La Pittura cinese.

La Pittura in Cina, “Guóhuà”, ha avvio con l’Arte della decorazione delle ceramiche e del bronzo (1700 a. C.) dell’Età preistorica e protostorica.

Cina pittura
Il ritratto Zen Orientale contemporaneo
Nel 2100-1600 a.C. sotto la dinastia Xia, si insediò una comunità sociale rurale nelle vallate dell’Huang Ho, il grande “Fiume Giallo”. Essa aveva come riferimento le stagioni e la natura che presiedevano ai lavori agricoli. Questi elementi diverranno anche i canoni classici e fondamentali di riferimento a cui tutti gli artisti cinesi verranno ispirati.
Tra il 1600 a.C. e il 1046 a.C. si insedia la Dinastia Shang.
Dal 1046 al 256 a.C. si insedia la Dinastia Zhou in seguito alla sconfitta degli Shang nella battaglia di Muye (1046 a.C.).
Sotto la dinastia Zhou ebbe avvio la Filosofia cinese, con pensatori e saggi come Confucio e Laozi.
Il 770-454 a.C. è conosciuto come “Periodo delle primavere e degli autunni”. In questo periodo si ha un enorme sviluppo della Filosofia con le Cento scuole di pensiero, e i movimenti religiosi tradizionali come confucianesimo, taoismo, legismo e moismo.
Segue il periodo degli Stati combattenti Zhànguó dal 453 a.C. al 221 a.C. in cui si diffonde la lavorazione del ferro e lo viluppo dell’Umanesimo cinese. Alle precedenti raffigurazioni di animali si sostituisce l’uomo. In seguito si svilupperanno temi naturali, quindi il paesaggio, la montagna. Successivamente si ha una spinta a ricercare temi religiosi e quindi spinti dalla cultura letteraria.
Dal 221 al 206 a.C. Ying Zheng, sarà il primo imperatore cinese della dinastia Qin, essendo riuscito nell’unificazione di tutto il paese, con interventi militari e successive unificazioni, come lingua, scrittura, unità di misure e la Grande Muraglia collegagando i vari frammenti delle preesistenti muraglie.
In seguito alla morte di Ying e vari intrighi di palazzo con uccisioni, nel 206 a.C. Xiang Yu, si proclamò imperatore della Dinastia Han. In questo periodo ci sono enormi progressi per la cultura, sia letterari, artistici e scientifici. Fu scoperta una lavorazione efficiente della carta per la scrittura.
Sotto i 3 Regni si sviluppa l’Arte della Calligrafia e insieme alla pittura quali costituenti l’immagine venne elevata al più nobile rango Wen Jen, dei Letterati (essendo in origine considerata come artigianato). Anche i temi di trattazioni vennero adeguati all’espressione riservata alla Poesia.
Durante l’epoca delle Dinastie del Sud e del Nord (386-589 d.C.) di codificano le regole della Pittura cinese. Gli artisti di maggiore rilievo sono Lu Danwei (440-500), pittore dell’osso, caratterizzato dai tratti decisi e robusti delle linee; Zhang Sengyou (504-551) pittore della carne che mette in evidenza la bellezza e la sensualità delle forme del corpo umano; Gu Kaizhi (334-389) pittore dello spirito, che evidenza l’animo dell’uomo.
Sotto il regno della Dinastia Sui (589-618 d.C.) la Pittura seguirà i soggetti cari al Buddhismo.
Ritratti del Buddha e scene di vita in cortili e case, vengono rappresentati nella pittura murale.
Gli artisti maggiori sono il maestro della pittura murale di paesaggio e cavalli Zhan Ziqian (580-620), il ritrattista Cao Zongda, e il pittore floreale Wei Chi.
Dopo il fiorire di 16 Regni, arriviamo al VII secolo d.C. e con l’insediamento della Dinastia Tang si avrà l’età d’oro dell’Impero cinese.

Pittura di paesaggio.
Wu Daozi (Xuchang, 680 – 760) pittore operante sotto la Dinastia Tang considerato l’iniziatore della pittura di paesaggio. Delle sue opere non è rimasto nulla. Ci sono pervenute riproduzioni delle sue opere fatte da maestri successivi. Opererà una rivoluzione nella rappresentazione del paesaggio per pennellate con gesto rapido e naturale. I suoi ritratti sono caratterizzati da novità nei soggetti e nelle forme estetiche, con volti aventi tratti tridimensionali come occhi infossati, guance e naso sporgenti.
Yan Liben (600–673), sarà il ritrattista di corte immortalando i tredici imperatori; Han Gan (720-783), viene ricordato come Maestro dei cavalli.

