Tecnologie – "Vita virtuale".

L’animazione può inglobare aspetti molto vari delle arti visive a partire dal Teatro ottico del Museo Grevin di Emile Reynaud 1892 all’invenzione del cinema di Lumiere, il Cinema d’animazione, includendo il Mondo virtuale o “Second life”.

Quello che le nuove tecnologie informatiche (come il rendering) stanno sperimentando è un ritorno al passato con le nuove tecniche digitali 3d, come nei bozzetti fatti a mano, in quanto gli oggetti o personaggi tridimensionali vanno trattati singolarmente.

Il Cinema stesso è animazione di foto, fotogrammi.

L’animazione assume un ruolo primario perchè è indifferente che a prendere vita sia un fotogramma o un altro oggetto.
Ai giorni d’oggi prende sempre più importanza per l’animazione, l’intelligenza artificiale, ossia la possibilità per delle macchine come i computer di percepire gli stimoli del mondo esterno e reagire in modo autonomo, appropriato e automatico.
Traits, moods e attitudes sono le tre caratteristiche dell’intelligenza.

Traits: sono i tratti della personalità come l’avarizia, la cordialità ecc.;
Moods: sono le emozioni distinte in emotività come la felicità, la collera, e le sensazioni ficiche come la fame, la sete;
Attitudes: la disposizione per le relazioni tra i personaggi, antipatia, simpatia.

Nel virtuale c’è un “palcoscenico virtuale” in cui il performer (soggetto) interagisce con i mediattori ossia il meccanismo intelligente. Machine Rearing.

Second Life (2007) è un mondo virtuale a tre dimensioni in cui l’Avatar, ossia l’io virtuale si muove (alias di pixel), ossia il virtuale alter ego di un individuo, l’identità che una persona acquisisce nella dimensione digitale.

In questo nuovo contesto si aprono nuovi scenari come

Cinema diretto e Cinema Veritè

Cinema a soggetto

Recitazione virtuale.
in cui un individuo diventa attore e recita.

Il problema dunque che si intravede alla distanza, è quello di umanizzare le “nuove tecnologie”.
La tecnologia informatica ha un veloce passo e offre molti tipi nuovi e diversi di comunicare, ma al tempo stesso ci deve essere una costante applicazione degli utenti per non rimanere indietro.
Il punto essenziale è l’avatar.
I problemi che l’informatizzazione di questo tipo comporta sono:
-divario sociale tra coloro che sono in grado di approfittare di queste novità per motivi economici o culturali;
-pericolo di devianze di tipo sociale che possono essere messe in atto da utenti scaltri con la collaborazione più o meno passiva e tacita dei normali utenti.

Il pericolo in questione è reale e tutti gli utenti dovrebbero vigilare su se stessi e sugli altri per le responsabilità che si vanno ad assumere in un mondo virtuale, invitando ad usare tali strumenti con intenti e scopi positivi, rispettosi di se stessi e degli altri.

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