Le videocamere digitali professionali per il Cinema.

Orientarsi nel mondo della Ripresa cinematografica non è semplice. Siamo passati da un periodo in cui le macchine da presa erano delle attrezzature non accessibili ai consumatori ordinari, ai giorni d’oggi in cui la tecnologia ha permesso una rivoluzione in tal senso.diretta carrello Il digitale sta spiazzando un po’ tutti, sia dilettanti che professionisti. Negli anni ’90 ci ha pensato la miniaturizzazione dei componenti (a partire dall’uscita delle camcorder analogiche seguito dalle digitali), che ha ridotto dimensioni e costi delle attrezzature. La miriade dei formati video digitali (proprietari e non) che si sono diffusi, aveva già dato il suo contributo alla confusione generale. Poi, a partire dal 2009 le DSLR seguite dalle mirrorless cameras, hanno dimostrato che era possibile produrre filmati di elevata qualità con l’utilizzo cinematografico delle macchine fotografiche professionali pensate per la Fotografia. I risultati sono davvero sbalorditivi. I sensori full-frame riescono a fornire la qualità delle macchine da presa 35mm abbinando praticità e maneggevolezza.

I sensori delle reflex full-frame possiedono le stesse dimensioni fisiche della pellicola e del sensore cinematografico a 35mm.

In questi ultimi anni sono invece le ridefinizioni dei formati video in alta definizione a fare la differenza (4k, 8k ecc.). Il complesso e l’abbinamento di tutte queste considerazioni disorienta tutti gli operatori. A causa dell’evolversi costante della tecnologia, gli operatori devono aggiornarsi costantemente su tutte le novità, cosa non semplice per i professionisti che passano la maggior parte del loro tempo sul set o ad elaborare il girato. Sugli scaffali degli ipermercati di elettronica troviamo in allettanti offerte, videocamere consumer che registrano a 4k o anche ad 8k per dei prezzi veramente stracciati. Avranno le stesse o migliori performance di dispositivi professionali più datati studiatati appositamente per il cinema? Anche gli smartphone top di gamma hanno tra le caratteristiche, la possibilità di registrazione fino ad 8k. Ci sono video di confronto tra questi dispositivi che possono fuorviare. La scelta dunque, in mezzo a tanta superficialità, risulta davvero ardua. Come primo approccio, per dare una linea sostanziale di riferimento, le macchine da presa devono essere valutate, per la dimensione del sensore, come per le fotocamere, anzi ancora di più. La dimensione fisica del sensore (specialmente nei girati statici) è fondamentale perché è il parametro che va a determinare la definizione finale del video, specialmente quando viene visualizzato su mega screen, videoproiettori e specialmente sul grande schermo cinematografico. Diamo anche una seconda importante caratteristica che determina la qualità video soprattutto per le riprese delle scene dinamiche, che è la messa a fuoco automatica di alto livello.

La Ripresa cinematografica odierna è strettamente correlata alla tecnologia. Se il Cinema con la macchina da presa e il broadcasting televisivo con la telecamera, parevano due mondi nettamente separati, a partire dai primi anni del ventesimo secolo i due strumenti si sono fusi insieme.

Nel 2005 unendo l’elettronica Sony con le lenti sviluppate da Panavision abbiamo assistito alla genesi della CineAlta. CineAlta Sony HDW-F900 e Panavision HD-900F le macchine da presa professionali digitali studiate appositamente per il Cinema. Cinema e televisione sono ancora separati, ma presto potremmo assistere ad un loro contatto e l’aspettativa più intuitiva attraverso i social.

Abbiamo presentato due studi distinti: il primo del 2011 che riguardava il Cinema; il secondo nel 2017 sulla Televisione.

Ora siamo nel 2018 e questo sodalizio nato specialmente a livello hardware, sta per essere di nuovo rilanciato a livello software.

La nota corsa ai nuovi standard dei video in alta risoluzione prima il 4k, poi l’8k (che con la ripresa multipla arriva fino a 12k), sta aprendo la problematica della gestione dell’aumentata mole di dati che devono essere processati ed elaborati via software dai computer.

