Spoleto Festival Art 2013.

Siamo giunti alla fine di un altro anno artistico, con la chiusura, lunedì 30 settembre 2013, dello Spoleto Festival Art – quarte Edizione 2013, l’Expo che in successione cronologica chiude l’attività espositiva di tutte le kermesse visuali di un certo rilievo.

Il Teatro del Chiostro
Il Teatro del Chiostro

Chiodi e cavalletti sono tutti alleggeriti dalle preziose opere degli Artisti e i facchini cominciano ad avviare a ritroso gli avvitatori per rimuovere i pannelli degli stands. L’aria intorno è prega ancora dell’aura che si forma intorno alle opere artistiche, degli artisti e dei visitatori, e vengono fissate per sempre in quello spazio che solo il ricordo o il visore della macchina del tempo riusciranno a ricordare.

E insieme all’aura ci sono gli echi delle idee che passano di bocca ad orecchi, da immagine ad occhio, e che si mescolano in un cocktail internazionale di attività umane, con i rumori ambientali della manovalanza. Se è pur triste descrivere questi momenti finali, che lasciano un dolce ricordo insieme ad una nostalgica malanconia, è anche doveroso spendere alcune righe di cronaca, in modo sintetico, viste le molteplici attività, personaggi e curiosità di enorme interesse.

Comunicazione.
Per questa edizione metterei in primissimo piano le scoperte media della redazione che hanno animato interviste e servizi dell’intera rassegna, accanto al media Tv Arte 24. Il tutto non per sminuire il valore degli artisti, tutti altamente selezionati, ma per sottolineare l’enorme portata culturale che possiede la manifestazione. L’Expo non è solo pittura, scultura e letteratura, ma anche un aggregatore culturale speciale in cui c’è l’incontro e la comunicazione di tutte le discipline umane in un miscuglio internazionale. Vorrei subito presentare la Milanese Merilin Kaceli che oltre a seguire il suo artista adottivo, Alexander Kanevski (presentato dalla Baronessa Soares per la sua personale), ha animato la serie delle interviste ufficiali dell’intero Expo. Cronista spontanea, fluida e precisa, enorme versatilità e meticolosità, ha con grande generosità conquistato e rivoltato l’intero Chiostro, sviscerando tutto dell’Arte, delle tecniche, delle particolarità, curiosità e novità pittoriche e creative degli Artisti. Accanto alla cronaca telegiornalistica abbiamo visto all’opera la Dottoressa Romana Francesca Bianchi che ha recensito con enorme cognizione minuziosamente e con enorme passione le pregevolezze del Chiostro dell’Arte più a Sud dell’intera Penisola. Una constatazione non secondaria, perchè accomuna insieme le attività artistiche di un’ampio territorio che investe le culture classiche più importanti viste in prospettiva come quelle della Magna Grecia, le Romane, le Umbre, Picene e l’Etrusche, di cui Francesca è esperta conoscitrice (a breve forniremo il link per la sua cronaca… in progress!). Entrambe giovanissime, sono una scoperta e rivelazione molto interessante dal punto di vista critico e cronistico. Penso che ne sentiremo parlare in un futuro abbastanza prossimo.

EXPO 2013.
Dopo le novità di critica e comunicazione veniamo dunque alle note Artistiche più interessanti.

A livello artistico notiamo subito una crescita qualitativa sostanziale, e, in linea con la comunicazione, notiamo interessanti nuovi talenti dell’Arte. Abbiamo escluso quasi del tutto moderni per far posto a storicizzati e specialmente alle nuove proposte e talenti con lo spirito della vocazione festivaliera, menottiana e spoletina; sostenendo le virtù artistiche più che le propensioni numerico-monetarie prettamente speculative e squallide fatte in barba a collezionisti ed artisti. Lo spot potrebbe essere… chi viene a Spoleto si immerge nell’Arte e nella Cultura. Una parola, Cultura, termine che significa non solo talento e preparazione ma umiltà, rispetto e stima verso l’interlocutore.

