Frate Elia (1178 Assisi o Cortona – 22 aprile 1253 Cortona).

Frate Elia (1178 Assisi o Cortona – 22 aprile 1253 Cortona)
Elia Buonbarone [Bonusbaro] era più probabilmente originario di Beviglie (Pg), un paesino vicino ad Assisi. La suo origine è disputata anche da Bevagna e Cortona. Padre bolognese esercitava la professione di materassaio e Madre assisana. Studiò a Bologna Giurisprudenza per intraprendere la Professione di notaio che alternò con quella di maestro ad Assisi.

Frate Elia
Frate Elia (1178 Beviglie – 22 aprile 1253 Cortona)
Entra nell’Ordine dei Frati Minori nel 1211, come laico, divenendo amico e confidente di Francesco. Nel 1217 Frate Elia organizzerà l’Ordine in Province, Custodie, Conventi e Romitori. In quello stesso anno per l’Ordine fondò la Provincia di Terrasanta e di Siria.
Trasferendosi là in qualità di Ministro e con la Missione affidatagli da Francesco, opererà in grande stile tanto che Francesco stesso rimarrà meravigliato quando visiterà la Terrasanta nell’anno 1219.
E’ qui che Elia, uomo di grande cultura e genio, apprende le tecniche architettoniche e le nozioni scientifiche più raffinate. si sofferma con particolare riguardo nello studio della modalità costruttive secondo le leggi della natura che fanno riferimento a quelle divine, ossia l'”Ars Regia”.
Al suo ritorno in Italia nel 1220 venne nominato Vicario Generale dell’Ordine (1221-1217). Frate Elia è presente alla morte di Francesco (1226), lo benedice e darà notizia del miracolo delle Stigmati.
Nel 1228 dopo la Canonizzazione di San Francesco, per conto della Santa Sede e su ordine del Papa Gregorio IX, intraprese la costruzione della Basilica ad Assisi. .
Nell’erezione della Basilica di San Francesco ad Assisi dovette scontrarsi con gli Spirituali, o Zeloti (Francescani stretti osservanti della Regola e del Testamento del Santo secondo la povertà e la rinuncia), a causa della raccolta delle offerte per la costruzione. Solo gli aiuti per le difficoltà in cui versarono gli Spirituali e il completamento della Basilica (fu consacrata il 25 maggio 1230; fu fatto traslare e tumulare il corpo del Santo dalla Chiesa di San Giorgio) riportarono la fiducia a Frate Elia. L’Ordine fu definitivamente ripartito in Conventuali e Spirituali.

Nel 1232 fu eletto secondo Ministro Generale dell’Ordine fino al 1239.
Sotto la protezione del Cardinale Ugolino di Segni futuro Papa Gregorio IX, diede un’organizzazione giuridica, e pratica all’Ordine. In più intraprese attività scientifiche e missionarie.
Nel 1239 si trasferì a Cortona dove sistemò e costruì in muratura delle grotte interrate e capanne che chiamò Convento delle Celle stabilendovi la sua residenza. Sempre nel 1239 nel tentativo di conciliare Papato e Impero si recò a Pisa, nel Campo di Federico II . Questo gesto non piacque al Papa che lo scomunicò “latae sententiae” (1240) senza possibilità di far pervenire neppure giustificazioni. Tra l’anno 1242 e il 1244 riesce nella missione di riconciliazione tra Vatace di Nicea e l’Imperatore Balduino II di Costantinopoli. Da questa azione diplomatica riesce ad ottenere un’insigne reliquia della Croce Santa. Nel 1245 inizia la costruzione del Convento e della Chiesa di San Francesco di Cortona sul modello di quella di Assisi.
La scomunica fu confermata anche dal successore Papa Innocenzo IV (1245). Dopo la morte di Federico II, nel 1250, Elia rimase isolato. Pur tuttavia rimase sempre fedele alla Chiesa romana e morì penitente e riconciliato.

“Ars Regia”.

Con il termine Ars Regia si indica l’arte, la tecnica e tutte le regole di costruzione dei templi e degli edifici sacri. La Tecnica, che risale ai Progettisti e Architetti Sumeri, Babilonesi, Egiziani, è stata utilizzata da altre società come quella degli Ebrei (Cabala), dai Greci (Pitagorici e Platonici), dai Romani, dai Cristiani attraverso gli Esseni (per la costruzione delle Chiese), i Mussulmani tramite Ben Chasi, un vecchio eremita che tramandò le conoscenze al Profeta Maometto passandogli la “Tavoletta di metallo”. La “Tavoletta” e i segreti passarono al I Califfo Abu Bekr, e così di seguito trasmessi di Califfo in Califfo

L’ispiratore di tutto per l’Occidente fu insomma il Sultano d’Egitto Malik al-Kamil, non solo Califfo ma anche filosofo, alchimista e uomo di grande cultura.
Tramandata dall’Ordine dei Templari (Cavalieri-Monaci) per la costruzione delle loro residenze e delle Cattedrali Gotiche. Per la costruzione vengono non solo indicate le modalità tecniche, come le misure più appropriate, le loro proporzioni, ma anche i luoghi più adatti (che coincidono molto spesso sulle antiche vestigie classiche). La conoscenza segreta è poi passata alla “Massoneria” ispirando la costruzione dei Templi.

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