La sfida riguarda lo sviluppo del formato Raw video per la registrazione, memorizzazione e gestione dei filmati. L’altro riguarda i software di elaborazione e gestione dei video.
Il formato Raw permette un totale controllo dell’immagine con una quantità di dati del file gestibile dai software. Rimane pur sempre un formato molto ingombrante in termini di spazio dati, ma possiede una compressione lossless, senza perdite di informazioni, e questo si presta all’impiego per la qualità richiesta dal Cinema.

Il formato RAW è stato ideato e adottato per la Fotografia digitale nel 2004 (al tempo stesso in cui iniziava a svilupparsi il concetto di Cinema digitale a Hollywood). Raw nella lingua inglese significa grezzo, non elaborato, non sviluppato. Ossia una tecnica di memorizzazioni delle immagini caratterizzata dalla sola numerica conversione analogico/digitale, senza ulteriori elaborazioni.

Nel 2004 Adobe rilasciò la prima versione del formato digitale negativo .DNG file (Digital Negative). Il DNG era sviluppato sulla base del formato non compresso TIFF/EP ma era caratterizzato da una compressione senza perdita di dati (il vantaggio è una riduzione sostanziale dello spazio per la memorizzazione degli stessi). Il DNG è stato il primo codec a memorizzare i dati con compressione losseles che provenivano direttamente dal sensore della fotocamera. Sia Leica (RWL) che Hasselblad (3FR) lo adottarono immediatamente. Successivamente il formato Raw è stato sviluppato dalle altre case produttrici di fotocamere con alternative proprietarie (PNG per Pentax, NEF per Nikon, CRW e CR2 per Canon).

Nel 2007, la ditta Red propose una videocamera rivoluzionaria per il cinema ad un prezzo appetibile. La RED ONE aveva la possibilità di registrare nel formato video RAW in 4K. Il software era da migliorare, ma i vantaggi di qualità e costo erano davvero fenomenali.

Quando nel 2008 Canon propose la reflex 35mm 5D Mark II, con la possibilità di registrare video in fullframe 35mm 1080p (1920×1080) a 30fps, i videomaker erano euforici.

L’anno successivo, nel 2009, Trammel Hudson ideò “Magic Lantern”*(1) un firmware per la 5D Mark II, che permetteva la registrazione Raw video e un bitrate di registrazione più elevato.

Fu il turno di Blackmagic Design che nel 2010 ha lanciato la sua videocamera 2,5K, con possibilità di registrare in video RAW ad un prezzo di 3.000 dollari Usa. Ha penetrato il mercato prima con il settore prosumer e successivamente, nella ricerca della qualità si è fatta strada nel settore professionale.

Nel 2018 Apple ha ulteriormente rilanciato la sfida del video Raw proponendo il ProRes Raw 8k che si basa sulla famiglia di codici ProRes sviluppati nel 2007 da Apple stessa.

Raw video format.
CinemaDNG Raw di Adobe (2008)
Redcode RAW versione modificata del JPEG 2000, registra in 4k. (R3D) (RMD)
lackmagic design, Blackmagic RAW (in base alle caratteristiche del sensore e la scienza colore della fotocamera elabora dei file molto più snelli nelle dimensioni) Cinema DNG (.dng)
ARRIRAW (.ari)
Canon RAW (.rmf)
Panasonic V-RAV (.vrw)
ProRes (.mxf)
Sony raw (.mxf)

Software video.
Uno dei programmi più usati è il Da Vinci Resolve 15 e il 15 Studio ma c’è una lunga serie di software per la gestione dei video. Adobe Premiere Pro, AVID Media Composer, DaVinci Resolve, Edius Pro, Final Cut Pro, Vegas Pro, Fusion 9 studio.

Per terminare l’analisi del formato Raw dobbiamo brevemente citare anche il RAW Audio format, che permette una compressione senza perdita per la sorgente uditiva.

Il mondo della ripresa cinematografica è altamente dinamico, non ci si può mai fermare di sperimentare specialmente per le novità tecnologiche dei nuovi dispositivi.
Si corre il rischio di essere messi da parte nello stretto giro di qualche anno.
Oggi ci sono operatori che girano video con fotocamere mirrorless fullframe (o anche APSC) leggerissime, con microfoni altamente qualitativi per l’audio, con una compattezza che sta in una mano (o in un cavalletto portatile in alluminio). Il risultato sono dei clip che simulano la pellicola. Questo evita un cast completo di operatori che si muovono con molti mezzi pesanti e i relativi costi; senza parlare dei tempi per la realizzazione. Ci sono interi lungometraggi low-budget girati con tali strumentazioni.

Accanto a questi tipi di dispositivi, però le aziende di elettronica sfornano in continuazione nuovi modelli consumer e prosumer, ma anche professionali. Diamo quindi qui consigli per l’acquisto di una cinepresa digitale di buonissimi risultati per produzioni low budget. Per produzioni superiori chiaramente c’è una maggiore convenienza al noleggio delle attrezzature.

Cinema Cameras professionali per una produzione low budget.

Blackmagic Design (1984 Melbourne -Australia)
Blackmagic Design URSA Mini Pro 4.6K
La Blackmagic Design URSA è il dispositivo per la ripresa cinematografica più leggera al mondo. E’ anche la preferita tra i professionisti, sebbene non abbia grandi prestazioni nelle riprese più buie. Con innesto EF lens mount, è compatibile con obiettivi Canon cinema. Costo 5.000 euro circa.
Specifiche tecniche:
Sensore Cmos super 35mm 4.6K (4608 x 2592 pixel)
Registrazione video 4.6K a 60p
Registrazione Raw compressa
Registrazione illimitata
2 prese audio XLR
Dynamic Range 15 stops
Software DaVinci Resolve

Blackmagic RAW o un nuovo codec video avanzato che abbina qualità e vantaggi della registrazione RAW alla praticità d’uso, velocità e dimensioni dei file video. Il formato Raw consente controllo totale dei parametri ottenuto ripartendo il lavoro tra camera, scheda video e cpu. Elaborazione ottimizzata e accelerata ripartita tra scheda video e cpu del computer, algoritmi avanzati di demosaicizzazione, supporto per i metadati.
DaVinci Resolve è un software per la gestione dei video, montaggio e correzione colore con timeline multilivello, che utilizza tra gli altri anche il codec Blackmagic RAW.

Ci sono poi la serie “C” -Cinema- delle Canon Eos che propongono dispositivi per diverse fasce di prezzo e soprattutto la versione 300 che fornisce delle riprese strepitose.

Canon (1937 Tokyo -Giappone)
Canon EOS C300 Mark II
La Canon EOS C300 Mark II migliora le caratteristiche del modello I, con un corpo macchina più concreto per ospitare obiettivi cinematografici più consistenti in dimensioni e pesi, per essere alloggiate in carrelli, gimbals pur mantenendo una portabilità e maneggevolezza discreta. Fornisce una qualità dell’immagine superiore avendo tra l’altro la possibilità di registrare in 4k e simultaneamente inviare una copia 4k ad un dispositivo esterno. Ha una capacità di messa a fuoco a rilevamento di fase grandiosa. Prezzo 10.000 euro circa
Sensore CMOS super 35mm 8.85MP
Registrazione cinematografica 24p a 4K DCI, 1080p HD, 720p HD
Processore Dual Digic DV 5
Tecnologia di registrazione CFast 4K
Slow/Fast Motion Recording a 120 fps
AF continuo e AF Lock Setting con tecnologia Dual Pixel CMOS AF
Codifica Canon XF-AVC (H.264)
2 connettori audio XLR

Canon EOS C100 Mark II
Con un Dual Pixel CMOS AF è indicata per la ripresa di documentari, eventi e indie films
Con il tradizionale EF-mount di Canon. Ha notevoli prestazioni con iso elevati. Prezzo 3.500 euro circa. Super 35mm 8.3MP CMOS Sensor registrazione 1080p a 59.94p ,Slow/Fast Motion Recording, 2 connettori audio XLR.