Sotto questo profilo abbiamo individuato un’Artista emergente di nota. La Pittrice messinese Angela Nasone che pone la sua arte come semplice e vero messaggio interiore. Nella sua personale, in mostra alcune delle sue ultime creazioni come gli agrumi del suo Paese di origine -in questi lavori emerge il fiero sangue siculo in prevalenti cromosomi da Northman, in messaggi sempre positivi, in tutta fiducia per il futuro; e tre dei più rappresentativi del ciclo del Cantico delle Creature (8 in totale) “I 4 elementi” -aere, frate focu, sor’acqua, madre terra- che è stato oggetto immediata di contrattazione, “Beati quelli” che interpola i fini angeli michelangioleschi riprodotti in maniera meticolosa ed originale con il messaggio francescano, cui l’autrice tiene in modo particolare -in esposizione ora presso Duca Cultura- e la sorpresa arrotolato ma non esposto al Chiostro che è passato in mondovisione durante la liturgia del 4 ottobre celebrata da Sua Santità il Pontefice Francesco, in occasione delle celebrazioni francescane. Angela, affermata giornalista della rivista EEM Magazine non ama troppo la visibilità, ed è piucchealtro mossa dal messaggio di bellezza del mondo semplicità e bontà, in perfetta simbiosi e umiltà con quello del Santo. La mensione è doverosa per la sua profonda coerenza, che è messa continuamente in pratica e non rimangono solo vane e retoriche parole.

Proseguirei la descrizione con le collettive…
Il raffinato allestimento regale della Collettiva della Baronessa Soares coordinato dall’assistente Sabrina Fossati che sostituiva Diana Maria Perez (presente però con uno “Scandaglio Psychico”) e per un impegno improrogabile dell’ultimo minuto. L’allestimento internazionele, molto più contenuto nelle dimensioni, e con inferiori colpi di scena, rispetto a quello della Collettiva “Arte in Movimento” (la presenza dello Scenografo Cinelli è stata mantenuta solo per la sua partecipazione con uno dei suoi sfavillanti manichini, piuttosto che nella live performances) diventava però un vero gioiello all’interno del Chiostro, quel mondo raffinato che la Baronessa ritrae sia nella sensualità che nel sacro.

La Collettiva Artinvest del Gallerista e Critico Roberto Girardi ingegnere, giornalista con cuore e testa completamente nella bellezza e nell’Arte. Presentava la personale di uno scultore che non ha bisogno di commenti, il Maestro Dorel. In grande risalto il materico di Viviana Greganti emergente Artista torinese che sintetizza il suo amore per il restauro nelle sue originalissime composizioni.

Collettiva del Critico d’arte, la Romana Alessandra Lupo Membro della Commissione SFA, ha presentato 2 personali di un fotografo e il pittore Pais e una collettiva di 20 Artisti italiani.

La Galleria Daniele Taddei degli Artisti marchigiani che ha coaudiuvato il Direttore artistico della manifestazione in visita nella sera prima della chiusura con la sua presenza ha animato le sale espositive. Senza dubbio i Marchigiani più prestigiosi come Craia, Migliorelli, Medori, Trotti, Cagliostro, Carletti…

Collettiva del Critico d’arte, la Perugina Sonia Terzino che raccoglie una selezione accurata di artisti principalmente italiani.

La Collettiva Urbis et Artis che oltre ai suoi artisti ha promosso, per mezzo del suo rappresentante Gastone Raniero Indoni, la manifestazione con la sua eccellenza di rivista dell’Arte.

La Collettiva presentata dalla Curatrice dei Musei di Gubbio e Gualdo Tadino Critico Catia Monacelli, in cui ci è piaciuto sottolineare l’artista Pesce che su modello Cattelan presentava un A.Hitler nelle vesti candide di Biancaneve.

La Collettiva il Ducato di Paola Biadetti che presentava artisti emergenti di enorme interesse nazionale come la pittrice Sabrina Fossati in arte Sa.Fo., con le sue ultime creazioni che richiamano ad un simbolismo geometrico del sistema solare, pianeti, Terra e Luna combinate con le proprie ‘rotte’ e i loro cicli suggerendo il tema dell’equilibrio della conoscenza. Un sistema perfetto come quello proposto dai grandi Astronomi come Cellarius, Galileo, interopretato in una chiave fresca e moderna.

La collettiva di Associazione Sinergie di Terni che ha visto operanti in primo piano le pittrici Cecilia Piersigilli, Angelisa Bertoloni e l’operatore fotografo dell’intera rassegna Giampaolo Napoletti.

La personale dedicata a Franz Borghese cui era dedicato interamente il vasto piano interrato, pittore e scultore romano che opera in chiave espressionista, futurista, dadaista concentrandosi sulla denuncia contro la borghesia parassita.

Il Palco del teatro conteneva le tele alla maniera Mirò di Vittorio Varrè mentre nella sala proprio ai piedi del palcoscenico le opere olio su tela dell’Autore del manifesto Roberto Tigelli inspirate alla luce e le opere olio su tavola del Maestro Alexander Kanevsky.

