Sette Coreografi in scena: il Balletto di Spoleto.

Natural born on stage. Spoleto sabato otto ottobre 2011 ore 21:00 Chiostro di San Nicolò.

Ulteriore centro per l’Anno Menottiano. Dopo aver riempito un’intera piazza il 7 luglio 2011, nel “Concerto per Giancarlo”, portando a Spoleto il Maestro Steven Mercurio che ha diretto il famoso violoncellisata Michael Fitzpatrik nel dialogo con la prestigiosa orchestra giovanile dell’Accademia di Santa Cecilia, aver superato brillantemente l’esame melodrammatico con “The Telephone”, tutti i concerti in collaborazione con la Cincinnati Orchestra, Joseph Flummerfelt e le altre “Istituzioni musicali” locali come l’Orfeo, Angelo Rosati, Paolo Sebastiani, e tanti altri; movimentato le vie cittadine per tutto agosto e settembre con “Vie di Note” e con “Musica nei Condotti” dell’Associazione Fare cultura di Simone Fagioli, superando crisi economica, incendi e avversità di ogni tipo, ha messo a segno un ulteriore successo nel Balletto.

Assemblare sette, dico sette coreografi in uno stesso spettacolo non è operazione semplice.

Filo conduttore dello spettacolo l’anarchia rappresentativa, il solo stile personale ed unico che contraddistingue il singolo coreografo, abolendo l’omogeneità stilistica.

Nascono dunque sette spettacoli diversi, uniti solamente dall’ordine alfabetico dei nomi dei coreografi e il loro modo personale di mettere in scena e far muovere la danzatrice Caterina Genta sulle musiche in un live electronics ideate ed eseguite da Marco Schiavoni.

Coreografie molto geniali, specialmente nell’elegante “We love each other” e nell’originale “Senza Titolo” che presenta una coreografia su ticchettio ritmico e video delle palline da ping-pong. Duro il compito di Caterina, la ballerina che con grande professionalità ha uniformato i sette eterogenei spiriti coreografici. Giusta la durata media delle singole coreografie di circa 8 minuti che ha lasciato apprezzare in maniera molto appropriato l’intero spettacolo. La musica eseguita direttamente dal vivo con 3 chitarre diverse, una tastiera elettronica e un Apple suggestiva e finemente ricercata nella qualità del suono e degli effetti.

L’intuizione lodevole del Direttore artistico Francesco Corrias che mostra le sue doti eclettiche nel campo artistico persino nella danza e del Presidente dell’Anno menottiano Giampaolo Emili che è riuscito a mettere in piedi una manifestazione artistica di indiscusso valore artistico autofinanziandola praticamente con il solo sostegno di qualche sponsor privato e fornendo gratuitamente al pubblico quasi tutti gli spettacoli.

I 7 nomi della Coreografia, tutti prestigiosi: Bruni, Campagnani, Cannito, Genta, Greco, Matteini, Verga.

Spettacolo “Natural born on stage”, portare la naturalezza personale in palcoscenico.

In Attesa.
L’Acre Azione.
Sul reale.
Once upon a time.
We love each other
Senza Titolo.
Io,Caterina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *