Post-produzione Digitale Professionale per la Fotografia.

MANUALE DELLA FOTOGRAFIA PROFESSIONALE. PARTE XV

Con l’avvento del digitale, oltre alla progettazione ed esecuzione dello scatto ( con tutte le varie fasi, preparazione dello shooting – allestimento del set – gestione del soggetto) che prevede, specialmente per la Fotografia Beauty, un folto gruppo di tecnici, fotografo, art director, stylist, make-up artist, modelli/e, scenografie, per ottimizzare le riprese fotografiche, anche la successiva fase di post-produzione sta diventando indispensabile e determinante per ottenere un prodotto professionale.HighEndRetouchE’ estremamente importante definire i termini per questa fase di lavorazione delle foto, in modo da incontrare meno problematiche nella fase successiva di post-produzione, in considerazione delle richieste specifiche del committente.

E’ quindi corretto parlare più propriamente di Imaging, perchè il compito del fotografo non è più soltanto di effettuare lo scatto ma di rielaborare digitalmente e maniacalmente le foto, per trovare una soluzione ottimale per le richieste del committente. Il settore della Fotografia sta dunque vivendo una nuova Era con una sempre maggiore attenzione per la post-produzione digitale delle immagini.

Post-produzione.

Per Post produzione si intende tutta la fase che succede alla ripresa di una fotografia, ossia tutto il processo per portare al prodotto finale, l’immagine da esporre o consegnare al cliente.

Per realizzare una postproduzione di livello professionale occorre comprendere perfettamente la richiesta del committente e preventivamente impostare una lavorazione ad uopo, a partire dalla ripresa …ove possibile.

Le tecniche e le procedure per elaborare digitalmente le immagini sono varie e sempre in più in numero e perfezionamento; vanno scelte a seconda del risultato che si vuole raggiungere. Il fotografo deve quindi puntare sempre di più alla formazione e alla conoscenza di tutte le novità del settore per rimanere al passo con i tempi. La Fotografia tradizionale vorrebbe un risultato più attinente possibile alla realtà e alle condizioni dello scatto. In queta società dell’immagine però, si mira sempre di più ad ottenere un risultato più confacente alla ricerca estetica e quindi ad un contenuto più artistico e personale. Quindi ci si riduce ad una rincorsa spasmodica dell’ultima elaborazione.

In linea sostanziale si hanno due ambiti di elaborazione delle immagini a seconda si voglia trattare la Fotografia da ritratto o la Fotografia paesaggistica.

Per la Fotografia Ritratto o più propriamente Beauty, vista la ricerca estetica, ci dovremmo concentrare praticamente sul soggetto rappresentato in generale da dei modelli o soggetti umani e quindi tutte le tecniche di Pro Studio Beauty Portrait; nella Fotografia paesaggistica prevalentemente nella conoscenza della tecnica HDR. A volte le tecniche possono essere mescolate, però è importante conoscerle entrambe e comunque bene riferirsi ad un campo professionale o High End Retouch.

Corsi di Fotografia e postproduzione.

High End Retouch – Corsi post produzione e fotoritocco professionale –

Strumenti e tecniche di Postproduzione Professionale Fashion – Moda – Glamour – Ritratto – Beauty – Bellezza.

Pro Studio Beauty Portrait

Skin Softening – Tecniche avanzate per il ritocco professionale della pelle

Tecnica di reskinning e retexturing sostituire e rendere una texture della pelle perfetta.

Tecnica del Dodge & Burn – brucia

Strumenti e tecniche di post-produzione professionale per il paesaggio con la Tecnica dell’High Dinamic Range -HDR.

Ci sono due considerazioni importanti per comprendere il cambiamento e gli orientamenti diversi tra Fotografia analogica e Fotografia digitale che sono la problematica del “range dinamico” e quella delle maggiori possibilità che l’integrazione foto-grafica-testo riesce a fornire.

Sotto il primo profilo dobbiamo sapere che i sensori delle fotocamere non hanno grandi possibilità nel fornire una perfetta immagine nel caso di elevati contrasti tra zone molto chiare e zone molto scure. I produttori di sensori si stanno dando da fare per eliminare questa problematica ed estendere il range luminoso delle fotocamere (mediamente hanno un range massimo di 8 stops, molto limitato rispetto all’occhio umano che ha un range di 13 stops) ed ottenere delle immagini con dettaglio molto più preciso e luminoso. E questo può essere eliminato solo con un enorme lavoro di post produzione, con con la tecnica dell’HDR. Il secondo aspetto è molto positivo, in quanto alla fotografia si possono associare testo e grafica direttamente senza perdite di qualità. Il fotografo ha notevoli possibilità di intervenire con i software di ritocco su una propria o un complesso di foto, testo, grafica e ottenere il risultato della propria fantasia.

I software a disposizione sono moltissimi, ma in linea generale si dividono in due grandi gruppi: i programmi per lo sviluppo e quelli per il fotoritocco.

Programmi per lo sviluppo del file RAW.

Sono i programmi usati per elaborare il formato RAW, file grezzo, e convertirlo nelle immagini nel normale jpg. I software commerciali per lo sviluppo del Raw sono i seguenti:

Lightroom; Nikon Capture NX2; Adobe Camera Raw; Canon Digital Photo Professional (DPP).

Alcuni programmi di fotoritocco usano anche dei preset gratuiti per programmi di sviluppo RAW.

Le fotocamere digitali professionali forniscono come risultato nelle schede di memoria due tipologie essenziali di files: il file RAW, formato grezzo *(1) e il file jpeg più o meno compresso. Il jpeg è utile perchè molto flessibile per capire come operare per ottenere un risultato ottimale. Studiato il jpeg si procede allo sviluppo del RAW per ottenere un file jpeg di massima qualità per le successive fasi di lavorazione. Nello sviluppo del Raw si corregge soprattutto l’esposizione, luminosità, contrasto, schermatura, bilanciamento del bianco, la saturazione dei colori, per ottenere il jpg da passare poi al programma di fotoritocco. Per avere un risultato finale ottimale occorre effettuare una preventiva calibrazione monitor-stampante che consente di ottenere un risultato standard prefissato a cui tutti i professionisti del settore tipografie o tecnici del pc si possono riferire senza alcun esitazione. Quando si elabora una foto occorre capire quale utilizzo prevalente avrà, se andrà visualizzata su monitor oppure se finirà stampata su supporto cartaceo. Nel primo caso occorerà predisporre il file elaborandolo con la più flessibile codifica RGB; nel secondo caso sarà opportuno codificare in CMYK*(2). Per ciò che riguarda la fase di sviluppo del RAW non ci sono particolari problematiche perchè l’utilizzo del software è abbastanza intuitivo e la regola è ottenere un’immagine più prossima possibile alla realtà dello scato o all’immagine finele che vorremmo ottenere.

Programmi per il fotoritocco.

Sono dei software usati per elaborare le immagini, eliminazione delle imperfezioni , inserire testo, grafica e introdurre effetti artistici nelle fotografie.

I principali programmi commerciali professionali fi photo editing sono:

Photoshop – PS – di Adobe

GIMP (gratuito)

Tutti questi software girano sotto i principali SO, sistemi operativi Windows, Mac, Linux.

Ottenuto il file jpg a partire dalla prima fase dello sviluppo del RAW dobbiamo analizzare le problematiche sostanziali che affligge l’immagine e cercare le tecniche più adatte da utilizzare con il nostro programma di fotoritocco per l’editing finale. Quindi dobbiamo conoscere le principali tecniche e procedure per ottenere il massimo dei risultati per la nostra immagine.

Per migliorare una fotografia la postproduzione utilizza i vari strumenti che i programmi di fotoritocco forniscono.