Alexander, di Origine russa, residenza americana e un amore sconfinato per le bellezze artistiche e culturali peninsulari, ha una prodigiosa carriera artistica polivalente; parte come cantante lirico – ha calcato i principali teatri russi con stelle internazionali del Melodramma, attore teatrale -conosce a memoria 4 tragedie complete di Shakespeare- Chirurgo e Pittore, assente alla manifestazione è stato rappresentato dalla inviata speciale Merilin Hakuna che lo ha rappresentato con enorme efficacia.

Il Maestro Tigelli ha di nuovo fatto centro esponendo la sua ultima creazione del manifesto, opera olio su tela monocromatica che pone il Teodolapio, simbolo di Spoleto e dell’Expo in una contrapposizione informe di luce e tenebra, in cui la luce ha la vittoria. Bianco e nero, luce e buio sembrano unirsi in una danza, in una purezza che genera energia e vita, nel perfetto stile del movimento Neoluce.

Premio Letteratura.
Il Premio Letteratura ha visto la conduzione del giornalista e opinionista Rai Roberto Mattioli coaudiuvato dalla Dottoressa Stefania Montori. Nel Teatro del Chiosco, sabato 28 ottobre ha raccolto moltissimo pubblico. Molto interessanti gli argomenti; alcuni brutalmente attuali come il caso di “Come risanare il debito pubblico senza chiedere un euro ai cittadini” di Giuseppe Catapano, che mette in risalto il soggiogamento dell’economia nazionale alla finanza e speculatori internazionali.

Molto interessante il seguito del discorso filosofico presocratico “Neoaporia” di Valerio Giuffrè. In cui l’autore continua la sua battaglia contro la Società di oggi impostata su una visione Aristotelica falsa e il dinamismo di Eraclito, una schiavitù della e dalla ragione che manifesta la sua patologia attraverso la neoaporia, impossibilità di una risposta in un mondo dinamico.

“Dio il mondo e l’universo dei numeri” di Maria Novella Paonessa, un volume interessantissimo sulla Numerologia che prende spunto dalla straordinaria coincidenza che le lettere hanno con i numeri. Ma non nella tradizionale visione cabalistica stretta o nella numerologia atea, ma nella costatazione del lavoro portato avanti sin da Pitagora passando per Galileo terminando poi con Montessori. Trae origine dalla perfezione della Lingua italiana, la sola che si pronuncia come si scrive, ed è quindi molto più vicina alla precisione matematica. Si esplora una dimensione connessa al semplice aritmetico conteggio dei nostri numeri che può guidare e prevedere il futuro e migliorare la nostra esistenza.

L’autrice denuncia tra l’altro l’enorme separazione che si è creata tra le materie scientifiche e quelle letterarie, ed è questa separazione che impedisce ed ostacola la diffusione della connessione pratica tra numero e lettere.

Metterei ancora di più in risalto (nda) che la separazione tra le scienze sembra essere un reale complotto. Pensiamo soltanto alla separazione che esiste tra le discipline economiche e quelle sociali. Gli economisti avrebbero la chiave per far marciare correttamente l’economia ma non hanno il cuore (sociale); viceversa i sociologi hanno il cuore, ma non hanno le capacità.

Da rilevare il Premio speciale alla carriera a Sandro Morichelli, decano del Giornalismo umbro.

Prima di chiudere metterei in evidenza il formidabile interesse elettronico, multimediale e informatico che sono prerogative importanti della manifestazione.

Anche quest’anno al Chiostro abbiamo lasciato più che qualche pezzo di cuore, che recupereremo nel 2014, Edizione che ha già il suo manifesto, con il Metafisico il Maestro Alberto Testa.

Galleria Fotografica.

2 risposte a “Spoleto Festival Art 2013.”

  1. Sono onorato di aver partecipato al festivalartexpo 2013 di spoleto sselezionatodalla dottsa Alessandra Lupo che ha curato con professionalita e gusto la mia personale! Ringrazio il prof Filipponi e tutta l,organizzazione per questa opportunita’internszionale ,ringrazio il Sindaco di Spoleto e tutte le maestranze del Chiostro San. Nicolo ! Viva la Cultura Viva L,Arte che unisce i Popoli nella Conoscenza dell,Arte che e’ VITA!

  2. Sono felice di aver partecipato al Festival e di aver ricevuto il premio letteratura per il mio romanzo “Il cielo sta sopra”. Ringrazio tutti gli organizzatori per la cortesia e l’ospitalità. Una bella manifestazione di alta qualità. Grazie!

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