Premio Comunicare l’Europa 2014.

di Jacopo Feliciani

Cosa significa comunicare l’Europa nell’a.D.2014? Visto lo sbandamento provocato dalla questione economico-politica di questi ultimi tempi, sarebbe il caso di ripercorrere l’intero processo dall’origine, cercando chiaramente una sintesi estrema. Intanto la definizione del termine Europa deriverebbe con molta probabilità dall’Assiro Ereb che in Greco antico Ἔρεβος sta a significare le tenebre che riocondotto al toponimo indicherebbe la terra buia. Difatti per le terre ad oriente l’Europa era posizionata ad occidente, dove il sole andava a tramontare.

Premio Comunicare l'Europa
Premio Comunicare l’Europa
Europa era anche una figura della Mitologia greca, figlia di Agenore, Re di Tiro, antica Città fenicia e Colonia greca.
Zeus invaghito della bellissima Europa volle rapirla. Si trasformò in un toro bianco avvicinando con destrezza la fanciulla. Sdraiandosi ai suoi piedi ella iniziò ad accarezzarlo salì sulla groppa e il toro si gettò in mare conducendola fino a Creta. All’arrivo Zeus confessò l’inganno e il suo amore
Dalla loro unione nacquero Minosse, Sarpedonte e Radamanto. Minosse divenne Re di Creta e e quindi alla Civiltà cretese a alla fine europea. Europa, da questo momento andò ad indicare le terre situate a Nord del Mediterraneo.

Ma un’idea di Europa venne delineata forse anche involontariamente dalla successiva Civiltà romana, che aveva integrato e fatto evolvere la cultura in tutte le Regioni del Territorio tramite le annessioni consoludate nei Municipi.
Nel Periodo Medievale (secondo una lettura nuova e meno critica) fu San Benedetto, ossia la Cultura religiosa, a far conservare e mantenere i Valori in tutto il vasto terriotorio europeo.
Sotto la guida di Carlo Martello a Poitiers l’Occidente cristiano “Europeo”, aveva fermato l’espansione araba mussulmana.
L’Europa diviene per la prima volta concreta realtà politica con l’Impero di Carlo Magno.
L’Età dei Comuni poi consolida anche grazie alla creazione dei Banco metalli (dalle Fiandre al Mediterraneo) per l’agevolazione del commercio molti scambi commerciali (fiorenti nelle Indie) non sempre conflittuali come vengono proposti dalla Storia.
Poi la Scoperta delle Americhe si consolida e diviene importante per l’Economia Europea.
L’idea di Europa venne ripresa anche da Napoleone e venne vanificata dalla Restaurazione.
Nel Periodo Romantico poi avremo la teorizzazione dell’Europa di Giuseppe Mazzini: la Giovine Europa, organizzazione di carattere sovranazionale, da opporre alla Carboneria, in contrapposizione al cosmopolitismo delle antiche società segrete, all’interno della quale ogni associazione nazionale doveva portare l’indipendenza del suo popolo.
Questa nuova Europa doveva nascere dall’accorpamento dei singoli Stati.
Le resistenze erano notevoli da parte delle Monarchie in primis. Poi vi furono le guerre I e II Guerra Mondiale che operò nuove divisioni.
Poi in seguito venne il Trattato sull’Unione Europea firmato il 7 febbraio 1992 a Maastricht. La unificazione monetaria sotto la nuova moneta Euro accolta con molto entusiasmo da parte dei Cittadini e dei consumatori europei, per le semplificazioni e le possibilità ed economicità per gli scambi. La successiva istituzione dell’Euro e di tutti gli ultimi strumenti come Mes e Patto di Stabilità, oggi, cominciano ad essere visti con scetticismo in quanto impongono delle politiche di austerità che si abbattono in special modo sulla maggioranza della popolazione e specialmente la meno protetta. Il problema finanziario internazionale (la creazione della finanza speculativa che ha voluto arricchirsi indebitamente) si abbatte con enorme violenza sull’Economia reale che inerme assiste all’espropriazione delle proprietà. Dunque le menti più raffinate auspicano una maggiore Europa, una integrazione politica che si affianchi a quella finanziaria, che possa comprendere la situazione e prendere le urgenti misure di carattere economico-politico. Dopotutto, questa è l’Europa di Genti di diversa cultura ed economia, ma rappresenta pur sempre il Vecchio Continente accomunato da una matrice Cristiana, dal soccorso e dal perdono.

