Manuali gratis: Pagine Web indicizzazione, posizionamento [Seo] e Marketing dei motori [Sem].

Allarghiamo il discorso della Parte II in cui avevamo illustrato le modalità per costruire una pagina web, un sito personale casalingo, hand made, “fatto a mano”. Ricordiamo che le difficoltà principali erano quelle di comprendere il linguaggio di programmazione.
Avere in mano un sito a costo zero, costruito con le sole nostre forze e capacità è già un risultato molto importante.

Olivetti Personal Computer
Personal Computer del passato: 386 Olivetti M24

Questo primo importante salto è solo il primo del circuito. Infatti appena posto on-line con dei sistemi automatici messi a disposizione dai fornitori del nostro spazio web gratuito o con programmi di Ftp (file transfer protocol) [ossia che si aggiornano semplicemente da casa o dall’ufficio a nostra richiesta], incontriamo subito alcune difficoltà. Avremmo già pensato di suggerire l’url agli amici, ai parenti, conoscenti, di fare qualche post apposito nei neswgroup… Controllando i dati statistici direttamente sul sito vediamo che svanita questa prima fase di suggerimento ai nostri più fedeli, per qualche centinaio di click quotidiani, i dati calano repentinamente a picco arrivando pressochè a dei valori prossimi allo zero. Come fare per farci conoscere?

Le strade sono diverse. C’è sempre quella più breve di mettere mani nel portafoglio, pagando qualche società informatica che lo fa per noi. La soluzione commerciale abbiamo detto che è errata per definizione. Non ci piace perchè aggirare l’ostacolo è da vigliacchi, perchè ci impigrisce mentalmente, ci rende schiavi, dipendenti, ci fa disporre del mondo solo passivamente anzichè costruttivamente e attivamente, perchè significa ingannare il prossimo, i fratelli. Non è possibile che qualsiasi strumento umano venga occupato e diretto sotto una regia occulta che tende solo a massimizzare l’utile, a raccogliere il valore tutto in una sola location.

Il metodo più semplice è quello di studiare e ricercare.
Per prima cosa occorre una buona dose di pazienza, perchè il processo è abbastanza lungo. Ma se abbiamo un sito interessante, reso attraente e aggiornato con una certa frequenza con argomenti, foto, materiale multimediale interessanti, prima o poi gli “Spiders” dei motori di ricerca riusciranno a prenderne nota, e potranno elencarlo nelle prime posizioni. Abbiamo già parlato della selezione delle parole chiave (Keywords), che vanno pilotate in base ai risultati. A questo punto dobbiamo parlare della sottoscrizione nei principali motori di ricerca.

Indicizzazione nei principali motori di ricerca.
Sappiamo già in cosa consiste un motore di ricerca.
Molti dei motori di ricerca mettono a disposizione a tutti gli utenti la possibilità di registrare il proprio sito facilmente, gratuitamente e senza troppe difficoltà o richieste particolarmente onerose comunicando solo l’url del sito [es. http://www.notitiae.info], il nome del sito [es. NotitiAe] e al massimo una e-mail personale… Altri motori chiedono anche altre informazioni o di registrarsi. Comunque sia, è indispensabile inscrivere il nostro sito sui motori di ricerca più importanti. I motori importanti che offrono una registrazione gratuita sono Google, Yahoo!
Bing di Msn. Si possono trovare anche altri motori meno importanti, ve ne sono migliaia, ma queste tre registrazioni sono le più interessanti in quanto tutti gli altri motori di ricerca, se non si basano su questi, almeno fanno riferimento a questi. I motori usualmente hanno facili link, direttamente dalle loro home page, per sottoscrivere i nostri siti, nei loro risultati, con delle frasi tipo “add url”, “add site”, “aggiungi sito”, “sottoscrivi il tuo sito”, segnalazione (claim) del blog ecc. Si seguono le istruzioni in tutti i dettagli, si spuntano le informazioni contrattuali e le regole per la privacy e dopo un pò di tempo si è registrati (possono passare anche molti giorni).

