Reflex Full Frame 2012.

Uscite e rumors sulle novità tecnologiche 2012 mettono in allarme il mondo della Fotografia professionale e artistica. Il problema che si sta affacciando è quello della democrazia artistica scatenato dalla battaglia informatica e tecnologica dei pixel.

Dagherrotipo 1839
Proiezione ortogonale del Dagherrotipo
Leggendo recensioni, rumors e pubblicità delle nuove fotocamere professionali reflex FF si ha l’impressione che il prezzo d’ingresso nel mondo dell’Arte fotografica venga innalzato a livelli insostenibili, vanificando l’opera degli inventori del passato – che intendevano il progeresso come utilità per la Società. In Fotografia, insomma, stiamo tornando all’epoca della clava, all’origine, epoca in cui solo i ricchi riuscivano a possedere un macchinario con cui poter mostrare la propria abilità. Questa è una completa mancanza di rispetto per l’intelletto umano. E’ come se il pittore non potesse dipingere con un pennello di martora nelle rifiniture più complesse, o il violinista esegua con un violino da 1/4 in una grande sala da concerto… perché troppo costosi da comprare.

Come è ben risaputo, il mercato delle fotocamere è diviso in tre settori distinti:
amatoriale o consumer;
semi-professionale o prosumer;
professionale o pro.

A ciascun livello esiste una soglia di prezzo all’ingresso.

Se l’amatoriale si spinge fino ai circa 1.000 euro, il prosumer segue da quella cifra e continua fino ai 3.000 del pro.

Preparazione, esperienza e livello culturale del fotografo riescono a colmare il gap tecnologico? Un tempo la pellicola livellava di più, e le doti artistiche del fotografo venivano esaltate.

Ora i freddi e impietosi pixel fanno davvero la differenza nel campo della Fotografia.

Avere a disposizione una fotocamera reflex professionale full frame è diventato indispensabile se si vuole combattere ad armi pari con dei “Signori fotografi”. Non date retta a chi consiglia di comperare quella o l’altra macchina per “iniziare”. Iniziare cosa? Tutte le tecniche basiche della fotografia – inquadrature, tempi, diaframmi, iso, ecc. – si possono apprendere con fotocamere da 100 euro – basta una compattina con possibilità di impostazioni manuali. Tutta la post produzione, a partire dallo sviluppo del Raw (formato nativo) in jpg, al fotoritocco, può essere appresa con programmi oper source e corsi in rete completamente gratuiti.

Dunque occorre essere convinti e fare subito uno sforzo economico di circa 2.500-3.000 euro. E’ molto, certo, …specialmente di questi tempi! Il problema è che questo livello pare si stia innalzando per i nuovi modelli di reflex. Tutte le notizie a disposizione on-line, fresche e aggiornate illustrano caratteristiche e prezzi delle nuove fotocamere che lasciano pensare ad una spesa di almeno 6.000 euro per diventare o rimanere fotografi. Insomma, il pedaggio d’accesso è più che raddoppiato!!!

Con il digitale il confronto è fatto con le fotocamere 35mm ossia le DSLR (Digital Single Lens Reflex) senza scomodare troppo i formati più grandi, come il Medio Formato, in quanto i dorsi digitali che le equipaggiano non possiedo la generosità qualitativa che lo contraddistinguevano nell’analogico [i file generati dalle medio formato sono molto complessi da gestire con i normali pc; il miglioramento qualitativo che si ottiene spesso non giustifica il maggior sacrificio in termini di tempi, prezzo e spazi occupati]. I marchi essenzialmente i due big nipponici Nikon e Canon, con qualche eccezione per Sony con la sua Sony Alfa A900 e la Sigma Foveon.

Vediamo la panoramica completa.

Le macchine ENTRY-LEVEL hanno tutti dei sensori progettati per lo studio.

E’ il caso della Canon 5D Mark III,equipaggiata con Sensore FF a 30 Mpixel e processore digic5+; e della Nikon D800, sensore FF da 36 Mpixel con raffica 4 fps, processore Expeed 3, Iso 50 – 6.400, espandibile a 25.600,Video Full HD

Cosa abbiamo avuto fino ad ora?

Macchine entry-level -si fa per dire- come la insostituibile Nikon D700 sensore Cmos FF da 12,1 Mpixel con raffica a 5 fps, Iso 200-6400, processore Expeed 2, Prezzo 1.800 euro

la Canon EOS 5D Mark II sensore FF 21,1 Mpixel, velocità di scatto 3,9 fps, registrazione video Full HD, ISO a 6.400, velocità otturatore 30-1/8.000 sec., Processore Digic 4, Prezzo 1.500 euro circa.

Le macchine TOP GAMMA sono invece vocate e progettate per un utilizzo più flessibile e una predilezione per la foto dinamica, cosa apprezzabile specialmente per il fotografo con poche risorse economiche.

I modelli sotto i riflettori sono la Canon EOS-1D X, Sensore CMOS, FF da 18 Mpixel, processore doppio DIGIC 5+, sistema autofocus e esposimetro completamente ridisegnati, Iso 100-51.200, espandibili a 204.800, Prezzo oltre 6.000 euro;

e
Nikon D4, sensore da 16,2 megapixel, raffica 11 fps, Iso 50-12.800, espandibile a 204.800, processore il favoloso Expeed 3, video Full HD, prezzo oltre 6.000 euro, presentazione 6 gennaio (Befana).

Della Canon 7D Mark II e Canon Eos 3D ancora non si sa nulla.

Cosa abbiamo avuto fino ad ora?

Canon EOS-1D Mark IV FF 16,1, raffica a 10 fps, Doppio processore Digic4, ISO fino a 102.400, video Full HD, Prezzo 4.000 euro; Canon EOS-1Ds Mark III FF 21Mpixel, con raffica a 5 fps, 100-3200 Iso, processore Digic 3, Prezzo 5.800 euro. Le favolose Nikon D3s 12,1 Mpixel, prezzo 4.500 euro e Nikon D3x, 24Mpixel, prezzo circa 6.500 euro.

Viste le affinità tra fotocamere e videocamere digitali, il mercato si sta orientando verso una integrazione tra i due tipi di macchinari. La strada è abbastanza lunga e complessa ma il traguardo non sembra lontano. Infatti, a fine novembre Canon ha lanciato una novità molto interessante: Canon Cinema EOS C 300 un corpo macchina dedicato al mondo del cinema, una videocamera con sensore CMOS Super 35 mm, risoluzione di 8,29 Mpixel e frame rate di 60fps. Due le versioni -EOS C300 con innesto per obiettivi Canon EF -EOS C300 PL con innesto per obiettivi cinematografici; prezzo di listino 20.000 dollari Usa.

Insomma notiamo un bizzarro stato di cose per cui nel breve periodo chi richiede meno deve spendere di più e nel medio-lungo un livellamento dei prezzi. Sarà solo colpa della tecnologia?

Per la “Storia e tecnica della ripresa video” leggi l’articolo di NotitiAE.

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