Spoleto 57 – Festival dei 2 Mondi 2014

Partenza molto bruciante per lo Spoleto 57 – Festival dei 2 Mondi 2014 – edizione numero 57 che presenta una programmazione molto interessante. Il programma ufficiale vedeva un primo fine settimana denso di appuntamenti specialmente di mostre d’arte e teatrali molto importanti, oltre ovviamnete alla serata inaugurale con le opere di Berlioz, Poulenc e Shoenberg. Altre agli appuntamenti di cartellone ufficiale, più degli altri anni assistiamo ad eventi collaterali sempre di maggiore numero e qualità.

Il Teatrino delle Sei - Spoleto
Il Teatrino delle Sei – Spoleto

L’interesse soprattutto per le mostre di pittura e di scultura contemporanea.

Torna Vittorio Sgarbi con “Spoleto Arte” II edizione 2014, dopo la sosta del passato anno si delinea una vera e propria Bienanle spoletina con una programmazione tra famosissimi artisti ed eventi correlati di primo piano che contempla la mostra fotografica su Pier Paolo Pasolini, le opere visuali di Dario Fò, le tele del figlio di Salvator Dalì, Josè Dalì, la presentazione del più grande Poeta Sloveno vivente Boris Pahor di oggi 4 luglio 2014.

Il Prof.Luca Filipponi che nelle sale espositive del prestigiosissimo Palazzo Lauri, in Via Salara Vecchia 5, porta emergenti Artisti della Pittura di grande promessa, coaudiuvato dall’efficentissima curatrice Paola Biadetti che oresentano lo Spoleto Meeting Art 2014. Il nome più accreditato il Pittore, Filosofo e Medico romano Valerio Giuffrè che è presente oltretutto in una personale alla Chiesa di San Lorenzo illuminatore, che per il vernissage ha omaggiato i presenti con l’esposizione straordinaria del suo capolavoro, prima opera statica della Storia, secondo la sua ben nota teoria filosofica che richiama i presocratici come Zenone e Parmenide di Elea.

In campo ufficiale abbiamo assistito alle presentazioni delle mostre di Achille Bonito Oliva alla Rocca albornoiziana di Spoleto. Il famosissimo critico e Teorico della Transavanguardia presenta sempre artisti che rompono grandiosamente con l’arte tradizionale. Il Prof.Bonito Oliva ha proposto dei live show dell’Arte, opere artistiche che vanno create e ricreate nel momento. Da rimarcare un’opera che protesta per la condizione della Donna mussulmana costretta a coprire il proprio corpo e il proprio volto in pubblico, che fa da contraltare alla troppa libertà del mondo occidentale in cui spesso si mecifica l’immagine e il corpo.

Le Mostre di Gianluca Marziani al Palazzo Collicola che, dopo il passaggio del testimone al nuovo Assessore alla Cultura del Comune di Spoleto Gianni Quaranta, propone interessanti artisti come Ria Lussi con gli “Imperatori di Luce” sculture in vetro di murano che rappresentano in forma estremamente stilizzata i caratteri degli Imperatori romani.

A seguire le opere di inaugurazione dello Spoleto Festival che associava insieme tre mini opere di Berlioz, Poulenc e Shoenberg in un trittico, ben eseguite e interpretate, malgrado la loro inconsistenza melodrammatica di un Festival di grande reputazione. Buonissime prestazioni delle protagoniste, tutti mezzo soprani che hanno interpretato benissimo con una lode per La Morte di Cleopatra e Erwartung. Il brano migliore e più impegnativo senza meno Erwartund per la musica e il più impegnato drammaticamente e romanticamente La Morte di Cleopatra che presentava tra l’altro una scena semplice ma molto rappresentativa. Il brano centrale “La Dama di Montecarlo” senaza alcun significato tangibile e molto evanescente come Melodramma, comunque pur questo molto ben interpretato.

Destano invece sempre rinnovata sorpresa i Laboratori di Teatro dell’Accademia Silvio d’Amico che proponeva dei lavori di Cheov molto apprezzati come “Il Gabbiano” e “L’anniversario”. Buonissimo il lavoro dei giovani studenti e una regia molto attenta che ha voluto forzare nell’interpretazione, forse penalizzando l’immesimazione nel personaggio. I laboratori sono sempre molto istruttivi perchè tirano fuori dagli Artisti il massimo sia della tecnica che della loro interiore passione. Uscendo siva via sempre carichi di nuova energia.

Il giorno 2 luglio sono partiti anche i Concerti di Mezzogiorno che per il 2014 omaggiano Chopin, un artigiano musicale dello strumento a corde percosse definito “Poeta”, un compositore ed esecutore che propone una musica che è giovane e fresca e complica con impetuosi arpeggi e terze doppie soprattutto nelle sue marzurke. Un leit motiv ricorrente ma molto complesso nell’articolazione della mano, del polso, dell’avanbraccio. Il Pianista Pietro de Maria ha incantato con la sua esecuzione impeccabile proponendo uno Chopin meno conosciuto al grande pubblico proponendo il solo conisciutissimo brano op.53 Polacca in lab maggiore per terminare in gran trionfo.

Il Teatro romano ha proposto nell’incantevole cavea piena di pubblico l’Oratorio, di matrice prettamente spoletina, per coro ed orchestra “Weather” interpretato dai Bisse, con una grande ovazione di pubblico.

Altra sorpresa per il Teatro la partecipazione quale Attore protagonista del Direttore Artistico Giorgio Ferrara nella “Danza Macabra” di A.Strindberg con la regia di Luca Ronconi che ha stupito con la scenografia e le trovate registiche. Ferrara si è messo in luce per una interpretazione davvero da grande professionista, un risvolto artistico del direttore non noto al grande pubblico.

Per teminare il primo round della 57 edizione dello Spoleto Festival l’anteprima prova generale dei Dubliners di James Joyce del Regista Giancarlo Sepe che ha proposto lo Scrittore irlandese in un riscatto per i personaggi delle storie molto surreale e ricercato.

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