E’ possibile effettuare un miglioramento di una foto su tutta l’immagine o su porzioni di essa. In quest’ultimo caso si utilizzano degli stumenti come la selezione rettangolare, ellittica, a mano libera, forbici intelligenti, fuzzy o bacchetta magica, colore oppure, lo strumento più performante sono le

maschere di livello.

Livelli è uno degli strumenti più utilizzati per migliorare il contrasto e la luminosità e ridurre il velato di una foto. Lo strumento livelli si riconosce in quanto mostra la curva degli istogrammi per tutti i colori separati e per tutti i colori uniti insieme (rgb). La regolazione è abbastanza semplice perchè si agisce in modo speciale per i colori in aggregato visionando la curva degli istogrammi che presenta sulla sinistra i valori per i toni scuri, al centro per i toni intermedi e sulla sinistra per le alte luci. Per eliminare l’effetto velato, se lo strumento automatico non dovesse funzionare, si cerca di agire sui cursori portandoli sugli estremi della curva dove si cominciano ad intravedere valori positivi; in alternativa si ha la possibilità di scegliere con il preleva colori, un punto di bianco, uno di nero e uno di grigio.

Curve è lo strumento specifico per migliorare contrasto e lucentezza sui toni medi. Dal grafico che viene mostrato dell’immagine, sulla sinistra abbiamo i toni scuri, al centro i medi e alla sinistra le alte luci. In linea di massima si cerca di formare una linea a forma di S della diagonale con i toni medi verso gli scuri abbassati e i medi verso le alte luci aumentate.

Shadow & Highlight è uno strumento utilizzato per recuperare dettaglio sulle ombre e sulle alteluci. Bisogna utilizzarlo ricordando che un uso intenso può introdurre rumore nell’immagine.

Unsharp Mask è uno strumento per aumentare la nitidetzza e il contrasto specialmente per i toni medi, la raccomandazione nell’uso è la verifica che non si creino fastidiosi aloni specialmente ai bordi. In quest’ultimo caso conviene applicare il filtro solo al centro usando una maschera di contrasto.

Noise reduction.

E’ uno strumeto usato per ridurre il rumore. Ridurre il rumore digitale delle foto fa perdere il dettaglio. Il rumore più fastidioso è il rumore del colore. Eliminare il rumore del colore elimina il rumore complessivo preservando il dettaglio ma a scapito della vividezza del colore. Per ottenere il massimo risultato utilizzare anche le maschere applicando una riduzione del rumore più forte nello sfondo o nelle parti che ne hanno maggiore bisogno preservando il soggetto principale con una più modesta applicazione.

Il mixer canali tende ad ottenere un bianco e nero migliore piuttosto del semplice desaturizzazione colori.

– il canale rosso aumenta il contrasto;

– il canale verde aumenta i dettagli;

– il canale blu aumenta il rumore digitale.

A questo punto, corretta l’immagine secondo le più opportune esigenze dobbiamo dividere l’analisi a seconda del soggetto, quindi ritratto o paesaggio. Cominciamo ad analizzare le tecniche digitali per ottenere il massimo dalla figura umana.

Tecniche di postproduzione professionali: ritratto e bellezza.

L’editing fotografico digitale di ritocco moda, ritratto e beauty richiede molte competenze di utilizzo dei programmi e conoscenza dell’obbiettivo finale.

La Tecnica si incentra in modo prevalente sull’elaborazione della pelle chiamata in inglese “skin softening & smoothing”, che riguarda fondamentalmente l’eliminazione delle imperfezioni della pelle (rughe, brufoli, pori troppo visibili o troppo poco visibili, inestetismi vari).

Oltre alle imperfezioni della pelle possiamo avere altri problemi come capillari evidenti nella sclera -bianco- degli occhi, occhi rossi, sitemazione dei capelli e elaborazioni quali il digital make-up ed altri effetti artistici.

Per lo smoothing (levigatura) digitale della pelle della modella si possono adottare diverse soluzioni. Le varie tecniche esposte vanno usate a seconda della qualità dell’immagine che abbiamo bassa o altissima e dei problemi riscontrati nella foto.

