L’oreille électronique di Alfred Tomatis.

Alfred Tomatis.
(Nizza 1920 – Carcassonne 2001) medico, otorinolaringoiatra e psicologo francese. I genitori hanno un’origine piemontese.

Nelle sue ricerche e studi sull’acustica, Tomatis intuisce che deve esserci una relazione tra le possibilità di ascolto e quelle di emissione della voce.

Diagramma - Suoni percepiti e suoni emessi
Diagramma – Suoni percepiti e suoni emessi
La dimostrazione scientifica avviene con il confronto tra gli spettrogrammi vocali -tracciati grafici della voce- e gli audiogrammi -tracciati che riproducono graficamente le soglie di udibilità di un individuo. Nell’analisi di entrambi i grafici si poteva riscontrare un medesimo deficit di frequenze: le frequenze che l’orecchio non percepisce non si possono neppure riprodurre con la voce.

Tomatis, continuando la ricerca, riesce anche a isolare e identificare l’orecchio destro con il ruolo fondamentale di controllo del suono, in quanto direttamente collegato all’emisfero cerebrale sinistro -zona del cervello responsabile del linguaggio e della comunicazione.

La scoperta ha una importanza notevole non solo per i casi di patologia dell’orecchio, ma in modo speciale per l’impiego in campo lirico-vocale tecnico e professionale.

La rieducazione dell’orecchio destro in questi contesti assume la linea guida principale.

Circuito audiovocale.
L’orecchio umano come sappiamo è in grado di assolvere alle seguenti funzioni: percezione dei suoni nelle sue varie componenti d’altezza, intensità, timbro e origine spaziale, elaborazione, vaglio e isolamento dei suoni senza distorsioni, trasmissione dell’impulso sonoro al cervello, coordinamento delle informazioni dei movimenti muscolari con lo scopo di presiedere al1’equilibrio del corpo umano in rapporto con la gravità terrestre, controllo della fonazione e dell’abilità musicale.

Tomatis impostando la ricerca su un piano multidisciplinare -audiologia, fonologia, psicologia- dimostrò in laboratorio l'”Effetto Tomatis”: qualsiasi variazione dello schema uditivo causava una modificazione dello schema vocale. Tomatis nel 1957 e nel 1960 presentò il suo Metodo audio-psico-fonologico a1l’Accademia delle Scienze e di Medicina di Parigi.

Come procede il metodo Tomatis applicato ad un individuo-paziente?
Il paziente viene sottoposto a degli accurati test auditivi-foniatrici, con cui si ottiene una scheda che contiene il profilo generale.
La scheda contempla un test d’ascolto, dominanza laterale, disegni e spettrogrammi e un’anamnesi personale.
Il test d’ascolto prevede un iter del genere: soglia d’udibilità sulle principali frequenze e capacità di individuazione della direzione e della diversa altezza e volume, stabilità nella ricezione del suono, variazioni d’ascolto tra le due orecchie, differenze tra conduzione ossea e aerea, controllo motorio indagando e confrontando le integrazioni vestibolare auditive con le informazioni muscolari e sensorie.
Questi test vanno custoditi gelosamente e vanno confrontati con altri test da effettuare successivamente specialmente nel caso in cui si hanno delle variazioni interessanti nell’ascolto nell’emissione dopo un certo tempo. In questo modo si riesce a capire in maniera migliore in che direzione lavorare.

Patologie dell’orecchio. Un problema di ascolto non determinato da una causa organica, ha usualmente un’origine psicologica, causati da traumi emotivi. Questa situazione causa un’esclusione delle informazioni auditive a scopo protettivo, con il rilassamento dei muscoli dell’orecchio medio. Per ottenere dei risultati occorre una corretta rieducazione su piani diversi di cui quello psicologico è uno dei fondamentali. Inoltre di grande ausilio risulta l’orecchio elettronico specialmente per i cantanti.

Per cantare meglio occorre dunque ascoltarsi e se è possibile sottoporsi a delle sedute dell’Orecchio elettronico. L’apparecchio si basa su di una serie di congegni amplificatori, filtri, assi, bascule meccaniche e regolazioni elettroniche, che ricevendo il suono emesso da una sorgente, lo elaborano e lo restituiscono al soggetto che lo ascolta in una cuffia composta da normali auricolari e da un trasduttore della vibrazione ossea. L’individuo canta la sua parte sul microfono, invia il suono alla macchina trasformandolo le frequenze sgradevoli in quelle corrette, restituendole in tempo reale al soggetto.

