Chip e il suo cane.

Con titolo originale “Chip and his dog, l’operina in due atti di Gian Carlo Menotti fu messa in scena per la prima volta a Guelph (Canada) in lingua inglese nel maggio 1979. L’opera fu tradotta direttamente dal Maestro Menotti e presentata in Prima Italiana al Festival dei Due Mondi 1997 affidando il ruolo del protagonista al nipote Cosimo. Il Maestro Gian Carlo Menotti volle curare personalmente la regia e scelse la spoletina Laura Magnani come pianista.Nell’anno nel Centenario dalla nascita del compositore il Festival Pianistico di Spoleto dedica a Gian Carlo Menotti la sua XV edizione avendo messo in scena “Chip e il suo cane” al Teatro Caio Melisso di Spoleto, il 9 e 10 Dicembre 2011 alle ore 21:00 (anteprima per le scuole Venerdì 9 Dicembre 2011 alle ore 10:00).

Gian Carlo Menotti – Chip e il suo cane.

Operina in due atti per soli, coro e pianoforte è un’opera per bambini e tutti gli appassionati del Maestro conoscono il suo apprezzamento per i giovani talenti. Gian Carlo iniziò ad apprezzare lo spettacolo guardando da piccino lo spettacolo di marionette, e nell’operina traspare la forte passione che ha impegnato. La trama semplice ma il messaggio molto profondo, analizza il mondo di lealtà, bontà e sincerità del bambino. Il forte amore che manifestano per coetanei ed adulti è proiettato nel mondo dell’amico più fedele, il cane. La violenza della separazione che subisce viene vissuta come trauma. Ma poi c’è una sorta di mano invisibile che ristabilisce l’ordine. Alla fine è tutto un sogno perchè la realtà è ben più triste, specialmente quando si cresce. La messa in scena spoletina è davvero brillante, ricca di colori e con finale della seconda scena che sorprende e proietta direttamente in una favola. Materiale musicale molto interessante. Richiama il genere dissonante maturo del Maestro nel dramma che si dipana e in frammenti molto vari che dispiegano le sorprese della scena. Voci bianche e soliste ben preparate, con teneri smiagolii voluti a rappresentare l’infanzia. Pianoforte dialogante molto interessante e superba direzione. Regia molto eloquente, Graziano è anche un valente attore, come lo è Loretta e fanno muovere con enorme espressione dei piccolissimi interpreti, molto interessati. E’ una bellezza vedere crescere dei bambine e dei ragazzi in un’arte che ne è la massima espressione. Vederli nei camerini prima, dopo e durante l’esecuzione che fischiettano e canticchiano la parte complessa perchè abbastanza acuta e non intuitiva… Significa che il Maestro trova il modo di interessare sia il pubblico che l’esecutore!

I costumi sono stati inventati da Marco Nateri, un costumista di gran professionalità che ha lavorato nei più importanti Teatri lirici utilizzando incredibili creazioni in carta in collaborazione con l’assistente Federica Crispini.

In prima nazionale, il nuovo allestimento è stato propostao da Laura Magnani, pianoforte, Annalisa Pellegrini direzione, Graziano Sirci regia, Loretta Bonamente come assistente regia, Luca Paluello scenografie multimediali, Marco Nateri costumi, assistente ai costumi Federica Crispini.

Solisti:
Chip Giulia Federici
Cane Leonardo Schiavoni
Messaggero Margherita Moncada
Paggio Emanuele Filippini
Principessa Martina Piccinno
Dottore Alice Rascio
Cortigiano Emanuele Marinelli
Giardiniere Michele Boria
Clown Matteo Bonanno

Cori
Civica Scuola delle Arti del Municipio di Roma 3 – Coro di voci bianche della Civica Scuola delle Arti di Roma – Coro di Voci Bianche “Winckelmann” di Roma -Coro della Scuola Media “Pianciani-Manzoni” di Spoleto.

Lo spettacolo è stato realizzato nell’ambito delle Celebrazioni per l’Anno Menottiano, in collaborazione con l’Associazione Culturale Fabrica Harmonica di Terni.

Sabato 17 dicembre 2011 alle ore 20 e 30 si replica al Teatro Sant’Orsola di Roma.

Per ulteriori informazioni:
festivalpianisticodispoleto.it,
e-mail: festivalpianistico@gmail.it.

Guarda il video su CANTATADACAMERA.

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