La Corsa dei Vaporetti.

Corsa Vaporetti
Corsa Vaporetti 2012 - I Vincitori Edizione 48 - Trofeo Avis

Breve Introduzione Storica. La Corsa dei Vaporetti è una competizione disputata tra mezzi meccanici a scorrimento libero, senza motore con più di tre ruote in metallo. Una Tradizione spoletina che ha una genesi che si può rintracciare già alla fine di due secoli passati. Periodo della Rivoluzione industriale, epoca in cui l’uomo ha iniziato a coltivare interessi agonistici sportivi connessi con il Progresso tecnologico.

Il culto della velocità è attività che trova massimo fulgore con il Movimento futurista ma ha una genesi antecedente. Il richiamo è essenzialmente l’agonismo ciclistico [la prima corsa ciclistica di cui si ha notizia è quella del 31 maggio 1868 1200 metri del Parco parigino di Saint-Cloud – Francia], che nell’Area spoletina produceva i suoi risultati già nelle Miniere di Lignite di Morgnano [1880-1960] in cui i minatori organizzavano delle competizioni con i carrelli di trasporto durante la festività della Befana. La particolarità delle ruote metalliche del mezzo deriverebbe dunque da questa considerazione e il particolare tipo (mezzo a tre ruote) dalla conformazione della Cittadina completamente arroccata su elevati pendii. Il Vaporetto costituisce una sorta di elemento che richiama la vocazione occupazionale, l’Evoluzione funzionale, morfologica e allo steso tempo Culturale della realtà Strorica della Città di Spoleto. La Corsa dei Vaporetti è dunque un elemento della Tradizione più recente che ha il compito di riscoprire il passato. Ma con una crisi economica in atto che senso ha di continuare la tradizione? Ha senso solo se è di stimolo e utilità per l’uomo. Con il passare degli anni per la ‘Corsa’ abbiamo visto un impegno crescente da parte di amatori e professionisti, officine meccaniche locali che investono il proprio tempo per costruire i Vaporetti. Questo è di impulso per lo sviluppo tecnologico, come in altri campi meccanici e chimici per la ricerca di materiali e brevetti. La Corsa dei Vaporetti nata come mero divertimento goliardico, può diventare uno stimolo di ricerca e progresso non solo per il territorio, ma anche per altre realtà industriali meccaniche e chimiche. Una siffatta prerogativa porterebbe un pubblico sempre maggiore al di fuori dell’ambito esclusivo del territorio spoletino, rendendo un maggior indotto per la città.

La Manifestazione non era stata più organizzata dal 2007 – l’ultima edizione era stata vinta dall’equipaggio Basili-Luzzi – ma quest’anno grazie al rinnovato interesse da parte dell’Associazione Corsa dei Vaporetti -ASD- e alla energica collaborazione dell’Avis Spoleto, è stato possibile rivedere sfrecciare di nuovo questi incredibili mezzi.

Lo Statuto per la Corsa dei Vaporetti prevede un Comitato che organizza la Manifestazione e si avvale di una Commissione Tecnica e di Disciplina [CT] per il rispetto del Regolamento.

Regolamento 2003-2006.
Prendiamo il regolamento in vigore fino al 2006. Attualmente ha subito alcune variazioni per sistemare alcune lacune specialmente in seguito alla variazione del percorso che evita il fragile nuovo mattonato del Corso Mazzini.

Caratteristiche tecniche principali dei Vaporetti.
Peso massimo ammesso Kg 60. Larghezza massima cm 90.
Il telaio ferro, lega o legno.
Interamente carenato e di forma tondeggiante con punta conforme alle caratteristiche secondo l’allegato “A” al Regolamento.
Il Vaporetto non può avere assolutamente rostri o spigoli vivi pericolosi.
Il fondo del Vaporetto completamente chiuso.
Ruote con larghezza minima di cm 2 e massima di cm 5, un diametro massimo cm 22 e costruite con un battistrada in materiale ferroso secondo le caratteristiche specifiche dell’allegato “B”.
Sistema di frenata con l’uso esclusivo del copertone posteriore centrale della larghezza massima di 20 cm. e azionato dallo spingitore.

Oggi, la costruzione del vaporetto prevede, in linea generale, un telaio in alluminio su cui si applica la carenatura in fibra di vetro o fibre più nobili e leggere come il carbonio. Le ruote un tempo erano costituite da cuscinetti a sfera, molto spesso usati e sballati. Oggi vengono invece impiegate delle ruote metalliche a razzi, appositamente costruite. Con la rivoluzione elettronica degli ultimi anni si sono diffusi anche sistemi per la ripresa da bordo del persorso. Già dall’edizione 2001 furono impiegate dall’equipaggio Ciri-Scaramucci delle cameracar con cui veniva ripresa la gara da bordo. Quest’anno alcuni degli equipaggi avevano l’on board camera fissata alla carena e qualche pilota sistemata all’interno del casco.

48 Edizione – Trofeo Avis 2012
Spoleto 12 e 13 maggio 2012 – E’ appena terminata la fase più importante della Corsa dei Vaporetti che ha visto vincitore l’equipaggio N.16 ‘Bar Valnerina’ condotto da Ronci e Gori sul traguardo di Piazza Garibaldi e con il tempo di 2 minuti 44 secondi e 15 decimi. Il prossimo appuntamento della Corsa dei Vaporetti è previsto per il giorno sabato 19 maggio alle ore 20 e 30 per la selezione della Miss 2012. La gara è stata molto avvincente grazie al commento sportivo di telecronisti del calibro di Carlo Calandri, Paolo Ciri, Fabio Pinchi e Andrea Patarini.

Cronaca della gara finale.
Alla curva dei Duchi già la coppia Ronchi-Gori (14) sono in vantaggio. Nulla cambia, alla Curva del Teatro Nuovo situazione immutata con Ronci (14)- Dominici (64) – appaiati Damianic (88) e Discepoli (27).
Sul finale del rettilineo di Via Pierleoni, la coppia Ronci-Gori (14) sono in buon vantaggio ma prendono la curva della Torre dell’Olio che immette sulle Piantarelle in tutta velocità e allargano troppo presto e toccano le balle perdendo velocità. L’equipaggio Dominici (64) ha una traiettoria più pennellata, alla successiva curva affianca Ronci (14) che perde la posizione. Però sono troppi veloci alla Curva di Picchi staccano molto tardi e perdono l’interno della famigerata curva allargano troppo e sono costretti arallentare nella sbandata. L’equipaggio Ronchi-Gori con grande sangue freddo ha tenuto la calma molto intelligentemente tenendo sotto controllo il mezzo senza prolungare la staccata d’ingresso. Il vaporetto della coppia Ronci-Gori riesce a trovare l’interno della curva di Picchi e risulta più veloce in uscita. La pendenza di Via Anfiteatro ha fatto il resto, e nemmeno la scia presa dagli inseguitori ha potuto invertire le posizioni.

Percorso 2012.
Piazza della Libertà – Viale Matteotti – Via delle Terme – Via Giustolo – Via Belli – Via dell’Anfiteatro – Piazza Garibaldi.

Classifica Generale Classe A1
Bar Valnerina – 14 – Lorenzo Ronci e Massimo Gori 64 – Matrix Abbronzatura – Gini e Dominici
Metal Infissi – 88 – Damianic-Gelmetti
PiGi – 27 – Tiburzi-Discepoli
Meccanica Umbra – 22 –
TecnoKar – 1 – Basili – Luzzi
Monini – 9 –
L’equipaggio n.21 – Tomasini Francia è stato squalificato.

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Classifica Generale Classe A2
Carispo – 52 – Felicioni-Moretti
Amen – 69 – Flamini e Benedetti Isidori
Tuttoggi x2 – 16 – Dominici – Venturi
MI Superstore – 99 – Sartini-Conti
Nuova Venturi – 18 –
Amen – 38 –
Gli equipaggi n.17 di Confartigianato e il n.90 del Bar Tabaccheria Zengoni non sono partiti.

NoTiTiAE ha intervistato Marco Luzzi Pilota dell’Equipaggio N.1 Tecnokar Trailers – Italproget insieme allo spingitore Simone Basili. Marco, sebbene giovanissimo, non è nuovo alla competizione avendo vinto la Corsa nel 2006, proviene dal Settore meccanico dalla prestigiosa azienda di famiglia Tecnokar.

-Uno sguardo alla propria avventura nel mondo dei Vaporetti e alla gara finale personale.
Marco Luzzi: Quest’anno siamo partiti per dimostrare che il successo del 2006 non è stata una semplice combinazione del caso. Era nostra intenzione confermarci tra gli equipaggi più forti. Ci siamo riusciti arrivando imbattuti fino alla semifinale, gara in cui la fortuna non ci ha assistito. Infatti alla prima curva, quando eravamo tutti appaiati, abbiamo subito un leggero contatto con il vaporetto 64, bastato però a farci perdere aderenza all’anteriore. Il nostro vaporetto ha così allargato incontrollabilmente la traiettoria fino ad urtare le balle. Abbiamo provato a recuperare il grande distacco con una pulitissima guida avvicinandoci molto – fino a 3 secondi dal primo all’arrivo. Purtroppo la posizione ottenuta non è bastata a farci qualificare per la finalissima.

-Un commento sulla finalissima…
Marco Luzzi: La Finale è stata davvero tirata, con i vaporetti numero 14 (Lorenzo Ronci e Massimo Gori) e 64 (Giacomino Dominici e Pierluigi Gini), equipaggi dati per favoriti alla vigilia. Con enorme destrezza non hanno disatteso il pronostico, arrivando affiancati all’ultima curva -la famigerata Curva di Picchi- dove Pierluigi ha cercato e trovato il sorpasso, ma a causa della staccata ritardata ha dovuto allargare la traiettoria consentendo a Massimo di incrociare la traiettoria e tornare davanti e tagliare il traguardo per primi, cogliendo il loro primo successo, davvero meritato.

-L’attenzione di un addetto al settore meccanico come Marco Luzzi, alla preparazione e alla messa a punto del vaporetto. Cosa cambia rispetto alle modalità costruttive e i materiali impiegati in passato? E nei riguardi della preparazione dell’equipaggio alla corsa come tempi e località per l’allenamento…
Marco Luzzi: Rispetto ad alcuni anni fa si è passati da vaporetti assemblati molto artigianalmente che somigliavano più a ‘carrette’, a veri e propri mezzi da competizione in cui si va alla ricerca del risparmio di peso in ogni componente, specialmente con l’uso di materiali innovativi e ricercati. La frenetica corsa allo studio e alla selezione di nuove componenti e materiali, portano ad affinamenti delle prestazioni del mezzo, anche se la componente essenziale rimane la propulsione dello spingitore e l’affiatamento con il pilota. Il più veloce dei vaporetti, senza queste componenti umane, non garantirebbe alcun risultato apprezzabile. Per riuscire a trovare l’intesa tra pilota e spingitore – binomio nda – piuttosto che provare su strada consiglio gli aspiranti corridori, di disputare almeno un paio di edizioni della Corsa per capire il tracciato ed il comportamento dei mezzi senza mai strafare.
Guarda il tracciato su CANTATADACAMERA.
Guarda il video dell’intera manifestazione su CANTATADACAMERA. —>in PROGRESS
Guarda il video dalla on board camera dell’equipaggio Tecnokar.

Galleria fotografica.

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