La Pittura Rurale ‘Sabina’ del Pittore Massimo Bigioni.

La Pittura Sabina
La Pittura Sabina di Massimo Bigioni
L’eco Umbro Sabino della Pittura Contemporanea.

Spoleto, addì venerdì 11 maggio 2012 ore 17:00.
L’ingresso dell’Ospedale “San Matteo degli Infermi” di Spoleto, adibito dallo scorso ottobre a sala espositiva, respira nei Paesaggi e Personaggi rurali sabini.Il Paesaggio Naturalistico-Romantico Impressionista della Pittrice ternana Valentina Angeli cede ‘catenelle e ganci’ al Paesaggio rurale locale del Pittore reatino Massimo Bigioni.

Massimo ha una dote innata per la pittura. Possiede una pennellata molto istintiva e decisa. Una dote percepita in età matura. Ciò che si sente di più nelle sue opere è il carattere e la componente ideativa. “Da una fotografia di un Paesaggio sabino notturno di un suo amico -che riproduce stilizzato sulla tela- aggiunge delle ombre di tonache che si stagliano sullo sfondo stellato proiettando l’immutata volta celeste e natura nel tempo fin giù nel ‘200 della Sorella Luna; i volti preoccupati di guerriglieri arabi che sbiricano impauriti dalle macerie, nella squilibrata lotta della Jihad Islamica che l’artista rende più vera grazie alla lamiera ossidata concui riveste la cornice; fino alle più remote tradizioni culturali straniere che poi riprendono anche le tradizioni locali”.

Non è una pittura colta su commissione di un Raffaello; le opere di Bigioni nascono da un impulso istintivo per le cose semplici. In un’umile vena di Neoverismo rappresenta e denuncia le scene più quotidiane d’attualità presente e del passato più vicino. Uomini, donne, anziani, mestieri della realtà in cui è immerso, ma anche il sacro, in special modo l’umiltà del ‘Poverello’, Francesco d’Assisi. Leonessa realtà davvero pittoresca nella Provincia di Rieti (Lazio), cittadina che ha vaste attinenze con l’Umbria. Ma anche molte attinenze con il passato delle Periferie rurali di Roma antica. Richiami alle urla del Ratto delle Sabine, alle prepotenze passate, attuali e future. In più, grazie alle doti del Bigioni come ‘Ambasciatore’ del Festival Internazionale del Dialogo tra i Popoli sezione pittura, scultura e poesia presso l’Ambasciata dell’Iraq presso la Santa Sede, e ai suoi frequenti viaggi ed esperienze all’estero, è richiamato anche dai drammi e condizioni sociali delle altre popolazioni e culture. Come cornici Massimo utilizza, non eleganti e preziosi stucchi dorati, ma telai di vecchie finestre e porte, su cui adatta le sue tele, che hanno dunque un maggiore risalto.
Le Mostre all’OSMI di Spoleto sono aperte a tutti gli artisti. Un’ideazione del Presidente dello Spoleto Festivalart Dott.Luca Filipponi, il Presidente del Creel di Spoleto Dott. ssa Stefania Montori, per L’Ospedale.

Alla presentazione abbiamo assistito alla introduzione critica di Sonia Terzino, dello scultore Mauro Cipriani e del Giudice Sensini che proproniamo nel video di CANTATADACAMERA.

Galleria fotografica.

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