‘Callas 35’ a Spoleto.

Addì giovedì 23 giugno 2012 alle ore 18:00 si è presentata ufficialmente in Città, inaugurando la lunga Parentesi spoletina, ‘Callas 35’ un progetto itinerante per la commemorazione del 35° Anniversario della scomparsa di Maria Callas, una delle tappe che coinvolgeranno le località del Melodramma più significative della Penisola.Callas 35
Prima tappa Accademia Araba d’Egitto in Roma.
Seconda tappa Spoleto. Maria Callas non è mai stata personalmente a Spoleto e si è cercato di proiettarla in un tempo di eventi davvero formidabile, tra L’Anniversario di Sculture in Città, 50°, e Spoleto 55, Festival dei 2Mondi 2012. Con il 5 come numero ricorrente, sin dall’antichità pentagono, pentacolo, pentalfa, e pentagramma simbolo della forza e del sapere. Il pentagramma è anche rappresentazione visuale e mnemonica della musica e la Callas la rappresenta nella sue tre componenti parola, musica e gesto; nella perfetta essenza melodrammatica, massima espressione umana. A mantenere memoria e a ritrarla non c’è soltanto la fotografia, di cui il Callas International Archive di Gervasoni e Tanzi costituisce un ineguagliabile fondo, ma anche la Pittura. Anna Sticco dal novembre 2006 ha messo a completo servizio la propria Arte per la celebrazione del Soprano assoluto. Da allora non esiste più altro soggetto! Anna la ritrae nel figurativo più marcato senza timori riverenziali nei confronti della critica, che notoriamente preferisce il genere astratto. Anna non dipinge per il mercato, sotto contratto o dietro commissione. Realizza ciò che più la gratifica. In controtendenza sceglie un predefinito soggetto che le impone uno stile con colori più accesi e vivi nella vita quotidiana e amorosa, e cromatismo e plasticità più tenui ma contrastati, man mano che si passa alla vita professionale con l’apice rappresentato da Medea, in cui si identifica. La critica vuole che la Callas sia Medea; osservando i capolavori di Anna, Medea sembra di più Callas in una trasfigurazione che la equipara per capacità e spirito ad una Divinità. E poi ancora Medea in un vortice che unisce indissolubilmente personaggio e interprete. Sta qua la differenza: Callas sembra voler dire a Medea ecco come si comporta una Regina, una Divinità con questo carattere e questa forza interpretativa. Oppure il gusto della tradizione Italiana in cui Visconti è Maestro e vigile sulla Greca. Questo è il trucco per l’interpretazione delle tele della Sticco. Quattrocento anni di Melodramma italiano, non sono sufficienti e bisogna calarsi addirittura nella Tragedia greca percorrendo più di due millenni di Storia e di Civiltà.
Ci sono tele molto più intuitive e d’impatto come “La Fête” gigantesca tela 210×300 in cui la dimensione conviviale prende il sopravvento, poi le ultime creazioni della Callas informale, quella di Buki, per finire con l’amore e il dramma finale.
La Mostra è visitabile tutti i giorni con orari 9:00-13:00/15:00-20:00 presso la Galleria Duomo di Giorgio De Daoli – Palazzo Zacchei-Travaglini, al numero civico 14 di Via Filitteria – Spoleto (Pg).
E mentre si celebra il Soprano con l’arte visuale della Pittrice Anna Sticco, saranno proposti alcuni eventi.
Si parte domenica 8 luglio 2012 alle oer 16 e 45 con lo Stabat Mater di Pergolesi, una ricerca dal titolo “Le occasioni mancate dalla Callas a Spoleto”, aperitivo e Cena di Gala con Menù Menotti-Callas presso la sala Ristorante Duca dell’Hotel Spoleto in, in S.S.Flaminia Km 123 – Spoleto (Pg).
Evento Face Book.
Guarda il video su CANTATADACAMERA. In progress

Galleria fotografica.

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