SpoletoInternationalArtFair Spoleto-Versilia e ritorno.

Carrara, mercoledì 3 aprile 2013 ore 17:00.

La Biennale Internazionale d’Arte Spoleto International Art Fair è stata presentata nella Capitale mondiale del Marmo*(1), la prestigiosa Città toscana delle Alpi Apuane del Comprensorio della Lunigiana Storica, Carrara *(2).

Il Monumento dell'Arch.A.Giorgi "Il Giocoliere"
Il Monumento dell’Arch.A.Giorgi “Il Giocoliere”

Ad organizzare ed ospitare l’evento, nella Sala conferenze della Camera di Commercio di Carrara, il Direttore Artistico della manifestazione, il Critico e Prof.Giammarco Puntelli che ha voluto coinvolgere la sua prestigiosissima Città nel connubio tra due centri artistici dell’importanza come Spoleto e Carrara. Città distanti nello spazio ma vicine a livello culturale ed artistico. Carrara con una florida economia industriale e una propensione artistica davvero imponente nelle arti visuali e Spoleto Capitale delle arti nel suo complesso e nella diffusione media. Il dialogo sembra molto costruttivo perchè rilancia gli scambi e gli intrecci culturali tra varie attività artistiche ed industriali che fanno progredire il sapere. La conferenza presentata dalla D.ssa Annalisa Saccheti è stata molto seguita in modo speciale dagli artisti e dai media. Praticamente erano presenti gran parte degli artisti più importanti impegnati con le personali tra i quali spiccano i Maestri Menozzi, Tigelli, Monteforte, l’Arch.tto Alessandro Giorgi che ci è stato da guida nella sua Città sia per le vicende storiche che per il suo monumento in Piazza Cesare Battisti e molte delle più importanti testate dell’arte come Urbis et Artis, Arte in, reti nazionali come Rai, Canale 836 di Sky con il regista A.Mastrini e la giornalista Barbara Isidori. Tra i relatori il Prof.Luca Filipponi, Presidente dello Spoleto International Art Fair, il Prof.G.Puntelli, il direttore marketing Michele Greco, il Direttore di Urbis et Artis Gastone Ranieri Indoni, Lorella Pagnucco Salvemini direttore della rivista Arte in, la Baronessa Soares, il critico Sonia Terzino e i curatori delle collettive Girardi, Cibei di Astrolabio e Artinvest. E’ stata illustrata compiutamente l’intera rassegna artistica con il suo iter gennaio-novembre e le più recenti problematiche connesse al successo del catalogo già in ristampa e le notevoli richieste di partecipazione degli artisti che vede il tutto esaurito degli spazi espositivi e l’accorciamento dei tempi morti per dar spazio e accontentare le richieste di artisti di eccellenza internazionale. La conferenza ha rimandato all’imminente successivo terzo appuntamento a Spoleto per le personali di sabato 6 aprile pv.

Spoleto, sabato 6 aprile 2013
A partire dall’Ex Monte di Pietà, alle ore 16:30, in Via Saffi, è stata presentata la mostra personale del Pittore fiorentino Luca Alinari. Assente il Maestro per problemi di salute, ma il Prof.G.Puntelli ha inviato i saluti dell’Artista con la rassicurazione che le sue condizioni si ristabiliranno per il meglio al più presto. L’artista ha siglato il manifesto dei Mondiali di Ciclismo 2013 che si terranno in Toscana. Il Maestro Alinari parteciperà allo SpoletoFestivalart che si svolgerà al Chiostro di san Nicolò dal 27 al 30 settembre 2013 attraverso la galleria Fiorentina diretta da Michele Greco Art Symboli. Alinari è un Maestro molto apprezzato, discendente della famiglia dei prestigiosi fotografi fiorentini, che si lascia apprezzare per il suo ‘Stile’ onirico proiettato nel disegno classico più puro.

