Il mio Verdi.

Siamo alla fine dei festeggiamenti del Bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi.
In un salotto d’eccezione, la sala della Cascata di Palazzo Montani-Leoni di Corso Tacito, 49, Terni, martedì 10 dicembre 2013, ore 18:00 è stato presentato “Il mio Verdi”, il libro del critico musicale di Repubblica Leonetta Bentivoglio.

Leonetta Bentivoglio - "Il mio Verdi"
Leonetta Bentivoglio – “Il mio Verdi”

L’incontro organizzato da FIDAPA con l’attivissima Silvia Alunni è stato moderato del Maestro Profili di Terni che ha perlustrato i momenti salienti del libro lasciando commentare l’autrice. 15 delle 29 opere del Cigno di Busseto raccontate previe 20 conversazioni-interviste con i più importanti interpreti moderni del compositore ad ognuno dei quali la gironalista ha fatto raccontare il testo verdiano di preferenza.
3 sono la categoria di addetti intervistati con proprie identità d’illustrazione: l’autoreferenzialità dei cantanti con in testa l’intervista a Pavarotti; la stravaganza dei direttori di scena; ed ultima la sobrietà e l’eqilibrio dei direttori d’orchestra, i più vocati e preparati sotto tutti i punti di vista d’analisi.
L’analisi è stata molto interessante perche si è messo il punto su alcune caratteristiche ricorrenti del Maestro. Una interessante figura è quella della donna che in genere è una donna di potere, forse dipende dalle sue contaminazioni personali familiari; l’altro è il potere sempre presente nelle sue opere. Si è fatto un po’ il confronto con la donna di Puccini e il contenuto meno consistente. Essenzialmente è dovuto anche ai librettisti, molto spesso Verdi si rifà a Shakespeare. Si possono rintracciare anche i motivi dovuti ai tempi diversi (unificazione e ventennio) e molto anche dalla commissione. Verdi partecipava di meno al libretto, Puccini tendeva sempre a ottenere ciò che desiderava dalla trama. Le opere di Verdi venivano commissionate in gran parte dai ‘sovraintendenti’, mentre con Puccini abbiamo già la figura di una casa discografica sul moderno stile, che riesce a pilotare il mercato. Anche le figure in questione quindi ne risentono. Leggi l’articolo di Notitiae su Giuseppe Verdi.

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