Manuale di Lily Pond in Italiano.

LilyPond è un software per la notazione musicale, ossia per scrivere la musica sul pentagramma e memorizzare i dati al computer con un output grafico altamente professionale.
Questo breve manuale è stato ideato per muovere i primi passi…

Il programma è molto intuitivo, veloce e leggero.
Vediamo di comprenderne la struttura base:

La base prevede la seguente struttura:

\header {in cui si inseriscono i titoli }

\melody = \relative c {in cui si inserisce la musica a partire dalla chiave musicale, la tonalità e poi tutte le note. }

text = \lyricmode { in cui inserire il testo }

\score {<>}

\layout {comando con il quale si impostano le varie combinazioni testo-musica }

\midi { per creare anche il file midi }

\paper per i parametri editoriali

Testo e autori.
Per immettere il titolo del brano, gli autori del testo e/o della musica, date, ecc. della partitura, dello spartito o della parte occorre impartire i seguenti comandi:

\header {

title = \markup \center-align { “Santo” }

poet = “Testo: Jacopo Feliciani”

composer = \markup \center-align { “Musica: Jacopo Feliciani” \small “(2008)” }

texttranslator = “Text Translator” }

instrument = \markup \bold \italic “Voce e Organo”

piece = “Piece”

Piè di pagina.
Per annullare la dicitura standard del fondo pagina digitare nell’heater:

tagline = ” ”

Mentre per aggiungere una propria scritta scrivere all’interno delle virgolette:

tagline = “Trascritto con Lily Pond da Jacopo Feliciani – Copyright (2008)”

Battuta di chiusura del pentagramma: \bar “|.”

Nomi dei suoni (note): le note si indicano con i Nomi anglosassoni in minuscolo che sono c – d – e – f – g – a – b che corrispondono alle note Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si.

Le note alterate o naturali vanno sempre indicate. Per il diesis bisogna aggiungere is subito dopo attaccato alla nota, per il bemolle es.

(Se si vogliono immettere le note con le note del proprio sistema musicale basta aggiungere il comando: include “italiano.ly”#( set-global-staff-size 16)

di seguito a quello \relative.

Es: \relative include “italiano.ly”#( set-global-staff-size 16) global =

In questo caso si attiva la Nomenclatura italiana delle note do re mi fa sol la si. Per il diesis in questo caso bisogna indicare con d e bemolle bisogna indicare con b.

es. dod (Do diesis) e dob (Do bemolle).

Durata note:

1 semibreve – 2 minima -4 semiminima -8 croma -16 semicroma -32 biscroma -64 semibiscroma

Es: c4 d4 e4 f4 g2 a4 b16

Se l’intervallo tra una nota e una successiva è maggiore di una quarta, allora si deve indicare accanto alla nota con la virgola , o con l’accento ‘.

c c’

c c,

Alterazioni:
diesis bemolle doppio diesis doppio bemolle:

is1 es isis eses

Mettendo un punto esclamativo segna di nuovo un accidenti anche se non dovrebbe essere segnato. Il punto interrogativo, invece, lo mette tra parentesi. cis! cis?

Pause: si indica con r e il numero che ne definisce il tempo oppure con s se la vogliamo occultare.

Tonalità:
Re maggiore \key d \major a1

Do minore \key c \minor

Per la posizione di una certa nota del pentagramma si utilizzano o l’accento ‘ per innalzare di un’ottava o la virgola, , per abbassarsi, seguita immediatamente dal numero che indica la durata. Es. do 4 di valore minima in chiave di sol c2’ se è un do 2 avremo c2,

Legato: si ottiene mettendo tra le due note da legare il segno dell’equivalente ~ .

legatura note ~

Legatura valore di portamento: si ottengono mettendo le note da legare tra parentesi rotonde

d4( e16) eis( a d c cis d) a( d4) a8(\( ais b e) ais2 b’2 a4 cis,\) c2~( e8 fis fis4 ~ gis2 g2)

Segni dinamici:

marcato con punto staccato con trattino diminuendo sforzando

c-. c– c-> c-^ c-+ c-_

Dinamica:

c\ff c\mf c\p c\ppc2\ c2 c2\!