Quest’anno il Premio Comunicare l’Europa si è svolto il giorno 30 gennaio dalle ore 16:00, a Roma presso la Camera dei Deputati -Sala delle Colonne Via Poli, 19 con grande successo di pubblico e di presenze autorevoli ed importanti.

Il premio Comunicare L’Europa è stato assegnato a 15 personalità che per il proprio curriculum professinale, artistico o lavorativo e più in generale nella vita si sono distinte in un contesto europeistico ed internazionale.Il tema di questa edizione è stato L’Europa in contesto sempre più internazionale e globale. La manifestazione è stata condotta dal presentatore e giornalista di rai 1 Massimo Maffei ed è stato presieduto e coadiuvato dal prof Luca Filipponi, Presidente dell’associzione culturale Iefo, ente organizzatore dell’evento istituzionale e mediadico con il supporto dello staff del premio: la giornalista Merilin Kaceli, la curatrice ed artista Paola Biadetti, il segretario generale del premio prof Francesco Petrino. L’apertura si è consumata con la lettura di brani inerenti l’Europa ,della poetessa Bianca Maria Spironello,e dell’Avv Angello Sagnelli. e con la recitazione di brani celebri, nonchè con la testimonianza dell’on magdi Cristiano Allam europarlamentare della commissione cultura. A seguire Prolusione al Premio Comunicare L’Europa 2014 da parte del prof.Luca Filipponi con la presentazione dei progetti europei di cultura internazionale Catalogo Cida alla presenza dell’editore Remo Alessandro Piperno e del critico e giornalista Giammarco Puntelli. Dalle ore 17:30 l’inizio della cerimonia di premiazione con assegnazione delle opere eseguite dal m° prof Silvio Craia olio su tela 80×80 e dei premi speciali consistenti nelle sculture dedicate all’Europa del M° Giuliano Ottaviani Tra i premiati di questa edizione grandi nomi quali quello dell’ Ing Claudio Ricci sindaco di Assisi e presidente dei Comuni Unesco, il prof.Guglielmo Rositani del Cda della Rai (assente per motivi istituzionali), dott.Stefano Benazzo diplomatico già Ambasciatore d’Italia in Bulgaria, il Dott.Piero Graus editore napoletano premiato dal Maestro Roberto Tigelli, il dott. Roberto Girardi direttore di Artinvest di Torino, il dott.Roberto Salvini direttore di Canale Europa.Tv, Giovanni Avino costumista e stilista, Annalisà Insardà attrice e doppiatrice, Samir Al qaryouti opinionista di Al Jazeera in Quatar e della Bbc, Raffaele Perrella imprenditore, il M°Giuliano Ottaviani direttore dell’expo di Salvador de Baja-Brasile, l’Ing. Kim Carrara per la cooperazione economica Italia India, il Sen.Mario Palombo generale dei Carabinieri e Vice Presidente Nato, il Dott.Pietro Liguori medico e divulgatore scientifico, il Dott.Daniele Taddei curatore di eventi internazionali, Vito Mercurio violinista e compositore, Yun Bai cantante lirica cinese. Premio speciale ai 60 anni di carriera al M°Prof Silvio Craia che ha ricevuto anche due targhe speciali di cui una del Parlamento Europeo e l’altra del mensile Eventi diretto dall’avvocato napoletano Sergio Sbarra. Soddisfatto il Presidente dello Iefo prof.Luca Filipponi: “In questa edizione abbiamo unito al tema dell’Europa il tema dell’arte e della cultura ed in un momento nel quale si parla solo di unione monetaria, questo premio rapppresenta un vero e proprio punto di riferimneto per parlare e dibattere sull’Europa e le sue Istituzioni. E ‘ importante dare un’anima culturale anche ad un premio come questo, in modo tale che alla fine ci sia un arrichimento culturale dato dal confronto delle personalità che sono interevenute in rapppreentanza dell’Europa e del mondo”.

Molto importanti sono state le parole del Sindaco di Assisi Claudio Ricci che si è posto per una Europa con dei contenuti cattolici, portando le proprie esperienze come Citta della Pace e della raccolta dei messaggi dei Pontefici che si sono succeduti in questi anni come Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e di Papa Francesco; Uomini ed Istituzioni che si pongono con la forza della loro Parola. Anche le parole del Senatore Palombo hanno toccato la sensibilità del pubblico, perchè dalla parte politica di un intelletto razionale non si poteva aspettare la rassicurazione che in un Parlamento in cui l’80% finiscono persone molto oneste, che devono battersi con un 20% di colleghi affaristi, la propensione della parte buona di andare verso un’europa più politica e meno finanziaria, pare molto rinfrancante in una situazione pesante come quella di oggi.

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