Il Buddhismo Chán sono tutte le scuole, le dottrine e le ideologie del Buddhismo cinese fondato in Cina attorno al VI secolo dal leggendario monaco di origini persiane, Bodhidharma (India, 483 – Tempio di Shaolin, 540), a evoluzione del Buddhismo Mahāyāna.
Le tradizioni dello Zen giapponese deriva e fa riferimentoal Buddhismo Chán.
La parola Chán deriva dal tentativo di imitare la fonetica del suono del termine sanscrito dhyāna, con il significato di puntare all’uno.
La scuola Chan ha avuto sviluppo con la dinastia Tang come la differenziazione tra due correnti una del Sud e una del Nord.
Questa differenza si troverà anche nella Pittura che si realizzerà non tanto nella geografia ma nell’estetica. I pittori del Sud hanno una rappresentazione stilizzata, avendo un’immediata intuizione dell’essenza della scena. Per la Pittura del Nord, la rappresentazione necessita di un disegno con tratto molto dettagliato e intensi colori.

Wang Wei (699–759) poeta artista e pittore della Dinastia cinese Tang.
E’ stato uno dei maggiori uomini d’Arte e di Lettere del suo tempo e fondatore della Scuola Cinese del Sud della Pittura paesaggistica. La sua pittura caratterizzata da luminosi inchiostri all’acqua spesso monocromatici contrastati da forti colpi di pennello su tradizionali temi poetici confuciani e buddisti, sono stati esempio per tutti i Maestri successivi. I suoi paesaggi, di cui ci rimane memoria per le copie realizzate da artisti successivi, possiedono già un impressionante sfondo tridimensionale su quattro livelli. Da attento osservatore, rilevava e appuntava tutte le caratteristiche specifiche del paesaggio, fornendo linee guida per realizzare un dipinto di ineccepibile realtà e bellezza. Come funzionario statale era molto ricercato anche per la Calligrafia. E’ anche considerato il fondatore della tradizione letteraria cinese.

Li Sixun (651 – 716) e suo figlio Li Zhaodao (675 – 758) sono i fondatori e capostipiti della Beihua, lo stile settentrionale di pittura di corte cinese. Questo stile è stato seguito da Zhao Gan (X secolo), Zhao Boju e Boxiao.
Questo stile fa ampio uso dei delicati colori blu e verde daqinglu -grande- e xiaoqinglu -piccolo-, e oro nei temi del paesaggio, associati al tratto meticoloso realistico gongbi, con predilezioni di soggetti più estetici che politici, saranno i temi ripresi dallo Stile accademico.

Shuimo – Pittura a inchiostro e acqua.
È una tecnica pittorica orientale di tipo monocromatico che usa inchiostro nero di china composto da colla e fuliggine. Come pennelli utilizzano canne di bambù con peli di vari animali. Shuimohua sono i dipinti con tecnica Shuimo
Il Sumi-e ama raffigurare i 4 Nobili o Amici che contempla 4 piante, simboleggianti 4 stagioni che sono anche le virtù dell’uomo ideale (junzi) di Confucio: “lanp” orchidee per primavera, “meip” l’ume, pruno asiatico per estate, “jup” crisantemi per autunno, bamboo per inverno.
La tecnica ha avuto origine sotto la dinastia cinese Tang (618-907), sviluppata con la dinastia Song (960-1279) ed ebbe massimo sviluppo nel Periodo Muromachi (1336-1573).

L’Accademia Hanlin –Hànlín Yuàn, pennelli di legno, è un’Istituzione accademica fondata in Cina dall’Imperatore Xuanzong a Chang’an.
I membri erano un’elite scelta di Maestri classici cinesi in varie discipline letterarie ed artistiche.