Il lavoro deve essere non distruttivo per non compromettere il lavoro, quindi si cerca di lavorare principalmente per modificare la texture o trama della pelle.

Se i difetti sono molto lievi basta selezionare gli strumenti clona (copia un’area selezionata) associato allo strumento cerotto (ripara un’area). Per selezionare una zona scegliere quella ideale della zona da rimodellare o riparare, sistemandoci sopra il puntatore del mouse (secondo lo strumento con la forma più appropriata) tenendo premuto il tasto control. La pelle ha delle caratteristiche particolari a seconda della zona su cui è situata quindi questo strumento va usato scegliendo una zona campione più in prossimità dell’area da rimodellare.

L’alternativa è usare un filtro sfocatura dopo aver duplicato l’immagine e aggiungendo una maschera di livello in nero (trasparenza completa). A questo punto si colora con un pennello bianco le aree che interessano. Il sistema è particolarmente distruttivo e quindi va usato con moderazione. L’ideale è quando abbiamo un’immagine in bassa risoluzione o poco definita.

Per un ritocco professionale occorre utilizzare delle tectiche molto più evolute e combinarle insieme. L’High End Retouch utilizza la combinazione delle seguenti tecniche: separazione delle frequenze, pixel dodge & burn, global dodge & burn.

Tecnica della separazione delle frequenze.

Separare le frequenze o frequenza di separazione -frequencies separation- per la pelle delle modelle.

La complessa procedura separa il colore dal dettaglio (trama della pelle) trattandoli con dei filtri appropriati, per evitare di impastare la complessa texture della pelle. L’analisi tecnica digitale dell’immagine mostra che le alte frequenze contengono i dati relativi al dettaglio (linee nette e bianco, grigio e nero), mentre le frequenze basse quelli relativi al colore. Le imperfezioni della pelle le troveremo insieme alla trama nelle alte frequenze; occorrerà quindi separare selettivamente queste irregolarità e cercare di farle scomparire dall’immagine. In questo modo avremo una pelle perfetta libera dalle imperfezioni che rispetta l’originale texture dei pori regolari.

I primi tentativi proponevano di utilizzare esclusivamente due strumenti: controllo sfocatura (bassa frequenza) e accentua passaggio (alta frequenza).

Applicare il solo filtro “accentua passaggio”, o high pass filter, è un errore perchè non è molto indicato sulle parti più scure ma sulle altissime luci, provocando delle distorsioni, e quindi la via professionale suggerisce di alternarlo ad un’ulteriore filtro più performante in situazioni di perfetta esposizione chiamato “applica immagine”. Useremo accentua passaggio in caso di luci sovraesposte in quanto questo produce piucchealtro pixel grigi tra i più luminosi; useremo applica immagine nelle esposizioni del tutto regolari.

Descriviamo dunque la tecnica in questione.

Per iniziare copieremo l’immagine su due livelli diversi, la prima copia sul livello superiore dovrà contenere e la chiameremo alta frequenza elaborando pertanto la texture o trama e la seconda copia subito sotto lasceremo le basse frequenze e quindi le informazioni sul colore e sui toni.

A questo punto dobbiamo iniziare a lavorare sul livello inferiore a bassa frequenza disattivando momentanemente la visibilità per il livello ad alta frequenza. Per il livello a bassa frequenza applichiamo il filtro controllo sfocatura con controllo pixel spuntato e il raggio in maniera che non sia presente il dettaglio ma solo le ombre (radius 15 in genere). A questo punto portiamoci sul livello alta frequenza riattivando la visibilità e applicando il filtro (da immagine) applica immagine con il fusione sottrai e i seguenti parametri: per 16 bit (separazione delle frequenze – bassa frequenza [livello sfocato a bassa frequenza] – invert – rgb – add – scala 2 -offset 0; questa frequenza da dei risultati molto vicini all’immagine reale con uno scostamento di 1/32767) e per 8bit di profondità colore (separazione delle frequenze – bassa frequenza – rgb – subtract – scala 2 -offset 128; per lavorare ad una frequency separation di 129/32k o 1/256). Applicare in metodo di fusione dei livelli luce lineare. A questo punto si comincia a lavorare sui punti della pelle coi vari strumeti timbro clona, pennello e pennello correttivo, ottimizzando l’immagine.

Per applicare il filtro high pass o accentua passaggio si procede come per il precedente creado due livelli alta e bassa frequenza. Andare sul livello ad alta frequenza e scegliere appunto accentua passaggio (da filtri – altro) con radius o raggio muovendolo finchè non si vede la texture ottimale della pelle circa valore 4. Applicare il filtro e sceglier opacità 50% e metodo fusione lineare. Quindi procedere al livello di bassa frequenza togliendo visualizzazione alla alta scegliere filtro controllo sfocatura con raggio uguale a quello selezionato per l’alta frequenza. Quindi applicare il filtro e riaccendere visibilità all’alta frequenza procediamo con il ritocco con i vari strumenti pennello correttivo, timbro e pennelli.

Dodge & Burn.

Dodge & Burn D&B scherma e brucia modifica luci e ombre dell’immagine. Lo strumento scherma/brucia usa strumenti come il pennello per rendere più chiari o più scuri i colori di un’immagine. Tool Dodge schiarisce e Burn scurisce si passa da uno all’altro pigiando contemporanemaente O e Alt.

Lo shading o global D&G serve per modificare tratti e fisionomia.

Pixel D&B per scurire contorno occhi, sopraccilgia, profilo labbra, per correggere problemi pelle, luce, ombre indesiderate.

Shading detto Global D&G.

creare nuovo livello in soft light fill con soft light al 50% quindi con gli strumenti pennelli ritoccare in linea di massima andando a scurire dove eè scuro

e schiarire dove è chiaro.

Pixel D&G.

Per effettuare un Dodge & burn non utilizzando gli automatismi occorre creare una cartella chiamandola D&B creando subito dopo un nuovo livello chiamandolo Dodge a cui associamo una regolazione curve, schiariamo i toni medi tirando verso l’alto la curva nel centro fino a rendere ben visibili le zone in ombra. Dopo aver nascosto il livello di regolazione curve riempiamo la maschera di livello di nero. A questo punto creiamo un secondo livello chiamato Burning a procediamo come il precedente livello scurendo però le medie frequenze. Dodge e Burn sono i due livelli che scuriscono e schiariscono i punti a seconda del livello selezionato. X scorciatoia da tastiera per cambiare da bianco a nero. A questo punto però dobbiamo creare un nuovo livello che servirà per avere una perfetta visibilità sulle aree da schiarire. Quindi procediamo con il creare questo livello di Hue/saturation e desaturiamo totalmente. Sopra questo livello creiamo un nuovo livello curve amplificando ulteriormente l’effetto creando una curva ad esse che va modificata a seconda delle esigenze per illuminare meglio le parti s cui dobbiamo agire. Il lavoro di D & B causa una eccessiva saturazione dell’immagine e quindi per ripristinarla dobbiamo creare una nuova cartella e due livelli in cui si applica tonalità/saturazione e desaturare completamente nel primo livello e nel secondo esasperiamo la saturazione. Quindi procediamo a desaturare o saturare le parti che ci interessano con un intervento di microchirurgia.

In Gimp il Dodge & burn si attiva dal menu immagine – strumenti – Strumenti disegno – Scherma/Brucia oppure direttamente dal pannello sinistro cliccando sull’icona relativa. Per cambiare da scerma a brucia e viceversa basta usare la scorciatoia da tastiera combinazione tasti Shift+D.

Tecnica beauty separazione delle frequenze + D & B con GIMP.

Per le tecniche beauty, ci sono molti tutorial e video in lingua italiana per il software photo shop, manca invece per il programma open source (gratuito) GIMP. Quindi abbiamo concentrato i nostri sforzi per fornire un ritocco simile a quello del programma commerciale.

La procedura è ancore più semplice perché basta copiare due volte su due nuovi livelli l’immagine base chiamando l’inferiore LF (low frequency) e HF (high frequency) quella superiore. Sul livello di bassa frequenza selezioniamo il filtro sfocatura gaussiana con raggio di circa 18 o il più adatto per la nostra immagine e applichiamolo all’immagine. A questo punto portiamoci sul livello ad alta frequenza e su modalità selezioniamo grain extract o estrazione grana. Duplichiamo questo livello sul visibile e cancelliamo il livello alta frequenza. Sul livello duplicato che chiameremo ancora alta frequenza riportiamo la modalità su estrazione grana. Per l’uso degli strumento in alta frequenza (dove è situata la texture della pelle) è meglio usare uno strumento clona, mentre per ritocco della bassa frequenza è più performante lo strumento pennello correttivo. A questo punto possiamo velocemente creare il controllo per il Dodg & burn. Per l’edge possiamo aggiungere direttamente all’alta frequenza una maschera bianca. Per operare prendiamo un pennello con un’opacità del 20% circa e anche lo strumento clona. Per il Dodge and burn creare un nuovo livello con trasparency e riempiendo con colore bianco selezioniamo la modalità overlay. Poi sullo stesso livello creiamo una maschera nera. In questo modo abbiamo il controllo totale sull’intensità scuro o chiaro.

Tecnica Separazione Frequenze

A questo punto utilizzando le due tecniche avremmo una pelle perfetta. Altro lavoro importante sono gli altri elementi del viso e del corpo.

Una parte importante è quella di intensificare lo sguardo, aumentando luminosità e contrasto degli occhi con strumento forbici intelligenti selezioniamo con margini sfumati la cornea e applichiamo le curve o i livelli, valorizzare le labbra sistemando bene i contorni per attrarre l’occhio dell’osservatore.

Per modificare le forme delle modelle occorre utilizzare il filtro fluidifica o liquify in Photo Shop.

In Gimp il filtro si trova in filtri – distorsioni – IWarping.

Terminai i singoli interventi selettivi possiamo passare a dare all’immagine complessiva un bilanciamento colori più interessante. Una tecnica per uniformare il colore della pelle è l’uso di livelli in modalità di fusione colore e saturazione.

Canale rosso.

Per creare un effetto incarnato sensuale della modella, aumentandone il contrasto, occorre copiare il canale rosso della foto originale e in modalità luce debole presentarlo su un nuovo livello, regolando infine in modo opportuno l’opacità per ottenere il risultato che soddisfa di più. Per GIMP: tipo di riempimento livello “colore di sfondo” – incolla canale rosso – ancora selezione fluttuante.

Ci sono poi ulteriori elaborazioni che creano delle immagini più artistiche come gli effetti di Andrzeij Dragan di Dave Hill. Un ritocco a livelli estremi che trasformano e stravolgendo le immagini con tecniche di ritocco rubate all’ambiente cinematografico come “Matte Painting” “Computer generated” elementi 3D ed effetti pittorici.

INSERIMENTI.

Oltre al ritocco dell’immagine possiamo anche trovarci ad inserire il nostro soggetto in un ambiente diverso rispetto all’ambiente della fotografia originale. In questo caso si parla di Inserimenti. Lo scontorno del soggetto si ottiene inserendo il canale alfa nel livello dell’immagine e ritagliando con precisione con forbici intelligenti. Quindi si inserisce il soggetto ritagliato nella nuova immagine.

Oltre agli inserimenti è possibile scontornare il soggetto ma applicare con margini sfumati una sfocatura dello sfondo per ottenere un Bokeh simulato.

Effetto Dragan Andrzej.

E’ un’elaborazione dell’immagine con colore dell’incarnato tendente al verdognolo/grigiastro,

aumento marcato del contrasto e della nitidezza di dettagli come rughe e peli, che rende un effetto drammatico.

Effetto Dave Hill

The Dave Hill Look è un tipo di immagine a metà starda da fotografia e illustrazione. Su Camera Raw si procede in questo modo: le funzioni Clarity (definizione) e Vibrance (colore) vanno esperate al massimo come la luce di riempimento, poi il nero va scurito per avere un elevato contrasto, poi va ridotta la saturazione. A questo punto dobbiamo aprire una maschera di contrasto con raggio 1 e amount 60% circa.

Alcuni ritoccatori pro—> Julia Kuzmenko McKim, Pratik Naik, Natalia Taffarel, Alessia Cosio, Carrie Beene, Stephen Eastwood, Calvin Hollywood, Aleksey Dovgulya, Jim Garner…

HDR High Dinamic Range.

E’ una tecnica di elaborazione digitale delle immagini che consiste nella selezione di diversi scatti di una stessa foto ad esposizioni di luce differenti.

In questo modo alcuni programmi che lavorano a 16 bit riescono ad estendere il range luminoso delle fotocamere (con range massimo di 8 stops, molto limitato rispetto all’occhio umano che ha un range di 13 stops) ed ottenere delle immagini con dettaglio molto più preciso e luminoso. Anche i normali programmi di fotoritocco possono ampliare il range dinamico utilizzando anche un solo fotogramma o vari fotogrammi applicando le maschere di livello.

L’HDR è utilizzata in quei casi in cui c’è ampissimo range dinamico, ossia compresenza in una immagine di aree ampiamente sottoesposte con aree ampiamente sovraesposte. In questo caso occorre effettuare almeno 3 scatti con varie esposizioni e rielaborare le immagini digitalmente con questa tecnica HDR.

Le immagini digitali in HDR andrebbero prevalentemente elaborate a 16 bit per un risultato ottimale.

Vectorial 3d.

Con queste specializzazioni del ritocco digitale si va sempre più ad un’evoluzione verso l’immagine 3 d ottenuta con software vettoriali.

INDICE GENERALE DEL MANUALE DELLA FOTOGRAFIA PROFESSIONALE.
Parte I:Storia della Fotografia.
Parte II Tecnica fotografica.
Parte III …ancora sulla Tecnica della fotografia.
Parte IV Fotografia Professionale e Artistica.
Parte V: Leggi, Privacy, Copyrights, Liberatorie.
Parte VI: Paparazzi e Deontologia del fotografo.
Parte VII: i sensori degli apparecchi digitali [videocamere e fotocamere].
Parte VIII: l’Elettronica delle fotocamere digitali professionali.
Parte IX: Cellulari e Smartphone per la ” Fotografia “.
Parte X: Set fotografico, Piano, Allestimento e Illuminazione.
Parte XI: Fotografia per il ritratto e glamour.
Parte XII: Processori e firmware delle Fotocamere professionali.
Parte XIII: La Fotografia Fashion – Moda.
Parte XIV: Book, composit, agenzie, riviste, calendari, posa in passerella, Informatica per la Moda.
Parte XV: Post-produzione Digitale Professionale per la Fotografia.
Parte XVI:Semiotica Fotografia

NOTE.

*(1) Il file Raw permette di correggere alcuni errori che possono essere stati commessi nella fase di scatto, come un’errato bilanciamento del bianco e un’errata esposizione dell’immagine, con la possibilità di recupero di 3 stop sian in caso di sottoesposizione che di sovraesposizione.

*(2) Oltre alle due più tradizionali codifiche ce n’è un’altra chiamata LAB: Il colore LAB definisce ogni colore come combinazione di verde, magenta (A) e di blu e giallo (B), con la Luminosità individuata separatamente. L’istogramma di LAB è centrale ed ha ampi margini di elaborazione rispetto al tradizionale RGB.