Ferrari F1 d’anniversario.

Con il gran premio del Bahrain la Ferrari torna ai vertici delle prestazioni e dell’affidabilità. La Ferrari Ferrari SF70H è davvero la Ferrari

GP BAHRAIN F1/2017
© Foto Studio Colombo per Ferrari Media (© FREE)
degna del 70° anniversario. Andiamo ad analizzare le caratteristiche del modello 2017 della prestigiosa F1.

Il nuovo regolamento incentrato sull’aumento del carico aerodinamico e quindi una maggiore aderenza meccanica ha imposto le caratteristiche forme della nuova Ferrari F1.

Ferrari SF70H, caratteristiche tecniche.
Materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio: Larghezza 2,000 mm; altezza 950 mm; peso 728 kg
Gomme Pirelli, più larghe di 6 cm per l’anteriore, e di 8 al posteriore rispetto all’anno passato.
Con muso allungato, ala anteriore a freccia, fondo scocca e diffusore più ampi. Pinna sul cofano motore con appendici aerodinamiche davanti alla presa d’aria delle fiancate più elaborate. Sospensioni anteriori con schema a puntone -push-rod- e posteriori a tirante (pull-rod).
A livello di propulsione non ci sono novità di regolamento, soltanto una maggiore quantità di benzina utilizzabile in gara passata da 100 a 105 Kg complessivi, con stessa portata massima di carburante di 100 Kg/ora. Purtuttavia il motore 2017 Ferrari ha incrementato le prestazioni grazie ad un’aggiornata disposizione delle componenti meccaniche.
Il motore Ferrari 062 ha una cilindrata di 1.600cc. Il turbo ibrido*(1) fornisce a 5bar una potenza complessiva di 1250 cavalli.
La trasmissione è costituita da un cambio longitudinale sequenziale semiautomatico con 8 marce e retromarcia.

Come antagonista 2017 abbiamo le Mercedes visto che le Red Bull (Jaguar) non riescono ad essere competitive.

Mercedes AMG F1 W08 EQ Power+
Monoscocca in fibra di carbonio con struttura a nido d’ape: lunghezza: 500 cm; larghezza: 200 cm;
altezza: 95 cm; peso: 728 kg
Motore Mercedes-AMG F1 M08 EQ Power+ V6 turbo 1600 cc 90° oltre 900 cv
La trasmissione è costituita da un cambio sequenziale a 8 rapporti con retromarcia.
Pneumatici Pirelli.

Circuito Sakhir di Manama (2004) –Bahrain International Circuit, حلبة البحرين الدولية – Designer Architetto tedesco Hermann Tilke. Costruito nel centro di un deserto, risente dei problemi della sabbia per cui vengono usati speciali spray adesivi per fissarla nei pressi del tracciato.

Il circuito del Bahrain è caratterizzato da suggestivi saliscendi alternato a rettilinei molto lunghi e curve strette. L’assetto prevede uso aerodinamico molto consistente per permette un controllo maggiore della vetture sollecitazioni forti in frenata, aderenza in accelerazione e consumo delle gomme. Solo le curve 11 e 12 hanno una linea più ampia.

I 57 giri per la lunghezza circuito di 5,412 Km danno 308,484 Km totali.

La strategia della casa di Maranello nel Bahrain ha fatto la differenza. Scelta delle gomme, rientri ai box strategici hanno determinato la vittoria del Cavallino rampante nella terza gara della stagione 2017. Il meteo è stato fresco rispetto alle medie della località.

Ordine di arrivo GP del Bahrain
1. Sebastian Vettel
2. Lewis Hamilton a 6.660
3. Valtteri Bottas a 20.397
4. Kimi Raikkonen a 22.475
5. Daniel Ricciardo a 39.346
6. Felipe Massa a 54.326
7. Sergio Perez a 1:02.606
8. Romain Grosjean a 1:14.865
9. Nico Hulkenberg a 1:20.188
10. Esteban Ocon a 1:35.711
11. Pascal Wehrlein a 1 giro
12. Daniil Kvyat a 1 giro
13. Jolyon Palmer a 1 giro
14. Fernando Alonso RITIRATO
15. Marcus Ericsson RITIRATO
16. Carlos Sainz RITIRATO
17. Lance Stroll RITIRATO
18. Max Verstappen RITIRATO
19. Kevin Magnussen RITIRATO
20. Steffel Vandoorne NON PARTITO

Calendario 2017
26 marzo – GP d’Australia 8:00
9 aprile – GP di Cina – 8:00
16 aprile – GP del Bahrain 17:00

Prossimi appuntamenti
30 aprile – GP di Russia
14 maggio – GP Spagna
28 maggio – GP Monaco
11 giugno – GP Canada – 20:00
25 giugno – GP Azerbaijan – 15:00
9 luglio – GP Austria
16 luglio – GP Gran Bretagna
30 luglio – GP Ungheria
27 agosto – GP Belgio
3 settembre – GP Italia
17 settembre – GP Singapore
1 ottobre – GP Malesia – 9:00
8 ottobre – GP Giappone – 7:00
22 ottobre – GP Stati Uniti – 21:00
29 ottobre – GP Messico – 20:00
12 novembre- GP Brasile – 17:00
26 novembre – GP Abu Dhabi
Tutti gli appuntamento di gara alle 14:00 esclusi quelli indicati espressamente.

Classifica 2017 Costruttori Formula 1
1 Ferrari 102
2 Mercedes 99
3 Red Bull Racing TAG Heuer 47
4 Force India Mercedes 17
5 Williams Mercedes 16
6 Toro Rosso 12
7 Haas Ferrari 8
8 Renault 2
9 Sauber Ferrari 0
10 McLaren Honda 0

Classifica 2017 Mondiale Piloti Formula 1
1 Sebastian Vettel Ferrari 68
2 Lewis Hamilton Mercedes 61
3 Valtteri Bottas Mercedes 38
4 Kimi Räikkönen Ferrari 34
5 Max Verstappen Red Bull Racing TAG Heuer 25
6 Daniel Ricciardo Red Bull Racing TAG Heuer 22
7 Felipe Massa Williams Mercedes 16
8 Sergio Perez Force India Mercedes 14
9 Carlos Sainz Toro Rosso 10
10 Romain Grosjean Haas Ferrari 4
11 Kevin Magnussen Haas Ferrari 4
12 Esteban Ocon Force India Mercedes 3
13 Nico Hulkenberg Renault 2
14 Daniil Kvyat Toro Rosso 2
15 Pascal Wehrlein Sauber Ferrari 0
16 Antonio Giovinazzi Sauber Ferrari 0
17 Jolyon Palmer Renault 0
18 Stoffel Vandoorne McLaren Honda 0
19 Fernando Alonso McLaren Honda 0
20 Marcus Ericsson Sauber Ferrari 0

In seguito alla defezione della Malesia Sepang International Circuit (causa calo turismo e spettatori), Liberty Media sta cercando di riaccogliere l’Istanbul Park tra i circuiti escluso dal calendario dal 2012. Il circuito turco è stato usato negli anni 2005-2011 ed è considerato il miglior tracciato da corsa del mondo. Circuito con verso antiorario,

Molto apprezzato dai piloti, fu scartato per la limitata partecipazione del pubblico. Recep Tayyip Erdogan e Chase Carey si sono incontrati ad Ankara, e a quanto pare mancherebbe solo la firma per il ritorno del Gran Premio di Turchia a partire dalla stagione 2018. Vural Ak, boss del circuito turco a confermare l’intesa.

Turkish Grand Prix 58 giri e 309.356 km.
Lunghezza 5.338 km (3.317 miglia), larghezza media 15m (da 14 a 21.5m), superficie di 2.215mil. Di metri quadri. 14 curve e rettilineo finale di 650 m. Tribuna principale 25.000 spettatori e capacità totale di 155.000.
Designer Architetto tedesco Hermann Tilke che lo ha tracciato in modo apposito per mandare fuori strada i piloti. In particolare la curva 8, rinominata Diabolica, il riferimento a alla Parabolica di Monza, tutt’altro che casuale, e la numero 1, in discesa a mancina immediatamente dopo il rettilineo finale.

Prossimo appuntamento: Gran Premio di Russia.
Autodromo di Soči (2014) circuito di 5,872 km 19 curve, 53 giri, Km totali 309,944.
Circuito piuttosto anonimo e veloce caratterizzato dalle velocità particolarmente elevate che si toccano fino a 335 km/h. Sotto stess anche l’impianto frenante e i pneumatici. Richiede molta attenzione per curve in contropendenza e l’intenso ritmo richiesto al pilota

Le Celebrazioni del 70° anniversario Ferrari – 2017
Il 12 marzo 1947 Enzo Ferrari metteva in moto la 125S (motore 12 cilindri), la sua prima autovettura da gara.
Maranello, domenica 12 marzo 2017 Ferrari ha dato il via alle celebrazioni ufficiali d’ anniversario.
La celebrazione continua tutto l’anno in oltre 60 Paesi, per festeggiare l’emblema della tecnologia, dell’eccellenza e del made in Italy. “Driven by Emotion” sfilate, feste, raduni. ‎Il 17‎ ‎aprile‎ ‎2017 Ferrari’s 70° Anniversario in Arabia Saudita.
Il 9 e 10 settembre 2017 a Maranello la mostra Cavalcade Classiche.

La Ferrari Aperta: nome della versione roadster della hypercar ibrida di casa Ferrari.
Presentata al Salone di Parigi nel 2016 e ideata per celebrare i 70 anni d’anniversario del marchio Ferrari. Vendite già esaurite, 963 CV per 900 Nm del motore powertrain ibrido V12 aspirato da 6.3 litri per 800 cv + motore elettrico 120 kW, per 963 cv e 900 Nm. 350 km/h di velocità massima; 0-100 km/h da fermo in meno di 3 secondi, 7,1 per i 200 km/h.

Sito Ferrari ufficiale.

NOTE.
*(1) Tutti i produttori Ferrari, Mercedes, Honda e Renault stanno utilizzando i V6 Turbo ibrido [unità motrice (power unit) costituita da motore turbo a cui sono affiancati due motori elettrici ERS: Energy Recovery System; uno recupera l’energia cinetica nella frenata e il secondo il calore generato dalle turbine. L’obiettivo fondamentale è l’efficienza] per le auto F1 da competizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *