose utilizzata specialmente all’ingresso. Simula con enorme realismo la posa del manichino con entrambe le gambe divaricate, piedi a 45 gradi anca protesa in avanti, ginocchia leggermente piegate e mani sulle anche con i palmi delle mani aperti e rilassati.
Sidestep pose è una posizione che si ottiene partendo dalla posa T e muovendo il piede avanti su un lato mantenendo il peso del corpo sul piede opposto e sollevando in alto verso il volto la mano corrispondente.
C pose è una posizione che parte dalla sidestep pose piegando la vita ed estendendo il piede, in modo da ottenere una curvatura del busto come una C, portando in avanti sulla coscia una mano.
I pose è una posizione che crea una linea molto filiforme. Si ottiene portando la punta del piede sinistro in avanti a 45 gradi, cercando il contatto del ginocchio sinistro con il destro, con il peso sul piede destro. La mano destra intorno ai fianchi e la sinistra lungo la linea di cucitura del pantalone.
Altra posa alternativa è il crossover pose che consiste nel portare un piede davanti all’altro per attrarre maggiore interesse del pubblico, crea una linea artistica del corpo del modello.
Walk and run pose è una posizione che simula la camminata da fermo partendo dalla t position, peso del corpo sul piende posteriore, si solleva il piede avanti poggiando solo la punta, poi si poggia il peso sul piede in avanti e si solleva il ginocchio del piede dietro. Si muovono le mani simulando la camminata.
Il mezzo giro consiste partendo dalla posizione delle 2 avanzare il piede sinistro compiere alcuni passi terminando con il destro in avanti, sollevare i tacchi e ruotare di mezzo giro sulla sinistra. Movimenti opposti partendo dalla posizione delle ore 10.

I capi di abbigliamento vanno indossati a seconda della collezione che si presenta.
Per la moda casual giovanile in genere si associa una musica piena di ritmo delle hit del momento e l’andatura e la falcata più ritmata e decisa
Per la presentazione di una collezione di lingerie e intimo i brani hanno una dinamica più soft che vanno interpretati con sguardo più sensuale e un passo più felino.
L’alta moda, haute couture si presenta con una camminata più elegante e un andamento più lento.
L’aspetto fisico deve essere curato e semplice, con particolare cura dei capelli, mai eccentrico e vistoso.

La Fotografia Fashion da sfilata predilige pose più angolate, con effetto enfatizzato e drammatico, a differenza della Fotografia commerciale, caratterizzata da scatti con pose tranquille.
Le pose variano a seconda del genere e modelli per cui si posa. E’ buona norma studiare molto attentamente le pose che si trovano sulle riviste anche on-line e poi cercare di imitarle ed interpretarle secondo le nostre attitudini. E’ consigliato anche avere qualche amica o amico che verifica e aiuta a studiare e riprodurre con fedeltà e con carattere personale, e magari si improvvisa come fotografo per valutare personalmente i risultati. Alternativamente si può utilizzare l’autoscatto.
I consigli di portamento prevedono un’esasperazione delle pose in modo da attirare l’attenzione dello spettatore; le pose devono essere asimmetriche per animare lo scatto; a differenza della modella glamour, quella da passerella deve cercare di guardare solo raramente all’obbiettivo per comunicare uno scatto casuale; l’inclinazione della testa deve avere una giusta inclinazione per valorizzare il volto; le mani devono essere controllate in modo da non spezzare le linee visive dei capi indossati, delle gambe e delle braccia.
Il volto deve avere un’espressione con sguardo fisso e impenetrabile. L’indossatrice deve rimanere neutrale rispetto all’indumento presentato ed estraniarsi dal contesto, cercando una seduzione distaccata dal pubblico, senza mostrare incertezze e defezioni.

Pausa di passerella: giro, mezzo giro, giro alla francese, entrata e uscita, falcata.

MODELLE.
Top model termine coniato negli anni ottanta per indicare modelle, fotomodelle o personaggi pubblici di enorme bellezza ed acclarata fama, che lavorano per agenzie, stilisti o case di moda con una retribuzione elevata.

La prima top model della storia è stata Lisa Fonssagrives.

Lisa Fonssagrives -Lisa Birgitta Bernstone- (Göteborg, 17 maggio 1911 – New York, 4 febbraio 1992) Capelli neri, occhi marroni, altezza 170cm, misure 86-58-86cm.
Brigitte Bardot (Parigi, 28 settembre 1934), capelli bioni, occhi marroni, altezza 166, misure 90-60-90.
Isabella Rossellini (Roma, 18 giugno 1952) capelli , occhi, altezza , misure 90-60-90.
Claudia Schiffer nata a Rheinberg (Germania) il 25 agosto 1970, occhi azzurri, capelli biondi, altezza 181 cm, misure 94-62-91.5 peso 58 kg taglia 36 (UE) scarpe 41 (UE), nota per la somiglianza con Brigitte Bardot.
Naomi Campbell nata a Londra il 22 maggio 1970, denominata la Venere nera, altezza 175 cm,misure 86-61-86, taglia 34 (UE), peso 57 kg, scarpe 40 (UE), occhi neri, capelli castani.
Katherine Ann Moss nata a Croydon (Gran Bretegna) il 16 gennaio 1974 universalmente riconosciuta come icona della moda. Altezza 170 cm, misure 86.5-63-89, taglia 38 (UE), scarpe 39 (UE), occhi nocciola, capelli castani naturali.
Carol Ann Alt nata a New York (Usa) il 1 dicembre 1960, altezza 179cm, misure 34B-25-34 US, taglia 36 (EU), capelli marroni, occhi blu.
Carla Gilberta Bruni Tedeschi nata a Torino il 23 dicembre 1967.
Monica Anna Maria Bellucci nata a Città di Castello il 30 settembre 1964.
Eva Herzigová Litvínov (Cecoslovacchia) 10 marzo 1973.
Lætitia Marie Laure Casta nata a Pont-Audemer l’11 maggio 1978.
Valeria Raquel Mazza nata a Rosario (Argentina) il 17 febbraio 1972 famosa per la somiglianza con la Claudia Schiffer.
Fernanda Tavares nata a Natal il 22 settembre 1980, modella brasiliana. Altezza 178 cm, misure 89-61-91, taglia 36 (UE), scarpe 40 (UE), occhi castani, capelli castani.
Bar Refaeli nata a Hod HaSharon (Israele) il 4 giugno 1985, altezza 175cm, misure 89-60-89, peso 57 kg, taglia 36 (EU), scarpe 40, occhi azzurri, capelli biondi.
Adriana Lima nata in Brasile il 12 luglio 1981, altezza 178cm, misure 88-60-89, taglia 36 (UE),peso 55 kg, scarpe 41 (UE), occhi azzurri, capelli castani.
Belen Rodriguez è nata a Buenos Aires (Argentina) il 20 settembre 1984, altezza 175cm, misure 83-62-89, taglia 34 (UE), scarpe 36 (UE), occhi nocciola, capelli castano chiaro.
Miranda Kerr nata a Gunnedah (Australia) il 20 aprile 1983.
Bianca Balti nata a Lodi, 19 marzo 1984, altezza 176 cm, misure (EU) 80-58-86.5, taglia 34 (UE), scarpe 37 (UE), occhi azzurri, capelli castani.
Jourdan Dunn nata a Londra il 3 agosto 1990, altezza 1.83m, misure 81-59-86, taglia 34, scarpa 40 capelli neri e occhi marroni.
Sara Sampaio nata il 21 giugno 1991 in Portogallo, altezza 1.72m, misure 81-60-87, taglia 4 (US), capelli marroni e occhi verdi.
Karlie Kloss nata a Chicago il 3 agosto 1992, altezza 180cm, misure 81-59-87, taglia 34, peso 50kg, scarpa 41, capelli castano e occhi verdi.
Cara Jocelyn Delevingne nata a Londra (Uk) il12 agosto 1992, altezza 177 cm, misure 79-61-86 cm, taglia 34 (EU), scarpa 39.5 (EU), occhi verdi e capelli biondi.
Rosie Tapner nata nel 1996 in Hertfordshire (Uk), altezza 175cm, misure 61-87, scarpa 39.5, taglia 36, capelli castano chiaro.

