John Edgar Hoover.

E’ con il film J.Edgar, in uscita nelle sale cinematografiche italiane il 4 gennaio 2012, che viene proposto al vasto pubblico un personaggio poco conosciuto, ma che è stato fondamentale per la Storia degli Usa e mondiale.

Cinema

L’attenzione è massima per la presenza di due big del Cinema internazionale: l’attore Leonardo Di Caprio diretto da Clint Eastwood che si propone regista per l’occasione. Le carature assicurano da sole un’eco abbastanza pregnate, segno che si vuole incidere nel profondo.

Il film propone la biografia completa di John Edgar Hoover, primo direttore dell’FBI (Federal Bureau Investigation) – nella sceneggiatura di Dustin Lance Black – scavando nel profondo la sua vita privata dai 19 ai 74 anni, senza censure, inclusa l’omosessualità che a quel tempo sarebbe stata scabrosa specialmente per un “poliziotto”.

Il compagno di Hover, l’omosessuale Clyde Tolson sul grande schermo è interpretato da Armie Hammer. E’ proprio l’affezione in questione, scoperta dalla malavita [la Mafia ebraica – “Kosher Nostra” – e quella italiana] che lo rende ricattabile e soggetto alle richieste di ogni tipo. Hoover è considerato uno dei personaggi chiave dell’America del Ventesimo secolo perchè è rimasto al potere per 50 anni consecutivi vedendo passare otto presidenti americani, a partire dal 1924 con Calvin Coolidge e per finire con Richard Nixon.

Gli altri interpreti principali: Naomi Watts, Ed Westwick, Jeffrey Donovan e Judi Dench.

 Il film “J.Edgar” è stato proiettato il 3 novembre 2011 come film d’apertura dell’AFI Fest 2011. Distribuito nelle sale cinematografiche usa dalla Warner Bros in edizione limitata il 6 novembre è passato in larga distribuzione l’11 novembre 2011.

La storia di J.E.Hoover.

John Edgar Hoover (Washington, 1 gennaio 1895 – 2 maggio 1972) 

Il padre, l’incisore Dickerson Hoover viene a mancare ben presto e il giovane John deve impiegarsi come fattorino presso la Biblioteca del Congresso e continuare a studiare da privatista per ottenere la Laurea in Giurisprudenza (1917).

Grazie allo zio Giudice riesce ad entrare nel Dipartimento di Giustizia e poi nel 1920 diventa assistente speciale del Procuratore generale Alexander Palmer. In quel tempo gli viene affidata la Sezione di ricerca per le indagini su sospettati rivoluzionari che simpatizzavano per il Partito comunista. Il giovane Avvocato ha l’intuizione di costruire un sistema di archiviazione simile a quello esistente nella biblioteca alla quale lavorava negli anni passati. I suoi sistemi, spesso criticati sono efficaci e fanno scomparire quasi del tutto i “nemici comunisti” riducendoli da 80 mila a 6mila tesserati.

Il 9 Novembre 1920 Hoover è nominato Grande Maestro della Massoneria nella Federal Lodge N.1 di Washington DC.

Nel 1921 Hoover viene nominato Vicedirettore dell’FBI e nel 1924, il Presidente Usa Calvin Coolidge lo promuove come Direttore. Anche nel Bureau apporta molte novità. Con i suoi metodi di selezione e addestramento del personale, la creazione di laboratori scientifici [Scientifica], l’archivio per le impronte digitali, fece del Servizio Investigativo del Dipartimento della Giustizia una eccellenza rispetto all’impostazione del predecessore Burns. Nel 1926 è pronto un archivio elettronico-digitale – più grande al mondo, costantemente aggiornato – contenente infiniti dati per controllo e osservazione che successivamente nel 1935 diventerà una efficentissima macchina di lotta contro la criminalità organizzata. Un super computer elettronico che occupava immensi spazi, utilizzato come archivio dati,  progenitore dei moderni personal computer.

Nello stesso annno Clyde Anderson Tolson (Laredo (Mi) 22 maggio 1900 – 14 aprile 1975) è nominato vicedirettore dellFbi affiancando Hoover alla sua guida. Nel Dipartimento vengono soprannominati “J.Edna and mather Tolson” e si comincia a sospettare in modo seppur velato e sommesso di una loro omosessualità. Sembra che i boss Mafiosi Meyer Lansky e Frank Costello vennero in possesso di alcune foto scottanti che mettevano in evidenza l’omosessualità di Hoover, che utilizzarono per coprire le attività criminali.

Nel 1933, il giornalista del Collier’s Weekly, Ray Tucker scrive un articolo con il quale svelava la presunta omosessualità di Hoover, ovviamente con le dovute repressioni del caso. Anche il Time Magazine propose una notizia dello stesso tenore con altrettanto insuccesso. Infine si fa un pò più luce su “Official and confidential: the secret life of Edgar Hoover” libro di Anthony Summers in commercio dal 16 febbraio 1993.

Negli anni ’40 l’Fbi si dota di armi, di un laboratorio scientifico [la moderna Scientifica], dell’Accademia nazionale, e della possibilità di indagare anche nell’ambito dello spionaggio internazionale direttamente dal Presidente Roosevelt.

Nel 1950 con l’inizio dle Maccartismo l’Fbi pubblica il “Canale Rosso” – opuscolo con il nome di 151 artisti, registi e scrittori ritenuti possibili sovversivi rossi. Hoover si occupa prevalentemente di spionaggio rosso e trascura ampiamente il fenomeno mafioso. Nonostante ciò eliminò criminali come John Dillinger e George Kelly (Machine gun).

Il declino di Hoover inizia con il programma “Programma Cointelpro” – Counter Intelligence Program, per l’identificazione dei cittadini Us simpatizzanti con il Comunismo – negli anni tra il ’50 e ’60 che lo porta ad essere accusato per violazione dei Diritti civili. Nel programma vengono schedati nomi come quello di Martin Luther King, Charlie Chaplin…

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