Il Melodramma dubutta al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze.

Sarà la Turandot del Lucchese Giacomo Puccini ad inaugurare la stagione del Meledramma del Nuovo Teatro Comunale di Firenze-Florence Opera House.

Palazzo Signoria
Florence by night

E’ il secondo appuntamento di Notitiae con Turandot per il 2012. Turandot è grand operà, è quindi stato doveroso ascoltarlo all’Arena in Verona in una magica regia firmata Zeffirelli, con delle portentose Casolla e Amarilli in un cast e Agresta nell’altro.

E’ doveroso partecipare ad una inaugurazione di un Teatro nella più prestigiosa location del Melodramma, il luogo di Origine della consapevolezza del Genere del’600 che unisce drammaturgia e canto ad opera della Camerata fiorentina. Se un tempo il luogo preposto al Melodramma era il Teatro della Pergola, in legno a 3 ordini di palchi sovrapposti, pianta ovale su disegno di Ferdinando Tacca (Firenze, 1619 – 1686), oggi l”evoluzione’ del genere -che prevede il teatro pubblico a pagamento, l’aumento degli organici dell’orchestra e quindi della sala del golfo mistico e del palcoscenico- impone il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze. Quale logica ha Turandot, personaggio da fiaba, enigmatica, Orientale, con una Cultura agli antipodi rispetto alla Tradizione umanista fiorentina? Innanzi tutti la Toscanità dell’Autore, Giacomo Puccini (1858-1924) nativo di Lucca frequenta il Capoluogo per ritirare le sue fiammanti autovetture; scrive il Gianni Schicchi menzionato da Dante, ambientato nella Firenze del dugento; incontra il Prof. Torrigiani e il Prof. Toti per le visite alla drammatica affezione alla gola, morirà il 29 novembre 1924*(1) . Turandot è poi il Melodramma più rivoluzionario e rappresentativo del Lucchese -compositore più celebrato del’900- che mentre mette in risalto le doti acustiche di una sala o di uno spazio all’aperto, rappresenta evoluzione del genere sposandosi alla pionieristica adozione del genere.

Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze.
Con 1 ottobre 2009 data inizio lavori e inaugurazione del primo stralcio avvenuta il 21 dicembre 2011*(2), il Nuovo Teatro di Firenze ha impiegato tempi record di costruzione grazie al progetto per i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia. 22+8 mesi il tempo complessivo per la consegna.
Il Nuovo Teatro di Firenze è un vero e proprio polo culturale musicale pionieristico, opera di architettura contemporaneache che va oltre all’utilizzo come semplice ascolto musicale*(3). Sarà il Teatro più all’avanguardia d’Europa con 3 sale a funzionamento simultaneo.
Il Complesso comprende una sala dedicata alla Lirica da 1.800 posti a sedere, un auditorium o sala dedicata alla musica sinfonica di 1.100 posti, i servizi di accoglienza del pubblico, sale prova
per orchestra, coro e ballo, laboratori, camerini, uffici, per una superficie i circa 66.000,00 mq., una cavea esterna -che riprende l’idea dell’Acropoli greca- ricavata sulla copertura della sala della lirica di 2.200 posti all’aperto che scopre un panorama mozzafiato della città, un giardino pensile, un giardino di pietra che ricorda il labirinto dei giardini di Boboli. La Piazza sarà collegata con l’accesso contornata da ristoranti e bookshop con un viale-percorso espositivo ideato dallo Scenografo D.Ferretti. Il Complesso è sul margine dell’ingresso del Parco delle Cascine.
Per l’impiego dei materiali di rifinitura esterni, realizzati in pietra sintetica, si è cercato un rapporto privilegiato col paesaggio urbano.
Il progetto del Nuovo Teatro di Firenze è stato assegnato previo concorso allo studio romano ABDR dell’Architetto Paolo Desideri e i suoi colleghi Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Filippo Raimondo*(4).
Disegnato su tre curve dalla platea alla galleria, il Nuovo Teatro di Firenze ha una pianta a vecchio ferro di cavallo all’italiana con elementi in legno di pero.
La sala del Nuovo Teatro dell’Opera ha una capienza leggermente inferiore a quella del Teatro Comunale di Corso Italia*(5) , scura, avvolgente, con poltrone comode e spaziose. La platea è molto ampia con una visuale perfetta. La grande galleria limita la numerosità dei palchi progettati senza i tradizionali parapetti. Il pavimento è in rovere e poltrone in grigio-piombo in velluto.
Il Giglio fiorentino è elemento decorativo della sala.
Per i pavimenti e rivestimenti sono stati impiegati piastrelle in Kerlite 3mm e in gres porcellanato 14mm. Marmo cipollino per le due sale, cotto smaltato per la torre scenica, l’oro rinascimentale per l’ingresso e foyer.
L’acustica della sala è stata studiata con enorme perizia e progettata dalla ditta tedesca Müller-BBM. Le pareti sono state rifinite con l’impiego di una rete metallica ramata permeabile al suono che consente di definire riverberi e rifrazioni del suono per tutti i punti della sala, e di nascondere pannelli di correzione acustica. L’adozione di tale accorgimento acustico crea anche un effetto estetico molto suggestivo ed accogliente.
Su insistenza del Direttore Zubin Mehta sono stati eliminate il più possibile barriere e distanze fra palcoscenico e pubblico.
L’acustica del teatro è stato il tema più discusso insieme alla esigenza di servizi quali gli uffici.
Il problema acustico è spesso trascurato, invece al Nuovo di Firenze è stato preminente. Il Teatro va progettato secondo determinate esigenze acustiche rispetando i dettami di Vitruvio.
Il palcoscenico è stato dotato di un meccanismo automatizzato tramite informatica con un braccio che consentirà di produrre tre allestimenti in contemporanea, per incrementare la produzione di spettacoli.
Il costo complessivo dell’opera come deriva dal progetto esecutivo approvato in conferenza di
servizi, era di 237milioni di euro circa. L’ importo dei lavori del primo stralcio funzionale è risultato pari a 157milioni di euro sostenuti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, MIBAC, Regione Toscana e Comune di Firenze in base al programma siglato nel febbraio 2010.
La conclusione definitiva dei lavori con i quali si inaugura il 27 novembre 2012 ha riguardato il resto del grande complesso, la sala piccola per i concerti, la torre scenica di 35 metri, gli uffici, la cavea sovrastante per i concerti all’aperto. Gli importi del completamento: 40milioni per la torre scenica, completamento della sala concerti, la sistemazione della Piazza Ferretti (la più grande di Firenze), macchina scenica 44milioni.

