“In memoria di Maria Callas, a 35 anni dalla scomparsa”.

Anna Sticco - Maria Callas
Maria Callas nella dimensione artistica della Pittrice Anna Sticco

Giovedì 31 maggio 2012 presso l’Accademia d’Egitto in Roma, Il Direttore dell’Accademia d’Egitto a Roma Prof. Dr. Ahmed Mito ed il Presidente del “Maria Callas International Archive” Fabio Gervasoni ospiteranno un articolato evento in memoria del Soprano Maria Callas.
La commemorazione è curata dal Critico d’Arte Giorgio Palumbi e dalla Pittrice Anna Sticco, in collaborazione con il Vice Presidente del “Maria Callas International Archive” Sig. Giancarlo Tanzi

Programma.
Ore 17.30 inizio Convegno
Relatori: Fabio Gervasoni, Presidente MCIA e Giancarlo Tanzi, Esperto di musica lirica, Anna Sticco, Pittrice e il Critico d’Arte Giorgio Palumbi

Ore 18.15 visita alla Mostra dei dipinti di Anna Sticco, delle foto e documenti di Giancarlo Tanzi e del fotografo Carlo Riccardi

Ore 18.45 Concerto lirico:
Soprano Ilaria Lanzino – Soprano Federica Cassati
Pianista M° Aldo Dotto
con la partecipazione speciale del Soprano Sara Pretegiani e del Tenore M° G. Battista Palmieri –

Ore 19.45 cocktail

La mostra rimarrà aperta fino al 19 giugno -da lunedì a venerdì, ore 10.00 – 16.30-

Accademia d’Egitto
Via Omero, 7 00197 Roma
RSVP
Tel. 06/3101896
06/3201907
info@accademiaegitto.it

Maria Callas: le Vicende romane del Soprano assoluto.
Maria Callas arrivò a Roma nell’autunno del 1947, dopo il debutto all’Arena di Verona del 2 agosto 1947, ne “La Gioconda” di Ponchielli. Maria era impegnata nella Capitale, per studiare con il Maestro Tullio Serafin la partitura della versione in italiano di “Tristano e Isotta” di R.Wagner – Melodramma che interpretò nel ruolo di Isotta, al Teatro “La Fenice” di Venezia, dal dicembre ’47 al gennaio ’48).
Maria arrivò a Roma con una pesante valigia, una caviglia dolente – per una distorsione mal curata presa durante le prove de “La Gioconda” – e pochi soldi, ma con tanta voglia di imparare.
Il M.° Serafin, dal canto suo, voleva semplicemente perfezionare la dizione italiana del giovane soprano; Maria era nata a New York, da famiglia greca, poi, da adolescente, si era trasferita ad Atene con la madre, e in seguito era tornata a N.Y., dove appunto era stata scritturata per l’Arena di Verona, ma fu invece conquistato da questa allieva così particolare: la sua voce era potente (anche troppo), e soprattutto Maria apprendeva con grande facilità, così che da lei si poteva pretendere l’interpretazione delle opere più svariate.
Il 4 luglio 1948 Maria cantò per la prima volta a Roma: il suo debutto avvenne in “Turandot”, di G.Puccini, alle Terme di Caracalla; il manifesto, col nome del soprano, folgorò letteralmente la fantasia di Luchino Visconti, che in quei giorni era a Roma: gli parve che il nome “Callas” avesse qualcosa di particolare, quindi, non potendo trattenersi a Roma, perché doveva tornare a Milano, si ripromise di cercare in qualche modo, più avanti, la signora “Callas”…
La rivide, infatti, a Roma, tra febbraio e marzo ’49, al Teatro dell’Opera, dove Maria cantava nel “Parsifal” di Wagner: gli piacquero la donna, la presenza scenica, la voce potente, ma gli sembrò che fosse vestita molto male; decise dunque di fare qualcosa per trasformare la crisalide in farfalla. Alla fine dello spettacolo, si recò nel suo camerino: si scambiarono i soliti convenevoli, poi, d’un tratto, Visconti disse di voler mettere in scena “La Traviata” con lei; Maria inforcò meglio gli occhiali (era infatti molto miope), quindi fissandolo negli occhi gli rispose che non le sembrava affatto pazzo, quindi poteva darsi che prima o poi questo sarebbe accaduto. Da allora cominciò un’amicizia che poi sfociò in una straordinaria collaborazione, che vide il culmine nella leggendaria “Traviata” del maggio ’55, a “La Scala” di Milano, con una Callas trasformata ormai in farfalla – aveva perso 36 chili!: il direttore d’orchestra Carlo Maria Giulini confidò, subito dopo la prima, che per un istante il suo cuore aveva cessato di battere, tanto era sbalordito dalla bellezza di quello che si stava svolgendo sotto i suoi occhi: ”La scena era la più raffinata e seducente che avessi mai visto in vita mia”.
Molte altre volte Maria cantò a Roma dopo quel Parsifal *…
La sera del 2 gennaio 1958 al Teatro dell’Opera di Roma andava in scena “Norma”. Maria non stava bene, ma decise di cantare ugualmente malgrado il diniego dei medici. Lo faceva per il pubblico, ma soprattutto perché quella sera avrebbe assistito allo spettacolo il Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi.
Finito il primo atto, Maria si rese conto di non poter proseguire. Lo spettacolo fu interrotto, il pubblico, all’annuncio dello speaker, si alzò indispettito, il Presidente uscì con la consorte ed il suo seguito dal Palco Reale… Scoppiò un gigantesco scandalo. I giornalisti assediarono il suo albergo per giorni, pretendendo conferenze stampa. Il Governo italiano – non si sa se per volontà del Presidente o solo di alcuni uomini di Partito – fece bandire Maria Meneghini Callas da tutti i Teatri italiani, ma Maria non aveva potuto cantare più quella sera, per una sopraggiunta grave afonia, e la stampa, che sempre l’aveva perseguitata, sfruttò la situazione per distruggerla. La carriera in Italia per essa finì. Per anni, dovunque ella fosse, per nuovi spettacoli, in qualunque parte del mondo, i giornalisti, nel corso delle conferenze stampa, solevano mettere il dito nella piaga, chiedendole di nuovo come mai quella sera avesse interrotto lo spettacolo.
Ora, a distanza di 35 anni dalla scomparsa della ineguagliabile Maria, speriamo che questa grande mostra-evento , nel ricordare la donna **, ma soprattutto l’artista, possa sancire una sorta di “rappacificazione “ tra Maria Callas e la città di Roma.

*febbraio ’50: “Tristano e Isotta” -Teatro dell’Opera;
febbraio – marzo ’50 : “Norma” – Teatro dell’Opera;
ottobre’50: “Aida” – Teatro dell’Opera; fine ottobre ’50: “Il Turco in Italia”- Teatro dell’Eliseo;
maggio ’52: “I Puritani” – Teatro dell’Opera;
gennaio ’53: “La Traviata” – Teatro dell’Opera;
gennaio – febbraio ’53 – “Lucia di Lammermoor” – Teatro dell’Opera;
aprile ’53: “Norma” – Teatro dell’Opera;
maggio ’53: “Lucia di Lammermoor” – Teatro dell’Opera;
dicembre ’53: “Il Trovatore” – Teatro dell’Opera;
gennaio ’55: “Medea” – Teatro dell’Opera.

**dai versi di Pier Paolo Pasolini, in un poema a lei dedicato:”uccellino dalla potente voce d’aquila ed aquila tremante …”

una ricerca di Anna Sticco verifica approvata da Giancarlo Tanzi

10 risposte a ““In memoria di Maria Callas, a 35 anni dalla scomparsa”.”

    1. Pina mi raccomando avverti Anna perchè essendo in Accademia, occorre comunicare il nominativo in anticipo… Nome, Cognome, luogo e data di nascita… Grazie!

  1. Davvero un evento molto interessante. La Mostra in onore di Maria Callas associata al Concerto lirico è stata un’ottima idea, da ripetersi.
    La voce del Tenore Giovanni Battista Palmieri e del soprano Sara Pretegiani hanno portato professionalità ed eleganza al concerto d’Opera.
    SUBLIMI !

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