Una volta che lo spider del motore di ricerca ci ha elencati tra i suoi risultati, siamo in concorrenza con tutti gli altri siti che trattano il medesimo argomento.

Posizionamento sui motori di ricerca: Web Marketing e Seo (Search Engine Optimization).

Molti dei siti presenti on-line pagano delle società informatiche per essere visualizzati per primi, alcuni siti magari sono più vecchi ed interessanti del nostro e quindi all’inizio sarà difficile essere elencati tra le prime posizioni.

Ci sono tecniche che permettono di migliorare ulteriormente il nostro posizionamento fino ad essere elencati per primi nella SERP -Search Engine Result Page [“pagina dei risultati del motore di ricerca” ossia le migliori pagine ipertestuali o siti per quella specifica tematica] in seguito ad una nostra interrogazione, “query” su un determinato argomento.
Le tecniche Seo mirano all’ottimizzazione delle pagine web per l’indicizzazione e il miglior posizionamento nei motori di ricerca.

Ci sono due strade principali:
La prima, strutturale che prende in considerazione la programmazione con tecniche sempre più fini delle nostre pagine (linguaggi più complessi, compatibilità ecc).
La seconda ricorre alla Sem, ossia alla tecnica di “Relazione“.
Questa viene chiamata Search Engine Marketing (SEM) è il Mercato nei Motori di Ricerca ossia una tecnica per promuovere i siti web sui motori di ricerca cercando di farsi conoscere, avere visibilità e “traffico”. Le tecniche Sem sono studiate per diffondere dei contenuti nel web di interesse che portano traffico del tipo del target da dirottare economicamente.

Per le strategie di comunicazioni, processo che viene chiamato Social media optimization (Smo), parte integrante della Sem possiamo far ricorso a strumenti di Social Media (Msn, Facebook, YouTube). Questa fase serve per aumentare il numero di contatti e trasformarli in audience fidelizzata sui contenuti, le promozioni i fattori psico-emozionali che il nostro sito offre e comunica. Interazione e dialogo sono garantiti da Blog e gruppi creati e collegati sui social networks, forum, comunità virtuali, utilizzando link esterni al proprio sito. Fidelizzati i nostri utenti occorre mantenerli con delle azioni di marketing che si chiama Social media marketing (Smm).

Ovviamente saltiamo tutti i passaggi a pagamento…

Social Media Optimization.
Uno dei metodi è quello di girare la rete e cercare i vari siti che propongono nuovi sistemi per aumentare il traffico web. Sono metodi gratuiti per ingenerare traffico chiamati eccitatori, exciters.
A questo proposito ci sono varie possibilità:
-inscrizioni e post nei vari newwsgroup, newsletters
-inscrizione ai feed RSS; [Inscriversi ai feed rss significa sottoscrivere ad un sito che propone elenchi di aggiornamenti, detti feeds, su nuovi contenuti pubblicati, i nostri ultimi articoli.]
-Mercato di Stampa, Article Marketing e Press Marketing che tengono in considerazione il contenuto dei siti i servizi di link-popularity per aumentare il traffico.
Blog marketing che consiste nel sottoscrivere i prorpri blog in alcuni siti che recensiscono e confrontano più blogs come “Il Mio Portale”.
Un’altro metodo è quello di sottoscriversi con il sito alle “rassegne stampa” come Migliorisiti e Intopic. – registrazione nelle directory per conoscere il sito aumentando la link popularity.
Technorati, motore che ricerca blog

Pingare, pings è una tecnica che consiste nello spingere il proprio sito con dei siti on-line che sottopongono a richiesta il nostro cito ai principali motori di ricerca. Il pings va fatto con attenzione. Occorre prima cosa aggiornare il nostro sito con delle novità e poi va segnalato, altrimenti, se s pinga a sproposito si rischia di scomparire dai motori di ricerca…

Programmazione delle Pagine Web.
Le tecniche che prendono in considerazione la programmazione della pagina. Sono delle tecniche che consistono nel migliorare il posizionamento sfruttando la perfetta struttura del nostro ipertesto come l’utilizzo di linguaggi sempre più evoluti e standardizzati della rete, di tipo visuale come una bellissima grafica, foto, files multimediali, interattività, .

La Struttura dei nostri ipertesti.
Per ciò che riguarda la struttura delle nostre pagine occorre fare delle precisazioni. Intanto bisognerebbe conoscere i principali linguaggi di programmazione oltre l’html. I più importanti ai nostri giorni sono l’Xhtml di transizione e quello detto stretto (Strict). Questi linguaggi vanno poi studiati con delle logiche semantiche (marcatori) e costruiti per far funzionare su più sistemi secondo gli standard attuali (W3C).

Inoltre, la costruzione del traffico va fatta confrontando le parole chiave della concorrenza, combinando e aggiungendo chiavi interessanti da indicizzare sui motori di ricerca

Partiamo dal linguaggio base.
L’HTML è un linguaggio ben definito che utilizza una grammatica per la descrizione e la formattazione degli ipertesti con un insieme ben definito e ristretto di tag. Già avere delle pagine ben strutturate in un linguaggio Html è un passo importante.
L’html è una grammatica per descrivere e formattare ipertesti e pagine web.
Principali tags Html:

“Testo”.
b = grassetto;
i = corsivo;
big = testo più grande;
small = testo più piccolo;
s o strike = cancella il testo Cancellato;
br = inserisce un’interruzione di una linea;
tt = carattere macchina da scrivere;
u = sottolineato;
img = inserisce immagine;
blink = testo lampeggiante;
marquee = testo scorrevole.
a = collegamento ipertestuale;
hr = linee separatorie;

“Inline”.
em = ;
strong = enfasi visualizzazione corsivo e grassetto;
q = citazione;
code = pezzo in codice;
del = testo cancellato e barrato
ins = testo inserito sottolineato;
cite = citazione;
var = definizione;
sub e sup = testo pedice o apice.

“Blocchi o Block level”.
h = intestazione
p = nuovo paragrafo
blockquote = citazioni
pre = testo preformattato diverso da quello standard.
address = informazioni sull’indirizzo

“Tabelle”.
caption = titolo per una tabella;
colgroup = gruppo di colonne di una tabella;
col = Specifica gli attributi per una colonna;
table = tabella;
tr riga in una tabella;
th = cella d’intestazione interna ad una riga;
td = cella dati interna ad una tabella;
thead = intestazione di una tabella;
tbody = parte principale di una tabella;
tfoot = parte bassa di una tabella;
Form = modulo.

“Elenchi”.
dl = elenco definizioni;
dt = termine di definizione;
dd = definizione;
ol = lista;
ul = elenco ordinato numerato o puntato (non ordinato);
Li = oggetto dell’elenco di una lista;
dir = delimita un elenco di una cartella;
menu = elenco di menu.

Se abbiamo scelto keywords appropriate potremmo piazzarci in una buona posizione. Si può comunque sempre migliorare, cercando delle parole chiave che rispondono alla lunga coda.

Un’altra tecnica è quella di inserire i Meta tags.

Meta tags.
I Meta Tags sono tags html con cui è possibile specificare informazioni agli spiders dei motori di ricerca, sulle nostre pagine web. I Meta tags, nella programmazione della pagina web, vengono digitati nell”Intestazione”- e sono Essi sono di due tipi:
-Meta tag Description riportano una descrizione dell’attività del sito molto sintetica scorrevole ed efficace. [Es. in linguaggio html:
-Meta tag keywords [Es. in linguaggio html: ]

Alcune pagine del nostro sito potrebbero essere volutamente da noi essere escuse dal farle conoscere dai motori ed in questo modo potremmo ricorrere al file chiamato robots.txt
Questo è un alro Meta tags “esclusione dai robots” o tag ROBOTS
C’è un sito utile per analizzatore il funzionamento del nostro file robots.txt una volta compilato ecco il link: Motoridiricercainfo.

Ricordiamo che è bene non esagerare con l’uso dei Meta tags (comunque una tecnica antica utilizzata con i motori di prima generazione) o in generale delle tecniche improprie perchè il motore di ricerca che capisce che è stato aggirato tende ad escludere definitivamente dall’indizizzare il nostro sito.

Possiamo anche tentare di correggere eventuali tag della nostra home page.

Il tag è una parola, un termine che descrive il contenuto di una pagina web per aiutare i motori di ricerca ad ottenere dei validi risultati su di uno specifico argomento.
Alcune parole hanno diversi significati, e questo pone enormi problemi perchè il tag non è in genere studiato per comprendere il contenuto della parola, distinzione semantica.

Il linguaggio di programmazione è importante per il posizionamento perchè se riuscissimo a programmare con i più nuovi linguaggi (xhtml), con più attraenti fogli di stili “Css) per la visualizzazione e standard (W3C) avremmo dei risultati ancora migliori.

Nuovi linguaggi di programmazione.
L’evoluzione dell’Html è l’Xhtml transitional e l’XHtml-Stict. Vediamoli nel dettaglio.

XHTML-TRANSITIONAL
Per passare alla programmazione XHTML basta trasformaee il documento .txt seguendo queste direttive:
1-digitare nel .txt proprio all’inizio del documento i seguenti caratteri:

[che sta a significare che il nostro sito è programmato nel linguaggio XHTML 1.0];

2-l’ordine di chiusura de tags (marcatori generici) devono rispettare quello di apertura e vanno scritti tutti in minuscolo, [es:

] i marcatori singoli senza chiusura hanno tutti una barra es.
;

3-gli attributi sono scritti tutti tra virgolette;

4-i caratteri speciali terminano tutti con il punto e virgola;

XHTML-STRICT.

Programmare con uno stretto XHTML comporta di cambiare anche gli attributi di formattazione e risulta un pò più complesso. Programmare con questo linguaggio facilita il compito dei server, garantisce la compatibilità con software per non vedenti e apparecchi diversi dal computer. Tutto questo migliora la nostra posizione sul SERP.

Vediamo le differenze con HTML tradizionale:

1-si inserisce un blocco META per indicare inequivocalmente la codifica del carattere occidentale;

2-per definire classi e stili di formattazione inseriamo un foglio di stile (css) personale [ ];

3-si inserisce un blocco

perchè tutti gli elementi devono essere elencati in uno solo;

4-i blocchi rimpiazzano tutti gli attributi di formattazione come i marcatori per grassetto, corsivo e sottolineato, il bordo, l’allineamento del testo;

[es.

2
Qui il mio testo < XHTML >

]

4-i marcatori singolo vanno chiusi con una sbarra;

Validazione delle pagine XHTML personali.

Per verificare se le pagine web da noi creati rispondono agli standard attuali (W3C)
esiste Validator W3 , un validatore automatico on-line all’indirizzo http://validator.w3.org/ .
Il programmatore ha la possibilità di sottoporre a validazione le sue pagine web già on-line o quelle contenute nel proprio hard-disk in fase di sviluppo.
Il validatore oltre a verificare la conformità del nostro sito, elenca gli errori riscontrati suggerendo le opportune correzioni, con una discreta .
Se il sito risulta conforme, viene restituito un codice XHTML di convalida ch eva inserito nella nostra pagina che visualizza il logo W3C di conformità.

Il W3C è l’abbreviazione diWorld Wide Web Consortium un’associazione sorta nel 1994 ad opera di Tim Berners Lee, il padre del Web, per migliorare i protocolli e i linguaggi esistenti del WWW (World Wide Web).

E’ dagli anni ’90 che si è sentita l’esigenza per il W3C di creare uno standard per la proliferazione di molti linguaggi. Si è sentita la necessità di introdurre un “linguaggio di markup” che rimanendo in uno standard offrisse maggiori definizioni per i tags.