Li Cheng (919 – 967) pittore cinese autore del celebre dipinto “Tempio tra le montagne” realizzato ad inchiostro su seta. In tale rappresentazione, la prospettiva aerea viene già delineata secoli prima dell’intuizione occidentale di Leonardo da Vinci. Insieme a Xu Daoning (970–1051) Pittore del Nord hanno confezionato la tecnica Pingyuan con cui forniscono il senso distanza ottenuta tramite sfumature di colore. La pittura di paesaggio cinese ha una componente strettamente filosofica, perchè la rappresentazione predilige la prospettiva a volo d’uccello, che presuppone l’osservatore come elemento alla pari con il soggetto. Il pittore cinese vuole significare la tradizione e il ritorno alla Natura dell’uomo.

Guo Xi (Hoyang, 1020 – Kaifeng, 1090) pittore cinese di corte di stile settentrionale. Allievo di Li Cheng, illusta una varietà di metodi di pittura dei paesaggi. Il suo dipinto dal titolo Inizio di Primavera (1072) costituisce una innovativa tecnica di riproduzione di una serie di prospettive che disloca l’osservatore in vari punti. Questa tecnica prende il nome di “prospettiva galleggiante” o angolo della totalità. Fornisce anche molte indicazioni per riprodurre fedelmente un paesaggio anche per le diverse stagioni dell’anno.

La Wenren hua è la pittura dei letterati, uno stile libero, senza alcun condizionamento da parte dei canoni classici ottenuta con una tecnica semplice ma estetica e raffinata dimensione spirituale. Li Longmian (1049-1100), Mi Fei (1051-1107), Su Shi (1036-1101) e Weng Tong (1019-1079), sono i maestri di riferimento.

Li Tang (1050-1130), paesaggista del Nord della dinastia Song, sarà l’ideatore del “fu pi cun”, tratti a colpi d’ascia e del metodo della diagonale, con cui evidenzia una perfetta descrizione della parte inferiore del dipindo che risalta dallo sfondo appena abbozzato a modello del boken.

Liang Kai (Shandong, 1140 – 1210) pittore di corte della dinastia Song Meridionale cinese.
Ebbe come Maestro Jia Shigu. E’ ideatore della Pittura Xie Yi, stile abbozzato, con la quale per mezzo di sintetiche linee, delinea i tratti fondamentali di figure umane o paesaggi evocando soggetto e atmosfera in modo pertinente e veloce. E’ autore del ritratto del poeta Li Bai, del Sesto Patriarca Taglia il Bamboo, del Divino Ubriaco e degli Otto Monaci Eminenti, secondo le regole della classica buddhista, improvvisa illuminazione e consapevolezza.

Ma Yuan (Shanxi, 1155–1235) è ritenuto quale iniziatore della scuola Ma-Xia insieme a Xia Gui.
Suonando il liuto al chiaro di luna e Paesaggio coi salici conservato a Boston sono i suoi dipinti più notevoli.

Ma Lin (1180–1256) pittore di corte sotto la Dinastia Song figlio di Ma Yuan. Dipinge una celebre notte all’aperto con candele, del poeta Su Shih in cui ritrae un uomo seduto sul pavimento in una notte di luna.

Sotto la Dinastia Yuan (1279-1368), si riafferma la creatività dell’artista che viene sostenuta dalle doti multidisciplinari che possono fornire pittura, poesia e calligrafia insieme combinati in una dimensione confuciana. Gao Kegong (1248-1310) ritorna ai classici; Wang Meng (1308-1385) ,
si inspira all’Arte; Zhao Mengfu (1254–1322) calligrafo, ritrae i cavalli, e Guan Daosheng (1262–1319) diventa la pittrice cinese donna più famosa specialmente con il bambù.

I 4 Wangs erano 4 pittori cinesi di paesaggio e delle realizzazioni nella pittura shan shui del secolo diciassettesimo.
Wang Shimin (1592-1680), Wang Jian (1598-1677), Wang Hui (1632-1717) e Wang Yuanqi (1642-1715). Erano anche membri dei 6 Maestri del primo periodo Qing.

I 6 Maestri del primo periodo Qing period era il gruppo dei 6 maggiori pittori che operarono sotto la Dinastia Qing del 17 secolo secondo i criteri dei Maestri della Pittura cinese ortodossa, complessa e conservatrice (in opposizione alla pittura vivida e vigorosa dei loro contemporanei). Includevano oltre che il gruppo dei 4 Wangs anche il pittore floreale Yun Shouping e il pittore di paesaggio Wu Li.

Wáng Shímin (1592-1680) pittore di paesaggio cinese della Dinastia Qing (1644–1911).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *