La Biennale Spoleto International Art Fair.

La nuovissima manifestazione, Spoleto International Art Fair -Expò Biennale a cadenza annuale- alla prima edizione, è partita sabato 16 febbraio alle 16:00 con le prime tre mostre:

La luminosa tricolore di Lodola
La luminosa tricolore di Lodola

gli inediti fantastici di Antonio Possenti alla sala orafi, l’antologica di Domenico Monteforte nelle sale dell’ex museo civico ex monte di pietà, e la trilogia di Giuseppe Menozzi alla Manna d’oro.
Evento dell’Arte molto atteso, ha registrato un notevole successo per consensi di pubblico e della stampa specialmente da parte dei professionisti più illustri del settore. Dopotutto gli artisti in programmazione hanno una rilevanza nel panorama dell’Arte contemporanea internazionale davvero importante, da destare l’interesse di uno dei maggiori protagonisti dell’editoria internazionale, l’Editoriale Giorgio Mondadori che ha prodotto il catalogo dell’Expo in una tiratura di 1.000 copie già tutte distribuite e di cui si sta procedendo per la ristampa.
Era dunque doveroso un passaggio accurato per scoprire dal vivo i protagonisti.
L’intera kermesse è stata studiata del Professor Giammarco Puntelli, Direttore artistico della manifestazione, secondo un percorso sul tema dei linguaggi e di vita nel mondo.
Per iniziare è stata proposta la prima imperdibile sezione che riguarda le mostre evento, una sintesi, concentrato dell’Arte contemporanea con gli artisti chiave del panorama mondiale.
Il 16 febbraio abbiamo assistito ai gioielli fantastici inediti della sala orafi, piccolissimi lavori 20×30 del Maestro lucchese, un preludio in miniatura che lascia scoprire meglio il suo volto metafisico, simbolista ed alchemico; alle grandissime tele dei paesaggi toscani e delle carte musicali originali di Domenico Monteforte artista molto apprezzato anche negli Usa, che propone la sua terra con i vivaci colori; all’intero percorso evolutivo del Maestro Menozzi della Manna d’oro, cavalieri dell’Apocalisse, evento e la luce del tau che risplende in una location esclusiva messa a disposizione con enorme e reciproco interesse dall’Arcidiocesi Spoleto-Norcia, e come elemento simbolo l’Artista modenese ha concesso in esposizione la croce in grande esclusiva che ha rappresentato il passaggio tra evento e luce.
Le tre mostre sono terminate il 15 marzo e sono state seguite istantaneamente dalle 4 successive.

Spoleto, addì sabato 16 marzo 2013
Spoleto International Art Fair continua la programmazione portando le quattro mostre evento di Vittorio Varré a Palazzo Leti Sansi, Marco Lodola nelle sale ex museo civico ex monte di pietà di Via Saffi, Silvio Craia nella sala orafi in Via Saffi e Giulio Greco alla Manna d’Oro in Piazza Duomo.
Il percorso è iniziato proprio dall’Artista chierese di origini calabresi Vittorio Varré che alle ore 15 e 50 ha riempito le sale del Palazzo leti Sansi per la nuova inaugurazione. Nelle sue più recenti opere artistiche il Varrè si ispira alle espressioni più moderne -teconolgia, comuunicazioni- denunciando pregi, difetti e ammonendo dei pericoli che si corrono, al cielo stellato reinterpretato con il simbolismo in una chiave arcaico-moderna*(1) ; prosegue con le attraenti luminose di Marco Lodola, tra carte da gioco reinterpretate, il Pegaso, il messaggero cavallo alato dell’Asia minore e i tributi all’Unità della Penisola; a seguire il Maestro Craia che ha eletto Spoleto come Città artistica fondamentale, ultimo dei Futuristi storici che presenta dei lavori in miniatura per le piccole nicchie della Sala orafi e alcune interessanti sculture in policarbonato, tutto proveniente rigorosamente da materiali di scarto e di riciclaggio; ed infine i simboli di Greco alla Manna d’oro.
Questo secondo appuntamento sarà fruibile fino al 15 aprile 2013.
I prossimi appuntamenti d’aprile vedranno impegnati il grandissimo metafisico Maestro Gianni Testa selezionato per la Manna d’oro, Luca Alinari e Elisa Donetti. Poi di seguito la gigantesca operazione di maggio 2013 dei 7 famosissimi artisti in una maxi contemporanea su singole personali con Maestri quali Roberto Tigelli, Alessandro Giorgi, Alba Gonzales, Amerigo Dorel, Giuliano Ottaviani, Xhomo, Alejandro Roncarà, Davide Foschi e la collettiva di Astrolabio e di Artinvest.

Guarda il video su CANTATADACAMERA TV.

*(1) Se Joan Mirò affermava che per fare un’opera d’arte occorrevano dei mesi per pensarla e qualche ora o giorno per dipingerlo. Per Varrè invece occorre tutta una vita per fare un’opera d’arte, perchè c’è dentro la sua formazione, la sua esperienza fino al momento di mettere mano al pennello.

Galleria fotografica.

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