In un allestimento in forma semiscenica con costumi, luci e proiezioni:

TURANDOT.

dal 27 Novembre al 5 Dicembre 2012

Direttore Zubin Mehta dirige l’Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Regia – Marina Bianchi
Costumi – Wang Yin
Luci – Luciano Roticiani

CAST.
La Principessa Turandot – Jennifer Wilson / Elena Pankratova [28.11 – 4.12]
L’Imperatore Altoum – Enrico Cossutta
Timur – Giacomo Prestia /Alessandro Guerzoni [28.11 – 4.12]
Calaf – Jorge de León / Rubens Pelizzari [28.11 – 4.12]
Liù – Ekaterina Scherbachenko /Serena Daolio [28.11 – 4.12]
Ping – Fabio Previati
Pang – Carlo Bosi
Pong – Iorio Zennaro
Un mandarino – Konstantin Gorny
Il Principe di Persia – Leonardo Melani
Prima ancella – Laura Lensi
Seconda ancella – Giulia Tamarri

Dopo lo spettacolo è in programma una cena di gala e un’asta esclusiva.

L’Orchestra del Maggio ha proposto la Turandot al Tokyo Dome, il più grande stadio coperto di Tokyo -55mila spettatori. Dal 15 al 21 novembre ha proposto Turandot Principessa di Ghiaccio, spettacolo per bambini. Il 24 ci sarà l’anteprima di Turandot, prova generale dello spettacolo inaugurale del 27 novembre.

Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze
Parco della Musica e della Cultura delle Cascine
Viale Fratelli Rosselli, 1
50123 Firenze

Dal dicembre 2011 ad oggi la programmazione del Maggio ha subito un notevole incremento nell’interesse e nella produttività. E’ aumentato il numero degli spettacoli a fronte di un budget inferiore rispetto alle passate stagioni. Merito della attuale gestione Colombo che fa leva sull’affezione degli artisti alla prestigiosa istituzione e all’oculata attrazione degli sponsor.

La nuova Stagione del Maggio Musicale Fiorentino (2 maggio – 24 giugno 2013) prevede un ricchissimo ed interessante programma. Presentato il 12 novembre 2012 con una conferenza stampa al Piccolo Teatro di Firenze, sommariamente inaugura -Don Carlo con la regia di Ronconi- e chiude -Macbeth diretto da James Colon al Teatro della Pergola- con il Cigno di Busseto, per i 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi (1813-2013) e omaggio a Richard Wagner con “Die Walküre” e a Benjamin Britten nella ricorrenza dei 100 anni dalla nascita, e il decennale dalla scomparsa di Luciano Berio; commissioni per nuovi brani musicali, e riproposte di antichi con la prima assoluta del “Farnace” (1738) di Antonio Vivaldi -mai eseguita in Italia- ultimo lavoro di Vivaldi a noi pervenuto con il debutto fiorentico del Soprano Ann Hallenberg, ritorno alla Scala di Milano dell’ Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ballo di carnevale con l’Orchestra del maggio e riproposizione della musica a Palazzo Pitti in varie occasioni.

*(1) L’ultimo tentativo di mettere nero su bianco un’opera dal dramma di Oscar Wilde “A Florentine Tragedy” affidata a Illica nel 1912, la seconda verione della “La Fanciulla del West” sempre del 1912, infine la morte di Giulio Ricordi.
*(2) L’inauugurazione ha proposto il direttore Zubin Mehta nella Nona di Beethoven e Gegenliebe -Amore corrisposto- del Fiorentino Sylvano Bussotti, in diretta su Rai5.
*(3) Nel 2011 altre prestigiose Città come Reykjavik, Dubai, Oman hanno proposto nuovi teatri.
Il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia, il Teatro dell’Opera di Oslo, il Teatro di Muskat in Oman sono tutti progetti che fanno rinascere il Teatro come edificio, luogo fondamentale di ritrovo, educazione e incontro, una concezione degli spazi con destinazione d’uso ripresa dal passato -Antichi greci- ma rivolta al futuro.
*(4) Dopo questa prima esperienza esperienza musicale dello studio seguirà l’Opera in Kazakistan e la ristrutturazione del Palazzo delle Esposizioni e la nuova stazione Tiburtina a Roma.
*(5) Il vecchio Teatro Comunale contraddistinto da una pessima acustica è stato messo in vendita per 33mil. di euro e probabilmente dovrà essere acquistato per un progetto alberghiero.

Una risposta a “Il Melodramma dubutta al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze.”

  1. Un’opera dello spessore di Macbeth, secondo il mio modesto parere, avrebbe dovuto essere rappresentata nel nuovo teatro dell’Opera e non alla Pergola !
    Antonio Sutera Sardo

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