Modelle Israele
Moran Atias nata a Haifa (Israele) il 9 aprile 1981, altezza 1.75 m, misure 86-61-86 capelli neri occhi marroni.
Amit Machtinger nata nel 1979 a Tel Aviv (Israele), altezza 180cm, misure 84-60-87, taglia 34, scarpa 39, occhi blù, capelli castano scuro.
Hila Marinaltezza 175.5cm, misure 87-60-90, taglia 36, scarpa 39.
Hila Elmalich nata il 14 novembre 1973 morta il 14 novembre 2007 per anoressia; altezza 172cm – peso 22kg.
Nina Brosh nata il 12 novembre 1975 a Ramat Yishai (Israel), altezza 174cm, misure 85-60-88, taglia 36, scarpa 39, occhi blù, capelli neri.
Sarai Givaty nata nel 1982
Chava Mond nata a Safed Israele nel 1984, 1.75 m, misure 81-62-86, taglia 36, scarpa 39, capelli castani e occhi verde/azzurro.
Gal Gadot nata a Rosh HaAyin (Israele) il 30 aprile 1985, altezza 178cm.
Israela Avtau è nata a Beer-sheva (Israele) Origini Etiopi nel 1988, altezza 175, misure 82-60-93, taglia 40, occhi e capelli neri.
Esti Ginzburg nata a Tel Aviv (Israele) il 6 marzo 1990, altezza 1.73 m, misure 79-62-90, taglia 36, capelli biondi e occhi verdi.
Liraz Dror nata in Israele il 10 gennaio 1991,altezza 175cm, misure 90-62-91, taglia 6, scarpa 39, occhi blù, capelli marroni.
Yityish “Titi” Aynaw è nata in Israele nel 1992, altezza 1.80 m, misure 89-63-89, capelli neri e occhi marroni.

Bellezza femminile.
Nella preistoria il concetto di bellezza femminile era legato alla fecondità e questa considerazione è illustrata dalla concezione primitiva della rappresentazione femminili come la Venere di Willendorf (statua calcarea di piccole dimensioni risalente al Paleolitico Superiore 30.000 a.C. Circa) tra le più antiche.
Il Culto della Bellezza e dell’armonia della figura femminile sarà scoperto dalla Civiltà egiziana che è esaltata e valorizzata con la cosmesi (trucco) e la cura del corpo.
I canoni estetici si evolvono mostrando curve più femminili, membra minute e figure più slanciate.
E’ però in Grecia, intorno al V sec. a.C., che vengono fissati i canonici gusti estetici classici per i quali l’idea di bellezza viene associata con i concetti proporzione, grazia, equilibrio, simmetria e armoniatra le parti.
Gli Artisti, nella ricerca dell’idea di perfezione, si dedicano alla rappresentazione di Afrodite (Venere) – Dea dell’amore- ispirandosi alle donne più formose e armoniose.
La donna classica ha lineamenti sodi, morbidi e rotondi, fianchi, seno e glutei non esagerati.
Prassitele – Afrodite Cnidia – Grecia (360 a.C.)
Venere di Milo (fine IIsec. a.C.)
La bellezza femminile nell’antica Roma è incarnata dalla Matrona giunonica che è una bellezza dalle forme, abbigliamento e trucco opulente.
Nel Medioevo si celebrava la donna nella sua semplicità e giovinezza, veniva pertanto rappresentata con fianchi stretti, poco seno appena, ventre prominente e fecondo.
Con il Rinascimento i canoni della bellezza femminile tornano alle forme greche, rotondeggianti e proporzionali con: vita flessuosa, viso tondo, fronte alta, naso diritto, bocca piccola, collo ed estremità lunghe e sottili, piedi piccoli, incarnato pallido, capelli biondi e lunghi, labbra e guance rosse, occhi neri, sopracciglia scure.
Botticelli – Nascita di Venere (1482-85)
Tiziano – La Venere di Urbino (1538)
Tra Rinascimento e barocco si afferma una bellezza con una carica sensuale, siamo nel XVI secolo e si fa Arte, Manierismo che anticipa il Barocco.
La Bellezza barocca diventa sensuale, maliziosa, matura, con forme molto rotonde, abbondanti e prosperose.
Artemisia Lomi Gentileschi – Danae (1612)
Nel Settecento l’ideale di bellezza è incarnato dalla Regina Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena: pelle bianchissima, guance e bocca rosse, fronte alta e spaziosa, acconciatura lavorata, vitino da vespa -max 40 centimetri- scolpiti da busti e corsetti, scollature ampie, gonne ampie.
La Bellezza romantica è incarnata dalla Musa, aristocratica naturalmente gentile ma anche passionale. Si affianca anche un tipo di bellezza borghese tutta rotondità e niente trucco.
Renoir -Lisa con l’ombrellino (1864)
Il Novecento per la Bellezza è contraddistinto da rivoluzioni estetiche costanti di durata quindicennale, che vede una progressiva emancipazione della donna.
La donna della Belle Epoque supera il fine ‘800 e arriva fino alla I Guerra Mondiale, anni in cui si afferma la Fotografia e nasce Cinema e Radio, e si diffondono i manifesti per lo spettacolo. La bellezza acquisisce una donna con linee sinuose e slanciate con vita sottile, seno in avanti.
Il Decadentismo di fine ‘800 crea il mito della femme fatale seduttiva, spregiudicata, crudele, perversa e sensuale. Klimt “Giuditta I” (1901)
La donna negli anni della I Guerra tende ad incarnare caratteri androgini.
La garçonne è la bellezza degli anni Venti in cui i capelli alla maschietta che indossa abiti prèt -à- porter prodotti in taglia unica, caratterizzano questi anni ruggenti: corpo androgino magro, atletico, pelle abbronzata, gonna corta, anticonformista, snella e trasgressiva.
Negli anni Trenta la donna torna raffinata, sensuale, femminile ed elegante, a modello di Jean Harlow, Greta Garbo e Marlene Dietrich.
La donna nel Periodo fascista è un modello di responsabilità e sobrietà, più che di estetica, anche se gli esempi di bellezza venivano incarnati dai miti del cinema Italiani come Doris Durante, Luisa Ferida, Clara Calamai, Valentina Cortese, Adele Garavaglia, Assia Noris, Alida Valli, Centro Sperimentale di Cinematografia (1935), Cinecittà (1937) e della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (1932). Alcuni primi seni nudi del Cinema sonoro italiano, Vittoria Carpi e Clara Calamai… Telefoni bianchi
Negli anni della II Guerra la donna è più in carne, cominciano ad apparire le prime pin-up che incarnano il massimo della femminilità e sensualità. Rita Hayworth è il modello più ricercato.
Negli anni Cinquanta si afferma l’epoca delle maggiorate delle misure 90-60-90 per seno, vita e fianchi caratterizzate da vita sottile, gambe lunghe e fianchi pronunciati. Esempi di bellezza sono Brigitte Bardot e Marilyn Monroe.
Negli anni Sessanta c’è una rivoluzione estetica e sociale con il periodo della dolce vita, contestazioni e femminismo, portando ad un modello di donna che si afferma negli anni settanta, con un fisico sportivo asciutto e tonico come quello degli anni ’20, quasi anoressica.
Anche la Moda lancia minigonna e blue jeans con Audrey Hepburn icona della bellezza.
Gli anni Ottanta ritornano le forme e le misure 90-60-90, modelle con gambe lunghissime, vitino di vespa, ventre piatto, seno abbondante.
Per gli anni Novanta il canone definitivo diventa la bellezza minimale e androgina, l’apparire, l’immagine e la forma (linee e sanità) più che l’essenza e il corpo più che lo spirito, che dura fino ad oggi e anticipa la Donna del Terzo millennio condizionata dalla società. Kate Moss è il modello di riferimento. Questa estremizzazione della magrezza ha portato a dei modelli errati che minacciano l’integrità fisica della modella, vedi i pietosi e allarmanti casi di anoressia.
Oggi la modella viene ripensata perchè il ruolo nell’ambito Fashion è quello di presentare i capi di abbigliamento. Per questo motivo una top model molto conosciuta e perfetta nell’immagine finisce per essere un’arma a doppio taglio che distoglie dall’oggetto principale. Quindi alla diva irraggiungibile e idea di bellezza si cerca di sostituire una modella dalla presenza anonima con forme slanciate e magre, un modello di pseudo bellezza.
La figura femminile viene svillita e la donna allo specchio non riesce più a guardare alla propria bellezza e giunge per essere affetta da dismorfofobia ossia un’errata percezione della propria immagine. Diete e chirurgia estetica (silicone, liposuzioni, botulino, acido ialuronico) diventano veri e propri pericoli che se da un lato ‘migliorano’ temporaneamente, la condizione mentale, non fanno altro che allontanare da quella perfezione costituita dalla naturale bellezza che ogni donna incarna. La mercificazione della bellezza abusa della credulità e dell’insicurezza personale. Un tempo la bellezza era un’arma d’emancipazione, mentre ora l’ideale virtuale della bellezza ha rimesso ancora una volta in catena la donna.