Diteggiatura: La diteggiatura si ottiene mettendo attaccato subito dopo la nota un trattino – seguito dal numero del dito da utilizzare: c-3 e-5 b-2 a-1

Testo

c1^”espr” a_”legato”

c1^\markup{ \bold espr}

c1_\markup{

\dynamic f \italic \small { 2nd } \hspace #0.1 \dynamic p }

c_-^1 d^. f^4_2-> e^-_+

Unioni delle note:

c8 ais c ees d c16 b a8

a8[ ais] d[ ees r d] a b

\autoBeamOff

e8 c b4 d8. c16 a4

\autoBeamOn

a8 c b4 d8. c16 a4

\times 2/3 { f8 g a }

\times 2/3 { c r c }

\times 2/3 { f,8 g16[ a g a] }

\times 2/3 { d4 a8 } c2

\grace { a32[ b] } e2 c2

\appoggiatura b16 a2 c2

\acciaccatura e16 c2

Spartito:

\relative c” {

\new PianoStaff <> }

Testo e musica:

<> <> <>

Nome degli strumenti:

\set Staff.instrumentName = “Church organ ”

Nome abbreviato strumenti:

\set Staff.shortInstrumentName = “Organ ” c1

\break c”

Nome strumenti marcato:

\set Staff.instrumentName = \markup {

\column { “Fagotti”

\line { “in B” \smaller \flat } } }

c”1

Centrare nome strumenti:

{ <> }

Terzine:

\times 2/3 { c8 d e }

\times 2/3 { c c c }

\times 2/3 { e,8 a16[ a a a] }

\times 2/3 { e4 a8 }

Dimensioni spartito:

\layout{ #(layout-set-staff-size 6) }

Punto di valore: occorre mettere un punto dopo la durata, ad esempio c4. per il do minima+ semiminima. Per i due punti si mettono 2 puntini ecc.

Per creare un file SVG vettoriale, modificabile con programmi vettoriali come Inkscape, andare al prompt dei comandi nell’MS-DOS e digitare: lilypond -bsvg miofile.ly specificando il percorso del file in cui è il file .ly da cui si vuole ottenere il file svg.

Indicazioni di tempo da scrivere sulle parti:

Molto dolce:

\relative c” {

\tempo 4=50

a4.\mpdolce d8 cis4–\glissando a | b4 bes a2

Più mosso:

\tempoMark “Poco piu mosso”

cis4.\< d8 e4 fis | g8(\! fis)-. e( d)-. cis2

CORONA:

c2\fermata

\override Script #'padding = #3

b2\fermata

Corona normale sopra sotto

c\fermata c^\fermata c_\fermata

Nascondere le note:

c4 d4

\hideNotes e4 f4

\unHideNotes g4 a

Per unire note con un tratto si usano le parentesi quadrate. Es.: a [ c ]

Crescendo: c\ a a\!

Accordi:
\chordmode { c:dim a:maj7 }

Da capo o D.C.:

c4 \mark \markup { \musicglyph #”scripts.segno” }

c4 \mark \markup { \musicglyph #”scripts.coda” }

c4 \mark \markup { \musicglyph #”scripts.ufermata” }

Tratto dal sito web

sviluppato da Jacopo Feliciani

3 risposte a “Manuale di Lily Pond in Italiano.”

  1. Ciao vorrei farti una domanda: sai come fare per compilare una parte solo nel pdf ma non nel midi (l’idea è quella di scriversi una base e suonarci su). Ovviamente alternativa al compilare due volte!

    1. Plum, penso che non c’è alternativa al compilare due volte… Uno lo lasci per il midi e l’altro per il pdf. Salvi lo stesso file .ly con nome diverso. E’ veloce. Avevo anche io la stessa esigenza e penso che duplicare e poi modificare è la soluzione più veloce. Il mio problema era quello di fare una piccola variazione sul “da capo”. L’altra era quella di avere un file midi dalla partitura in gregoriano. Ho ricompilato tutto in formato pentagramma ed ottenuto il file midi da quest’ultimo. Il comando midi lo si da per ultimo e per le attuali impostazioni di Lilypond, non penso ci siano comandi speciali per ottenere dei file distinti pdf e midi. Hai provato il jEdit con Lilypond? C’è un’altro articolo di NotitiAE. Con probabilità per le basi può tornare utili… Il link è il seguente: http://www.notitiae.info/lilypond-tools-il-programma-di-riferimento-per-la-notazione-musicale-visuale-professionale-open-source/
      Un saluto… grazie e non esitare se hai qualche dubbio o richiesta…

  2. È possibile creare output diversi per PDF e MIDI a partire da un unico file sorgente. Bastano due accorgimenti:

    1. usare due blocchi \score, uno con \layout{} (per il PDF) e uno con \midi{} (per il MIDI):
    http://lilypond.org/doc/v2.19/Documentation/notation/using-repeats-with-midi

    2. usare le etichette (\tag) in modo da scegliere le parti della musica giuste per ciascun output:
    http://lilypond.org/doc/v2.19/Documentation/notation/different-editions-from-one-source#using-tags

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