Sciame meteorico delle Geminidi ed Eclissi totale di Luna.

Spettacolo del Cielo di dicembre.
Spoleto
Il Cielo dell'Emisfero Boreale - Spoleto (Umbria) - Italy
Il cielo sembra disinteressarsi degli inspiegati problemi ragionieristici  studiati per la perpetua egemonia di un gruppo privilegiato. Si illumina con la vera “Generosità e Potenza” offrendo a tutti indistintamente, fortunati e meno fortunati, religiosi e non, bianchi e neri, atleti e disabili, degli spettacoli naturali di enorme qualità, completamente gratuiti e senza raggiri.
L’evento clou partito già dalla scorsa notte 13 dicembre 2012 con la calata del sipario della mattina (le nubi) e riapertura per le ore 21:00 per il secondo atto del 14 dicembre. Il fenomeno si osserva a partire dal 3 dicembre con picco 13 e 14 e fino al 19 dicembre.
Si tratta dello sciame delle Geminidi, meteore chiamate anche “stelle cadenti” che per lo spettatore sembrano provenire dalla Costellazione dei Gemelli.
Lo sciame delle Geminidi è stato osservato per la prima volta nel 1830 in Usa e da allora è divenuto sempre più intenso.
SCENOGRAFIA:
La Notte della Geminidi. Spettacolo naturale in due atti.
Le meteore impattano con l’atmosferaterrestre ad una velocità molto ridotta ossia di  35 km/s circa e sono quindi molto visibili e possono anche generare bolidi, grandi palle di fuoco spettacolari. Per quest’anno lo spettacolo sarà parzialmente disturbato dalla Luna con la sua luminosità che limiterà l’ossevazione alle meteore più luminose. La porzione di cielo dalla quale provengono le meteore detto “radiante” è molto alto ed in direzione della Costellazione dei Gemelli e dellasua  Stella più luminosa ossia Castore, a Nord-Est.
La pioggia di meteoriti è visibile ad occhio nudo e non richiede uso di strumenti ausiliari e nemmeno troppa pazienza perchè c’è una frequenza di 60 meteore per ora.
Regole fondamentali di sicurezza:
non ci sono pericoli particolari per l’uomo perchè le meteore si disintegrano impattando con l’atmosfera terrestre ma è sempre consigliabile stare sempre all’erta se si utilizzano lenti o sistemi di ingrandimento.
Per le riprese fotografiche delle stelle cadenti è indicato un teleobiettivo di 300-500 mm. Non ci sono particolari pericoli per macchina e fotografo, anche se è buona norma fare attenzione specie con i più grandi teleobiettivi. I tempi da impostare per la ripresa, in linea di massima,  valori di esposizione sono Iso 100 Apertura diaframma F8 tempo di esposizione 1/30. Utilizzando l’esposimetro della fotocamera è consigliato di sottoesporre di due o tre stop, e comunque verificare che le zone più chiare non siano mai bruciate. Giocate con i tempi di esposizione che produrrà delle interessanti scie. E’ meglio alzare i valori Iso per ottenere una foto con contrasti meno spinti.Le indicazioni per la fotografia analogica sono le stesse che per la digitale. Per l’analogica si consiglia una pellicola con la sensibilità di 200 Asa, mentre per la digitale si consiglia di utilizzare varie sensibilità in modo di valutare successivamente a schermo e selezionare le migliori.E’ difficile poter pensare di prendere una foto delle stelle cadenti con dei cellulari o con smartphone. Mentre si riuscirebbe con le compatte se hanno l’opzione modalità manuale, e allora si seguono i consigli dati per le reflex (anche se la qualità sarà sicuramente inferiore visti i limiti dimensionali dei sensori).

Ulteriori informazioni sulle tecniche fotografiche al link.

Il 10 dicembre l’emisfero australe ha assistito ad una spettacolare eclissi totale di Luna. Come possiamo vedere la natura è meno avara dell'”uomo”!
Prossimi eventi di interesse l’Eclissi solare del 13 novembre 2012 e l‘Allineamento Planetario critico del 21 dicembre 2012.

 

Link ai siti Istituto Nazionale di Astrofisica e Nasa .

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