RIVISTE.
Condé Nast Media Group
è un gruppo editoriale che possiede 20 testate a stampa e digitali di cui moda sono le seguenti: Allure, Architectural Digest, Ars Technica, Glamour, GQ, Vanity Fair, Vogue. E’ stato creato da Condé Montrose Nast (1873-1942) nel 1909 con l’acquisto della rivista Vogue (1892), nel 1916 con la Vogue inglese e sposeguendo la scalata alle riviste più importanti di Moda, ad oggi è il gruppo editoriale moda più importante.
Vogue è un mensile moda fondato a New York (Usa) nel 1892 da Arthur Baldwin Turnure. Tra le più prestigiose ed autorevoli riviste moda al mondo è diretta da Anna Wintour. Dal 1965 esiste anche l’edizione per l’Italia diretta da Franca Sozzani.
Vanity Fair è un settimanale di moda fondato negli Stati Uniti nel 1859 e rilevato nel 1913 da Condé Nast. Dal 2003 c’è anche l’edizione italiana. Con la direzione di Frank Crowninshield nel 1915 raggiunse una riguardevole notorietà. Direttore responsabile per l’Italia Luca Dini.
Marie Claire è un mensile donna fondato nel 1937 in Francia da Jean Prouvost (Roubaix, 24 aprile 1885 – Yvoy-le-Marron, 18 ottobre 1978). Attualmente è sotto la guida della figlia Évelyne ed affiliato al gruppo L’Oréal. Direttore responsabile per l’Italia Antonella Antonelli.
Elle mensile di moda femminile, creata da Pierre Lazareff e Hélène Gordon-Lazareff nel 1945. Lanciato come settimanale, nel 1981 è stato acquistato da Daniel Filipacchi e Jean-Luc Lagardère lanciandolo negli Usa e in tutto il mondo. E’ la rivista moda più diffusa al mondo. Direttore responsabile per l’Italia Danda Santini
Harper’s Bazaar è un mensile di moda femminile fondata in Usa nel 1867 da Fletcher Harper. Ideato come settimanale, nel 1901 divenne mensile.
Principale antagonista di Vogue ha puntato smepre ai grandi nomi della grafica, del giornalismo e della fotografia, Herbert List, Helmut Newton, Diane Arbus, Richard Avedon, Patrick Demarchelier, Man Ray, Oliviero Toscani, Herb Ritts, Carmel Snow e Diana Vreeland.
Direttori come Edward Penfield, Alexey Brodovitch, William Bradley e Cassandre.
Esquire è un settimanale maschile Usa fondato nel 1933 da David A. Smart e Arnold Gingrich.
La rivista ha puntato sempre a prestigiosi nomi del giornalismo come Ernest Hemingway, William Faulkner, John Steinbeck, Thomas Wolfe, John Dos Passos, Truman Capote, Gay Talese e Norman Mailer.
GQ, Gentlemen’s Quarterly, rivista maschile Usa fondata nel 1957, con cadenza trimestrale è stata trasformata successivamente in mensile. Nel 1979 è stata acquistata da Condé Nast Publications e trasformata da rivista moda in rivista maschile generica per fare concorrenza a Esquire. Alla rivista hanno collaborato molti nomi della Fotografia come Bruce Weber, Herb Ritts, Mario Testino, Helmut Newton, Steven Meisel, Terry Richardson e David LaChapelle. GQ nell’ottobre dal 1999 ha la versione Italiana. Direttore responsabile per l’Italia Carlo Antonelli.
Maxim mensile maschile Usa, fondato nel 1995.
Glamour rivista femminile della moda fondata nel 1939 negli Usa, e pubblicata da Condé Nast. Direttore responsabile per l’Italia Cristina Lucchini.
Allure rivista moda Usa fondata nel 1991 a New York.
PlayBoy.
La rivista PlayBoy ideata da Hugh Hefner, con la sua prima storica donna di copertina Marilyn Monroe, nome d’arte di Norma Jeane Mortenson (Los Angeles, 1926 – Brentwood, 1962), ha contribuito ad elevare la fotografia di nudo ad una forma di arte di elevato valore ed interesse. L’attrice compariva senza veli in prima di copertina sul primo numero. Era il gennaio 1952 e furono utilizzate le fotografie che Tom Kelly aveva scattato all’allora sconusciuta Merilyn dopo un preventivo contatto del 27 maggio 1949 per un compenso complessivo di 50 dollari Usa. Tom Kelley (Filadelfia, 1919 – 1984) fotografo statunitense di celebrità specialmente del cinema. La foto che finì su Playboy fu venduta per 900 dollari per un calendario sexy “Miss Golden Dreams” e la fotografia venne riprodotta senza citazione del nome della diva. Hugh Hefner si assicurò i diritti della fotografia utilizzandola per il numero uno della sua nuova rivista.
Bert Stern (Brooklyn, 1929 – 2013) fotografo statunitense di moda, celebre per essere stato ultimo fotografo di Marilyn Monroe.
All’hotel Bel-Air di Hollywood durante tre giorni di lavoro scatterà 2.571 foto di cui la rivista Vogue ne selezionerà 8 che verranno pubblicate dopo la morte dell’attrice.
Penthouse.
Fondata in Inghilterra nel 1965 da Bob Guccione che proponeva un nudo molto soft. Il 1 settembre 1969 la rivista venne proposta negli Usa entrando in rivalità con Playboy (in prima di copertina Usa appariva Evelyn Treacher).

Calendari sexy.
L’uso del calendario sexy, come gadget pubblicitario illustrato con immagini di Pin-up, è una trovata di aziende americane come omaggio alla propria clientela.

In Italia, questa consuetudine è iniziata nel 1964 con il calendario Pirelli, come idea della Filiale inglese. All’iniziativa di questa industria ne sono seguiti altri con le riviste For men, Playboy, Max (2000). A questi sono seguiti i calendari di Panorama e Capital (2003). A questi calendari si sono aggiunti anche i calendari personali di alcune star e modelle, che imperversano tutto gli anni.

AGENZIE.
Agenzie per la Moda.
I tipi di agenzia per la moda sono Agenzie Redazionali, di Pubblicità, per le sfilate e i cataloghi di Moda dobbiamo differenziarle dalle Agenzie dello spettacolo che propongono attori, cantanti, ballerini che propongono altro tipo di servizi.
Le fascie d’età vanno dai 15 ai 40 anni.

Riccardo Gay Model Management, agenzia di moda italiana con sede in Milano fondata nel 1960 da Riccardo Gayche si è affermata a livello internazionale anche per Cinema e spettacolo. Modelle rappresentete: Carla Bruni, Monica Bellucci, Mariacarla Boscono, Naomi Campbell, Carol Alt, Roberta Capua, Martina Colombari, Milla Jovovich, Cindy Crawford, Megan Gale, Shalom Harlow, Eva Herzigova, Michelle Hunziker, Yasmin Le Bon, Kelly LeBrock, Valeria Mazza, Kate Moss, Carolyn Murphy, Bar Refaeli, Roberta Potrich, Melissa Satta, Emmanuelle Seigner, Alena Seredova, Kristen Stewart, Victoria Silvstedt, Raquel Zimmermann.
Marilyn Agency agenzia con sede in Parigi fondata da Marilyn Gauthier. Dal 1998 è anche a New York. Ha lanciato modelle come Naomi Campbell e Kate Moss, Caroline Trentini, Alice Burdeu e Coco Rocha. Modelle rappresentate: Naomi Campbell, Caroline Trentini, Alessandra Ambrosio, Nadja Auermann, Carla Bruni, Esther Cañadas, Alice Burdeu, Michelle Buswell, Gracie Carvalho, Helena Christensen, Lily Cole, Sophie Dahl, Esther De Jong, Emanuela De Paula, Tanja Dzjahileva, Jessica Clark, Inès de la Fressange, Eva Herzigová, Constance Jablonski, Adriana Lima, Daisy Lowe, Enikő Mihalik, Kate Moss, Andi Muise, Karen Mulder, Behati Prinsloo, Rie Rasmussen, Bar Refaeli, Eva Riccobono, Liberty Ross, Tatiana Sorokko, Ali Stephens, Ai Tominaga, Fernanda Tavares, Dita Von Teese, Amber Valletta, Sam Way, Valentina Zeljaeva.

Agenzie di moda internazionali.
2pm Model Management – Copenaghen
Chic Management – Sydney
DNA Model Management – New York
Elite Model Management – Parigi
Ford Models – New York
IMG Models – New York e Parigi
Marilyn Agency – Parigi
Models 1 Agency – Londra
NEXT Model Management – New York
New York Model Management – New York
Riccardo Gay Model Management – Milano
Select Model Management – Londra
Storm Model Agency – Londra
Wilhelmina Models – New York
Why Not Model Agency – Milano
Women Model Management – New York
Artform – Tel Aviv

ITALIA.
Be Famous –
Boom Model Agency – Milano
Das Models – Milano
D’management Group – Milano
Elite Milan – Milano
Fashion –
I Love Models Management – Milano
Img Milano – Milano
Independent Men – Milano
The Lab Models – Milano
Morrow Model – Milano
Mp Management – Milano
Names –
Next Milan – Milano
Nologo Management – Milano
Why Not Model Management – Milano
Women Milan – Milano

FRANCIA.
Angels & Demons Models – Paris
Bananas – Paris
Elite – Paris
Ford Models Europe – Paris
Img – Paris
Major Paris – Paris
Marilyn Agency – Paris
Mgm – Paris
Nathalie Models – Paris
New Madison – Paris
Next Paris – Paris
Oui Mgmt – Paris Francia
Silent – Paris
Success Models – Paris
Viva Model Mgmt – Paris
Wm Model Mgmt – Paris
Women Paris – Paris
City Models – Paris
Crystal – Paris
Evidence Model Management – Paris
Karin Models – Paris
Magali Gless Mgmt – Paris
Rock Men – Paris
Star System – Paris