Il W3C ha definito e ufficalizzato i seguenti standard:

HTTP [Hyper Text Transfer Protocol]
URI
URL
HTML [HyperText Markup Language]
XML
EXI [Efficient XML Interchange]
XPointer [XML Pointer]
XProc [XML Pipeline Language]
XML Processing Model
XML Schema
XML Signature
XHTML [eXtensible Hyper Text Markup Language]
MathML (Mathematics Markup Language)
SVG [Scalable Vector Graphics] immagini vettoriali
XForms
XPath
XQuery
XSLT (Extensible Stylesheet Language Transformations)
CSS [Fogli di stile]
CGI [Common Gateway Interface]
PICS [piattaforme]
PNG
POWDER [Protocol Web Description Resources]
DOM [Document Object Model]
GRDDL ]Gleaning Resource Descriptions Dialects Languages]
OWL [Controllo dei contenuti]
RDF
SMIL [Synchronized Multimedia Integration Language]
SML [Service Modeling Language]
SOAP [Simple Object Access Protocol]
PICS [Platform Internet Content Selection]
InkML [inchiostro digitale]
WAI [accessibilità]
DOM [interfaccia]

Linguaggio XHM.
XML è l’acronimo di eXtensible Markup Language, (un linguaggio marcatore – metalinguaggio di markup) un linguaggio per creare nuovi linguaggi che servono per descrivere dei documenti strutturati. Identifica una particolari sintassi che controllare ed aumenta gli altri linguaggi marcatori.

E’ una versione semplificata di SGML che definisce con più agilità nuovi linguaggi di markup utilizzabili per gli ipertesti web, permettendo di creare dei tag personalizzati.

XML è un linguaggio (marcatore) utilizzato per l’indicazione dei tag e metatag nella costruzione delle pagine web, un metalinguaggio utilizzato per descrivere documenti come ipertesti o pagine web.
La sua grammatica è molto rigida rispetto a quella dell’html e va seguita rigorosamente. Utilizza comunque dei tag simili a quelli dell’html dei marcatori per assegnare una specifica semantica al testo ma devono essere ben bilanciati (rispettare l’ordine di apertura in chiusura). Il linguaggio XML è case sensitive ossia riconosce le lettere maiuscole e le interpreta con significati diversi.

Linguaggio di Markup.
Il linguaggio di markup serve per descrive i meccanismi di rappresentazione (strutturali, semantici o presentazionali) del testo che, utilizzando convenzioni standardizzate, sono utilizzabili su più supporti.
I linguaggi di markup possono essere o di tipo “procedurale” che mostrano le procedure per il trattamento del testo [indicando le istruzioni da eseguire per la visualizzarlo correttamente es.LaTex]; o di tipo descrittivo che permette la scelta riguardo alla grafica di rappresentazione del testo al programma che lo esegue es. SGML, HTML, XML].

Markup Semantico: struttura il codice delle nostre pagine web in base al contenuto e al suo significato. Generalmente il sito viene strutturato in base alle informazioni generali piuttosto che all’aspetto grafico definitivo che vogliamo ottenere (evitiamo o rimandiamo a qualcun altro il compioto di questo). Tra l’altro questa tecnica è anche la più rapida e sbrigativa. Le impostazioni di scrittura sono assai schematiche, si esegue una procedura logica. Sarà poi in seguito il Css a posizionare i nostri elementi secondo un’impaginazione, grafica e visualizzazione più gradevole.

Per la costruzione media di un sito occorrono queste informazioni base: logo; menu; contenuto; anagrafica (dati aziendali). Essi vanno inseriti senza specificare troppe caratteristiche della presentazione finale. Queste informazioni vengono fornite successivamente con i Css.

Se seguiamo la logica semantica già dall’origine possiamo evitare conversioni inutili .
Se utilizziamo quella di presentazione avremmo la necessità di specificare infiniti dettagli.

I vantaggi sono un scrittura del codice più rapida e una accessibilità al sito più elevata.

Il markup semantico è chiaro, essenziale, facilmente leggibile e esplicativo.
Il markup presentazionale invece soffre di complicatezza. Per presentare bene una pagina (eyecandy), occorre utilizzare macchinosamente tags e caratteri di programmazione.
Nel markup semantico a questo compito sono dedicati i css, fogli di stile, che sono diversi per i vari sistemi che devono alimentare.

I marcatori insomma si comportano come flag che qualsiasi software sa come trattare.