Oltre alla emissione corretta del suono il soggetto riceve anche una dimensione posturale nuova e perfetta che in gergo si indica con la frase “Tendere l’orecchio”. La stimolazione nelle frequenze perfette del vestibolo -organo che presiede all’equilibrio- induce il soggetto ad una ricerca di una corretta “postura d’ascolto” per il canto, quella più verticale in cui la colonna vertebrale si allunga, il bacino si sistema in una posizione in avanti, clavicole orizzontali e scapole dritte, operazioni che liberano il diaframma e i muscoli addominali consentendo di lavorare in tutta la sua estensione, attivando il circuito di controreazione automatico di tutto l’apparato di fonazione -laringe, faringe, articolazione, risonanza e respirazione. -relazione coclea-vestibolo-

Il cantante deve quindi concentrarsi solo a ricercare ciò che Tomatis chiama “suono osseo” ossia disinteressarsi di tutte quelle fasi che con una corretta postura e impostazione avvengono automaticamente, e ricercare in continuazione l’articolazione e la risonanza vocale perfetta. Perseguendo questo gesto vocale, si ottiene il massimo rendimento vocale con il minimo sforzo muscolare e mnemonico.

Studi del Tomatis sui Cantanti lirici più famosi.
L’emissione vocale di Caruso è dovuta gran parte alla costituzione fisica, anatomica e morfologica, come il torace ampiamente sviluppato, il volto voluminoso, il massiccio facciale ampio, il palato ampiamente convesso, la laringe asimmetrica.

Ma la particolarità più interessante è che il grandissimo tenore fosse dotato di ascolto ed autoascolto eccezionali.
Tomatis, nell’applicazione al Canto delle sue intuizioni aveva studiato gli spettrogrammi acustici e gli audiogrammi del celebre Tenore Caruso, accorgendosi delle differenze prima e dopo il 1903, anno in cui il cantante riportò delle lesioni che gli causò una perdita d’udito nelle frequenze tra 500 e 2000hz (l’orecchio destro di Caruso non riusciva a percepire alcuna frequenze dei suoni più gravi -heureuse surditè- e faceva sistemare i cantanti sulla sua sinistra per sentirli meglio). La voce di Caruso da quel momento ebbe un evidente miglioramento in quanto riusciva ad emettere armonici fino a 8.000hz. Quest’analisi lo portò a costruire un’apparecchiatura elettronica per il perfezionamento ed ottimizzazione della voce chiamato “Orecchio Elettronico ad Effetto Tomatis” (Esposizione Universale di Bruxelles 1958).

Nella tecnica vocale alcuni cantanti sentono delle frequenze sgradevoli che sono indotti a riprodurre. L’apparecchio in questione permette di migliorare l’ascolto delle frequenze più acute che hanno degli armonici migliori. Educando quindi all’ascolto di quelle frequenze che nel canto lirico vengono utilizzate maggiormente -quelle tra i 2.000 e gli 8.000Hz- ed escludendo quelli contenuti nel suono fondamentale molto più sgradevoli.

Un altro studio interessante del Tomatis è quello sul celebre tenore Beniamino Gigli.
Si incontrarono in diverse occasioni all’Hotel George V di Parigi nella suite del Tenore. All’epoca aveva 62 anni e si sottopose alle domande dello scienziato.
Gigli affermava di avere come dote della natura una impostazione vocale eccezionale e di aver mai avuto particolari problemi. Solo nel 1930 accusò una difficoltà di emissione, specialmente per un’apertura eccessiva dei suoni. Quindi iniziò ad esercitarsi sulle vocali cercando di ascoltare le sue vecchie registrazioni senza cantarle ma osservandosi allo specchio articolando nel silenzio le vocali e controllando movimenti di lingua, labbra apertura della bocca. Le impostazioni erano sempre le medesime.

La paziente piu` illustre del Dr.Tomatis fu Maria Callas. Negli anni settanta si sottopose al training audio-vocale all’Istituto di Parigi. Maria riuscì a recuperare in parte la vocalità perduta. Il celebre soprano, ossessionata nel recuperare la propria voce, aveva prenotato ulteriori trattamenti per la seconda quindicina di settembre del 1977, ma scomparse prima in misteriose circostanze.

Le scoperte principali di queste applicazioni.
Tomatis nei suoi studi ha rilevato che ascoltare frequenze più alte ed acute nella musica predispone gli individui a ricevere e stimolare una maggiore energia celebrale e si hanno maggiori capacità di apprendimento e intellettive. Ad esempio indica la musica di Mozart come quella più di ricca di alte frequenze e quella gregoriana come quella più riflessiva, lineare, con cadenza ritmica regolare. L’alternanza delle due prima nella regolarità poi filtrate dalle frequenze più basse e l’ascolto tramite la stimolazione ossea, è un ottimo sistema per accrescere l’ascolto di quelle frequenze con armonici più belli nel canto.

La Lingua francese ha delle note più gravi rispetto all’inglese, quindi gli studenti anglosassoni sono più ricettivi a livello intellettuale. Il cambiamento di lingua puù apportare dunque a dei miglioramenti nella comprensione.

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