Segreti del " successo ".

In una società come quella attuale, improntata sull’apparenza, sulla mediocrità, sulle scorciatoie…
Parlare di successo è difficile in quanto concetto sempre più lontano.
Non basta una formazione specifica, qualche misero tentativo. Ci si stanca subito!

Maria Callas - Accademia d'Egitto
Callas Expo foto
Per venirne fuori bisogna credere in ciò che si fa e rilanciare sempre, ma molto utile è il riferimento al passato, alla Storia. Se dimentichiamo, trascuriamo e addirittura falsifichiamo la Storia, il futuro della Società non sarà mai roseo.

I parte.

Il richiamo alla Storia del recente passato che volevo proporre per rispondere all’interrogativo è quello dell’ultima “Diva”. Solo analizzando i personaggi di successo si possono capire i segreti per ottenere fama. Il caso in questione è ancora più interessante perchè senza alcun dubbio si riferisce ad un’epoca temporalmente abbastanza simile alla nostra e poi ad una donna, ossia a un importante componente della società ma in tempo specialmente, in cui non si sentiva parlare neppure di recriminazione di diritti . Il successo vale doppio!

Ci si interroga spesso sui misteri che circondano il grande soprano Maria Callas.
Soprano affermatissimo senza alcun dubbio, ma era un soprano davvero eccezionale? Se si quali sono i segreti del suo successo?

Il discorso parte dalla caduta del “Bel Canto” e l’attuale affermazione della specializzazione dei registri vocali.
Questo passaggio è avvenuto in tempi lunghi. Ma perchè si passa dal virtuosismo esecutivo a una più modesta linea melodico vocale?

La risposta è che il bel canto era eseguito specialmente dai “castrati” che avevano doti vocali eccezionali, per l’estensione, per la bellezza del timbro e per il volume. I compositori scrivevano musica per questi fenomeni. Alla loro scomparsa il supporto umano per cui dovevano comporre era mutato. Per ovviare al problema del volume fu adottata la soluzione della voce di petto a partire da Gilbert-Louis Duprez. Per l’agilità il virtuosismo invece non si poteva far altro che separare i ruoli e affidare le parti di coloratura ai registri più appropriati, ossia a quelli più acuti. A questo scopo furono indicati diversi registri leggero, lirico e drammatico. Il drammatico era associato a delle voci robuste e piene, e il lirico era una via di mezzo.
Inoltre per aumentare l’interesse dello spettatore al virtuosismo vocale degli abbellimenti fu sostituito un racconto drammatico basato sulle sfumature interpretative.

Il genere belcantistico sopravviverà nella prima metà del XIX secolo nei Melodrammi francesi di Halevy e Meyerbeer. Con Wagner invece avremo una elezione per i ruoli drammatici con una rivolta contro le tradizionali convenzioni liriche vocali. Il verismo di Puccini fa altrettanto nella Penisola. Possiamo dunque dire che questa rivoluzione nei ruoli vocali deriva dalla disponibilità di nuovi tipi di registri vocali. Lo svantaggio è che non si è più in grado di cantare un repertorio vasto o si può solo con adattamenti o la trasposizione. La soluzione alternativa era di trovare degli interpreti capaci di riscoprire questi repertori trascurati per anni per via della impossibile filologica esecuzione. La voce della Callas non è inquadrabile tra i registri attuali, è un qualcosa di speciale, che appartiene al passato e che è sintesi di tutti i tipi di registro. Fu questo il segreto del suo grande successo. Probabilmente si sarà trovata a scoprire il repertorio romantico italiano e si sarà messa a forgiare uno strumento adatto a tale scopo, riscoprendo la vecchia tecnica del Bel canto. La conoscenza tecnica era scontata visto che rimangono numerose registrazionile con perfette esecuzioni degli abbellimenti.
La sua tessitura era inoltre formidabile, partendo dal sol bemolle fino al mi bemolle. La Callas può essere considerata come le colleghe Pasta, Falcon o Malibran. Probabilmente è la conoscenza delle regole del Belcanto che le ha rese in grado di interpretare ruoli eterogenei. Questa situazione poneva però un’altrettanto eterogenea qualità a seconda dei registri affrontati specialmente per l’omogeneità vocale che si scontra con un esteso registro. Lo scambio è tra estensione e bellezza vocale insomma. Le fu attribuito l’appellativo di “Soprano Assoluto”. La conoscenza dell’Universalità della tecnica vocale contrapposta alla specializzazione. La Callas non apprese la tecnica per un fine inerente a di per se stesso. La sua conescenza tecnica le permetteva di risolvere il senso drammatico di qualsiasi frase musicale di qualunque registro con appropriate sfumature. Non è da trascurare anche l’aspetto teatrale in relazione alle richieste drammaturgiche di realismo. La Callas era grande attrice e reggeva la scena con la sua bravura e la sua bellezza che aveva costruito con rinuncie a forza di studio e diete.
E’ divenuta in questo modo un simbolo Internazionale. La ritroviamo a Milano, Tempio del Melodramma degli anni 2000, in London, a Paris, at Metropolitan N.Y.C. di New York City (Usa), in Giappone… La Diva del XX secolo…

Continua… nella II Parte, “Look ed umiltà”.

2 risposte a “Segreti del " successo ".”

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