Se il flag ha un significato semantico come formattazione del titolo, grandezza, colore ecc. il programma che lo deve elaborare riuscirà più facilmente a ricavarne un documento secondo gli standard necessari.

Un markup utilizzato in modo semantico aiuta motori, software, programmi e macchinari a maneggiare meglio e più in fretta le informazioni contenute nel web.
Se cerchiamo in un motore di ricerca, esso dalle nostre parole o frasi che inseriamo propone sinteticamente un riassunto delle informazioni meta che lo spider presenta dei siti.

Ecco quindi che si sent parlare di siti senza tabelle, ossia dei siti che sono facilmente leggibili da tutti, spider, motori di ricerca, software, macchinari…
I “siti tableless” ossia senza tabelle, sono quelle tecniche di web design che utilizzano comandi semplici, diretti e senza tabelle per creare le pagine web, specialmente per ciò che riguarda il codice del sito. Insomma, le tabelle dovrebbero essere usate solamente per inquadrare il layout di una pagina.

Fogli di Stile.
Il Cascading Style Sheets [CSS], è un linguaggio informatico utilizzato per definire la rappresentazione di documenti HTML, XHTML e XML.
I fogli di stile sono usati per migliorare l’aspetto visuale ed estetico del sito. Se si utilizzano i fogli di stile per l’impaginazione e i linguaggi scripting come JavaScript, Flash si riesce ad avere l’HTML Dinamico (DHTML), ossia il massimo della bellezza e precisione in fatto di Ipertesti e pagine web.
I fogli di style CSS servono anche per creare animazioni nelle pagine web sfruttando il preciso posizionamento degli oggetti sullo schermo che questo tipo di programmazione offre

La programmazione in Css è possibile grazi ai maneggevoli editor per CSS come Style Master, TopStyle nella versione gratuita ; Aptana (ambiente di sviluppo);
CSSed ; gtk2.4.exe download di tipo visuale. Ma è anche possibile ricorrere ai block notes del pc per i più esperti.

Programmazione Css breve Tutorial in Italiano.
In programmazione con il linguaggio Css abbiamo tre tipi di elementi
Gli “elementi inline” sono costituiti semplicemente da caratteri e testo che non originano nuove righe.
Gli “elementi blocco” sono dei contenitori (box) che contengono altri elementi al loro interno sia di tipo blocco che “inline”.
Gli “elementi lista”.

Gli “elementi rimpiazzati” sono elementi di cui l’utilizzatore o user agent ne conosce solo le dimensioni intrinseche ben specificate come altezza e larghezza stabilite a priori senza che gli elementi contenuti abbiano influenza .
Gli “elementi non rimpiazzati” hanno dimensioni che si adattano agli elementi in essi contenuti.

div = livello logico block-level per l’uso dei CSS;

In Css:
grassetto = {font-weight: bold};
corsivo = {font-style: italic};
testo più grande = {font-size: larger};
testo più piccolo = {font-size: smaller};
cancella il testo = {text-decoration: line-through};
carattere macchina da scrivere = {font-family: monospace};
sottolineato = {text-decoration: underline}.

Per moltiplicare le possibilità di posizionamento si possono utilizzare i sottodomini in modo alternativo. Si tratta di registrare gratuitamente molti sottodomini che si posizionano in varie parole chiave dei motori di ricerca. Poi dai sottodomini si crea un collegamento diretto alla pagina che ci interessa sviluppare. E’ un procedimento un pò macchinoso che se viene scoperto dai motori di ricerca si rischia di scomparire dalla Serp.

3 risposte a “Manuali gratis: Pagine Web indicizzazione, posizionamento [Seo] e Marketing dei motori [Sem].”

  1. Ciao
    questo tuo articolo è ottimo per la semplicità con cui spieghi le cose anche se hai trattato vari argomenti dal HTML fino al posizionamento ed è a proposito di quest’ultimo che vorrei ricordare a chi legge che esistono anche degli strumenti gratuiti di Google (es. Google Alert) che se usati bene permettono di portare più traffico e quindi più visibilità al proprio sito.

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