A seguire presso la Sala Orafi è stata presentata la personale della Pittrice Elisa Donetti. Un’Artista che sta avendo notevoli successi di critica e di pubblico. E il succeso lo abbiamo sperimentato direttamente con una cura meticolosa estrema dell’allestimento. Lo stile ricalca il tema onirico caro ad Alinari, ma è risolto non all’interno delle forme classiche rinascimentali, ma in tessere di mosaico molto raffinate e attraenti.
Il percorso itinerante ha avuto termine ‘in gloria’ alla Manna D’Oro, per la mostra personale del Maestro Romano Gianni Testa, noto come pittore metafisico di cavalli, Artista che vedrà celebrare la sua lunga carriera internazionale con una storica mostra antologica presso il Vittoriano in Roma per il 2014. Per i lettori di Notitiae il Maestro Testa è un autore molto stimato e conosciuto, un autore che con il classico olio e la tavolozza in pero, interpreta con un gusto tipicamente da bottega, la tradizione estetica della prestigiosissima Scuola romana

Tutte le mostre rimarranno aperte fino a venerdì 26 aprile 2013. I lettori sono tutti invitati per la successiva IV Tornata di SpoletoInternationalArtFair che presenterà il Maestro Triestino Tigelli.
Per gli estimatori dell’Arte contemporanea è un vero privilegio poter approfittare di una siffatta programmazione che porta nel territorio un confronto diretto del meglio della ideazione nostrale ed internazionale. “Spoleto città Teatro”, tutte le Mostre sono aperte al pubblico ad ingresso tassativamente gratuito.
Jacopo Feliciani

