Rigenerazione.

“Dipingere è la mia passione! Per me dipingere è una visualizzazione emotiva, non la ricerca della copia esatta della realtà. Significa arrendersi a se stessi e avere coraggio di lasciare il comando ai pennelli. Levare il blocco cerebrale per visualizzare i sentimenti più intimi. Entrare in connessione con le bozze che emergono e continuare a lavorare con ciò che ci si è presentato innanzi, scavare in profondità e lasciar emergere il processo , un palpito ininterrotto in cerca del giusto perfezionamento. Questo tipo di esplorazione richiede una costante concentrazione che premia con puro divertimento e una creazione artistica. Lascia che il Sole risplenda! Spesso la vita è abbastanza complicata. Accendi il lato luminoso della vita con un occasionale accento simbolico pieno dei sentimenti più profondi”.

Wilma Veen [nella Versione italiana di Jacopo Feliciani]

Pagina 483 del catalogo generale della Biennale di Firenze.

Pittrice WIlma Veen
La Pittrice olandese WIlma Veen - "Spring life"
“Spring life”.
2011 mixed media
120×180
Olanda

Opera pittorica che utilizza il colore come prevalente mezzo espressivo. L’uso di colori accesi preludono ad un messaggio estremamente positivo. Il soggetto è un astratto che trae come origine la mitologia: fotogrammi di Geamhradh [inverno], l’Earrach [primavera], i Druidi e i Bardi per la Celtica; Tuistone, Manno, il Bifröst, il Ragnarokk, il lupo Sköll, il serpente di Midgardr, i giganti, le Divinità Týr, Wuotan, Nerthus per la Germanica e la successiva alterna dei North Man, i Normanni. Nella mente si inseguono immagini a partire dal Ginnungagsp, Ymir, la mucca e il gigante, Odino, Hel, l’Albero della Vita, il frassino e l’olmo… E’ una componente che rimane completamemnte in evidenza e che si dipana nel fluire delle stagioni incentrato sulla deificazione degli aspetti naturali. Nel particolare, il momento saliente di tutto il meccanismo di cicli di nascita e rinascita: i colori freddi, glaciali nelle tonalità di blù, nero e bianco che rappresentano la stagione invernale, partendo dal basso – nel simbolismo emergono le divagazioni degli inferi, il buio, il ghiaccio, nelle gelide fiamme ustionanti dell’impero delle tenebre – seguono in una progressiva inversione verso i colori più caldi, giallo e rosso della primavera in cui si risveglia la natura. Un’analisi più approfondita mostra i fiori, rappresentanti della vita, in stesse tonalità di colore e una perfetta simmetria che lega il mondo vegetale inscindibilmente al numero quattro delle stagioni e al multiplo 8 – il numero di petali – caro al simbolismo germanico. I fiori nella loro simmetria e schematicità fanno capolino dallo sfondo privi di qualsiasi elemento di casualità e rimandano ad un concetto che include un intervento cosmologico di un livello superiore. Prende evidenza anche il concetto di sopravvivenza, una lotta contro le avversità della natura, perchè accanto a stilizzazioni che sembrano teschi umani sulla destra compare una testa umana che ha superato la prova. Un messaggio pieno di vigore, di carattere, speranza e di stimolo alla “lotta”, che rimane in un sospeso e nell’attesa di un evento ancora più importante: la stagione estiva. Jacopo Feliciani

Wilma è un’artista che frequenta le principali piazze europee della pittura ed è molto apprezzata nella sua Terra, i Paesi Bassi specialmente in ambito televisivo nazionale. Realizza personalmente le scene per le principali Tv olandesi.

Guarda il video su CANTATADACAMERA, “Spring life – Rinascita di Wilma Veen” la critica del Prof.Luca Filipponi.

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