Informatica per la Moda.
Con l’introduzione dell’informatica anche la moda ha approfittato di questi strumenti messi a disposizione del progresso tecnologico.
Ad averne sperimentato notevoli benefici soprattutto la manifattura industriale.
Ci sono infatti complessi sistemi computerizzati per mezzo dei quali stilisti di moda creano intere collezioni al computer partendo dallo schizzo e lavorando tutte le fasi intermedie come figurino, simulazione dei tessuti, colori, disegni, anche in 3D, fino all’esportazione del risultato in formato file .ISO che ordina alla macchina il taglio automatico del tessuto secondo il progetto del modello.
Non ci sono limiti alla creatività o alla copia dei modelli.
Sono infatti stati studiati dei particolari software, veri e propri sistemi per il disegno e la modifica dei modelli denominati Pattern Design System. Questi programmi sono stati sviluppati sia per appositi macchinari professionali, sia per normali personal computer. Questi ultimi fanno uso dei famosi programmi CAD (Computer Aided Design) progettati per il design o il disegno ingegneristico, ma adattati alle esigenze dei disegnatori di Moda. Il Cad è un programma che crea dei file in modalità vettoriale che permette un rendering inferendo dati che non alterarano la qualità del disegno a qualsiasi ingrandimento si immagini. In questo modo si è data l’opportunità anche per laboratori di più modeste lavorazioni ma di enorme fattura, di usufruire della tecnologia che potevano permettersi solo i più grandi stabilimenti industriali. Il CAD per la moda è prodotto da varie ditte informatiche da quelli commerciali, fino a progetti open source.
A pagamento abibamo lo storico Autocad (1982) di Autodesk con il formato nativo DWG. Gli altri a pagamento sono “Archicad”; “Optitex” 2D/3D software è un programma 2d e 3d; “Fashion CAD” ideato in Australia propone moda per tutte le esigenze; “Digital Fashion Pro”; “Browzwear”.
Gli open source, programmi gratuiti alternativi a quelli a pagamento sono “BRL-CAD; DraftSight;
LibreCAD -basato su Qcad; DraftIT; FreeCAD; Open CASCADE; Qcad; Sketchup; sodaCAD.
L’autocad è stato rielaborato per migliorare ulteriormente il disegno tecnico ingegneristico con una versione “CATIA CAD”. Si tratta di una multipiattaforma che tratta tutti i passaggi di elaborazione e sviluppo di un prodotto grafico: disegno, creazione, design, produzione, analisi che vengono abbreviati con le sigle CAD,CAM, CAE. CATIA gestisce tutto il ciclo di vita di un prodotto industriale presentandolo sia in 2 che 3d.
Oltre a questi strumenti creativi sono stati escogitati dei sistemi per copiare o personalizzare il confezionamento di un indumento specifico per un particolare modello. Sotto questa ottica sono stati studiati delle apparecchiature che catturano immagini fotografiche o animazioni a 360 gradi perfettamente scontornate di un prodotto sistemato su un piatto rotante motorizzato, ripreso con delle fotocamere a led, sia per la copia di modelli che per la comunicazione sui canali multimediali.
Dai tradizionali ai più moderni come smartphone, tablet, sistemi Android, iPhone, iPad anche nel nuovissimo formato HTML5.
Altra innovazione la stampante tessile digitale con risoluzione, gamma, intensità di colore professionali nelle dimensioni da 1,5 m a oltre 3 m con una velocità fino a 200m/h per collezione di tessuti sia per campionature che per tirature industriali.
Sistemare specchi, megascreen o dei videoproiettori per non far perdere nessun momento della sfilata. Predisporre un webcasting per l’evento online e una chat room per interazione tra spettatori e ospiti virtuali.

INDICE GENERALE DEL MANUALE DELLA FOTOGRAFIA PROFESSIONALE.
Parte I:Storia della Fotografia.
Parte II Tecnica fotografica.
Parte III …ancora sulla Tecnica della fotografia.
Parte IV Fotografia Professionale e Artistica.
Parte V: Leggi, Privacy, Copyrights, Liberatorie.
Parte VI: Paparazzi e Deontologia del fotografo.
Parte VII: i sensori degli apparecchi digitali [videocamere e fotocamere].
Parte VIII: l’Elettronica delle fotocamere digitali professionali.
Parte IX: Cellulari e Smartphone per la ” Fotografia “.
Parte X: Set fotografico, Piano, Allestimento e Illuminazione.
Parte XI: Fotografia per il ritratto e glamour.
Parte XII: Processori e firmware delle Fotocamere professionali.
Parte XIII: La Fotografia Fashion – Moda.
Parte XIV: Book, composit, agenzie, riviste, calendari, posa in passerella, Informatica per la Moda.
Parte XV: Post-produzione Digitale Professionale per la Fotografia.
Parte XVI:Semiotica Fotografia
Parte XVII: Fotografia in Iran
Parte XVIII: Smartphone per la Fotografia
Parte XIX: Computer per la Fotografia

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