Note.
*(1) Il termine Marmo deriva dal Termine greco marmairon che significa risplendere, indicando le rocce adatte ad essere lucidate. L’origine del termine si associa al bianco marmo Proconnesio dell ‘Isola di Marmara, tra i primi materiali ad essere tagliati.
Il termine romano marmora si associava a tutte le pietre o lapis, adatte ad essere lucidate come marmi, porfido, alabastri e graniti. Con il termine Lapides venivano invece indicati i materiali edili o pietre levigabili -tufi e travertini.
Come materiali edili da costruzione o Lapides venivano impiegate le pietre locali comuni come i travertini o il ceppo.
I Marmi antichi che usavano i Romani provenivano dall’Anatolia, porfido, graniti e alabastri dall’Egitto, Cipollino Mandolato dai Pirenei, Breccia Verde di Sparta e il marmo giallo dalla Numidia.
Le maggiori richieste edilizie dell’Impero (I sec. a.C.) resero i più vicini marmi di Carrara più competitivi, e vennero pertanto ad essere molto richiesti.
Il marmo è una roccia metamorfica che ha un contenuto in carbonato di calcio superiore al 50% e composto da altre tipologie di rocce per la parte restante -norma EN 12670. La purezza del marmo è importante per quei lavori di cesellatura fine che insieme alla grana fine permette una lavorazione piu’ dettagliata e fine.
Il Bianco di Carrara ha collocazione geologica nel Giurassico ossia 195-140 milioni di anni.
Il marmo bianco è quello più puro e cristallino, gli altri colori utilissimi nella plasticità cromatica sempre ugualmente pregiatissimi sono considerate impurità.
Un marmo specialmente nella colorazione bianca di una qualità eccelsa che è stato ed è impiegato per i lavori architettonici ed artistici internazionali di più grande lustro a partire dal periodo preromano, per arrivare fino a Michelangelo in cui si ha una esplosione a livello ‘industriale’, continuando fino ai nostri giorni. Le varietà sono principalmente tre il Bianco di Carrara, il Bianco Michelangelo e il Bardiglio di colorazione (grigio verde) con verie porosità in purezza o con varie venature.
*(2) Il nome deriva da Kar che nell’Antico ligure significa “luogo delle pietre”. Qualche studioso ha ipotizzato una derivazione egiziana da Kar-Rha che significa Tempio del Sole. I primi insediamenti nel territorio di Carrara risalgono al IX secolo a.C., ad opera della popolazione di Origine celtica dei Liguri Apuani. Sotto gli Etruschi Carrara si trovava all’estremità occidentale della regione Etruria. La Città di Luni divenne importante come avanposto per l’estrazione del marmo dalle montagne circostanti. Il porto di imbarco era denominato Portus Lunae che nella versione italiana significa Porto della Luna in ragione della conformazione a falce dello stesso consacrato alla Dea romana “Lunae” (Diana Lucifera), che i Greci chiamavano città e porto della Dea Selene (Roma riuscì ad espugnare la Regione soltanto nel 180 a.C.). Il porto di Luni era ubicato in prossimità della foce del Fiume Magra che nel I secolo a.C., secondo la descrizione di Tito Livio, era di grandi dimensioni e una disposizione su più punti con prevalenza sulla parte destra dell’estuario. -Gli studi sulla variazione dell’estuario del Magra con cui si risale alla fine della glaciazione wurmiana, inizio dell’Olocene, (10.000 a.C. c.ca) il livello del mare presso la riva di Luni era di 7-8 metri più basso dell’attuale con il tratto finale del corso del fiume costituito da una piana di depositi sabbiosi; una variazione importante avviene nel 2000 a.C. al termine del periodo caldo post-glaciale, il livello marino si innalza superando 4 metri quello attuale creando un’area paludosa; il clima freddo e piovoso del I millennio a.C. fece regredire il livello del mare e costituire una piana alluvionale sabbiosa più estesa, che si protrasse fino a metà ‘800; dal 1878, si verificò un’inversione con progressiva erosione e arretramento della linea di costa ad est dell’estuario del Magra, la situazione che troviamo poi fino ad oggi-
Proprio nel I secolo a.C. la Città di Luni divenne il porto di imbarco dei marmi estratti dalle Alpi Apuane. Dalle antiche cave marmifere erano portati sui carri al Porto di Luni per essere imbarcati.
Già in periodo romano si conoscevano i tre principali giacimenti, i tre bacini marmiferi principali di Torano -Cave di Mandria e Polvaccio- di Miseglia -Cave di Canalgrande, Fantiscritti, Tagliata- e di Colonnata -Cave del Bacchiotto, Calaggio, Gioia, Fossa Ficola,Fossacava.
L’estrazione diminuì molto con la caduta dell’Impero e le scorrerie dei barbari con i Bizantini sconfitti nel 642 dai Longobardi di Rotari preferirono la valle e la Città di Carrara, maggiormente difendibile, piuttosto che Luni. Pertanto Carrara acquisì sempre maggiore importanza. Gli abitanti di Luni passarono a Sarzana in seguito alle frequenti scorrerie dei Normanni.
La richiesta del marmo ebbe un progressivo declino che riparte solo nel tardo Medioevo e l’inizio del Rinascimento. Le commissioni più ingenti sono quelle del Papato che vuole riportare Roma all’ antico splendore e le nobili Famiglie fiorentine, genovesi e veneziane.
Ecco quindi che il nuovo porto di Carrara, Bocca di Magra comincia ad avere importanza con il metodo di carico della “capra” o della “vetta”.
Uno sviluppo ulteriore si deve all’unione delle famiglie Cybo e Estensi con il matrimonio (1741) della Contessa di Massa Carrara, Maria Teresa Cybo (proprietaria delle cave più prestigiose in un tratto di litorale di 12Km), con il duca Ercole Rinaldo D’Este di Reggio e Modena. Il padre dello sposo, il Duca Francesco III, fece costruire un grande bacino per il carico e lo scarico dei marmi e delle merci. Poi nel 1851 l’industriale del marmo Walton, tra i leader nella lavorazione e nello scavo del marmo, costruirà il primo pontile di caricamento per il marmo. Del 1871 il secondo pontile e il terzo nel 1880. Il trasporto su binari (1876) diede un altro impulso e sviluppo, come fece anche il sistema di taglio che dall’antico Sistema di taglio direttamente su monte romano con formelle a cuneo, mazzoli e scalpelli (sfruttando le fratture e fessure naturali); si passa direttamente al ‘700 , periodo nel quale si impiega con impatto ambientale disastroso e spreco di materiale l’esplosivo inserito nelle insenature create artificialmente con l’erosione dell’acido; ed infine nel 1889 l’adozione di una nuova tecnica (brevetto di un Belga) con un impianto che consentiva il taglio di marmo con filo elicoidale (una treccia di 3 cavi d’acciaio di 5mm che consentiva il taglio per discesa dentro la massa rocciosa della parte del filo che scorreva tra due montanti che incideva il marmo colando una miscela di acqua e sabbia ), presentato all’Esposizione Internazionale di Parigi.
Il Ministero dei Lavori Pubblici (1922) diede il via ai lavori finali di realizzazione del Porto di Marina di Carrara che distrutto nella seconda Guerra (1942) venne ricostruito nel 1954.

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Galleria fotografica. 

2 risposte a “SpoletoInternationalArtFair Spoleto-Versilia e ritorno.”

  1. Ho avuto occasione di leggere la vostra rivista da una amica a cui la suddetta è stata spedita gratuitamente….sono anche io una artista e mi farebbe molto piacere ricevere una copia come saggio…..chiedo troppo?…ve ne sarei tanto grata…..ringrazio comunque molto anche per la serietà e la completezza che ho trovato nei vostri articoli….
    Daniela Dragoni

    1. Gentile Daniela, dovete contattare direttamente gli organizzatori, i Pro.ri Giammarco Puntelli e Luca Filipponi. Da quello che so la rivista è andata letteralmente a ruba a non so che disponibilità avranno. Saluti J.F.

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