Panasonic (1918 Osaka -Giappone)
Panasonic HC-X1 4K Ultra HD
E’ una videocamera con impostazione cinema dotata di obiettivo zoom Leica Dicomar 4K Lens 24mm wide-angle con zoom ottico 20x di tipo fisso, e sensore Type MOS 1”. Prezzo 3.000 euro circa.
Registrazione 4K a 24p, fino a 60p
Super-Slow Motion HD a 120fps
2 connettori audi XLR

Il formato prores è un codec video proprietario Apple per QuickTime. E’ molto usato come formato digitale per le registrazione professionale e video recorder per broadcast.

JVC (Yokohama -Giappone 1927) Kenwood (Komagane -Giappone 1946) Holdings azienda giapponese, con sede a Yokohama, specializzata in elettronica di consumo, nata nel 2008 dalla fusione tra JVC e Kenwood.
JVC
GY-LS300CHE Cinecamera linea professionale JVC 4K Super 35mm. Sensore CMOS 4K super 35, obiettivi intercambiabili con vari innesti e adattatori (dal Micro Quattro Terzi -MFT, a tutte le ottiche cinema PL, Canon EF), modalità JVC Log con ampia latitudine ed elevata gamma dinamica – Live Streaming con motore di streaming JVC, High-Speed Recording e Slow Motion Playback a 120fps.

Sony (1946 Tokyo -Giappone)
Sony PXW-Z150 4K XDCAM
E’ un dispositivo ideale per riprendere i documentari. E’ dotata di un sensore da 1 pollice Type CMOS che fornisce una immagine con sfondo sfocato.
Sensore 1″ 20MP Exmor RS CMOS, registrazione UHD 4K a 30p, registrazione HD e Slow/Fast Motion a 120 fps, 2 connetori per audio tipo XLR. Prezzo 3.000 euro circa.

Sony PXW-FS5 4K XDCAM
La FS5 fornisce una profondità di campo generosa e brillante. Con sensore Super 35 CMOS, lenti EF Mount, registrazione UHD a 24/30fps, registrazione HD a 240fps, 2 connettori audi XLR. Prezzo 4.500 euro circa.

Cinecamere standard budget.

Red Digital Cinema Camera Company (1999 Irvine -Usa)
RED EPIC-VV con il sensore HELIUM 8K S35 (2016)
Sensore super 35 CMOS 8K a 30 fps, range dinamico di 16.5 Stops, registrazione video RAW, registrazione accelerata 2K a 300 fps. Prezzo 30.000 euro circa.

La RED produce le cineprese digitali per il Cinema a maggior risoluzione, arrivando ad una definizione 8K (8192 x 4320) con sensore da 35.4 megapixel a 30fps. Sono dotate inoltre di leggerezza e compattezza molto ricercate da registi e cineasti perché abbinano maneggevolezza a utilizzo professionale con accessori tradizionali per il cinema.

ARRI (1917 Baviera) Arnold & Richter Cine Technik GmbH & Co. Betriebs KG
Arri Alexa macchina da presa digitale per il Cinema, della prestigiosa casa produttrice. Uscita nel 2010, costituisce il primo passo della Arri nella cinematografia digitale.
Con sensore CMOS super 35 (2880 x 2160 pixel) monta ottiche PL.
Registrazione in formato Raw denominato Arriraw.

Alexa 65 lanciata nel 2014 con sensore 65mm e 6k di risoluzione (6560x3100pixel).

Panavision (1953 Usa)

Panavision Genesis (35 mm, 1080p) Modello lanciato nel 2005 high-end digital movie camera, ha un sensore full frame CCD 35 mm da12.4-megapixel (5760x2160pixel).

Panavision Millennium DXL2. 8K a 60Fps – native Iso 1600 – REDCode 8K RAW a 16 bit – Dynamic Range16 Stops

La FUJIFILM è una ditta giapponese costituita nel 1934 per i prodotti per il Cinema, film, motion picture.
E’ stata la prima ditta ad introdurre il colore nelle pellicole ad alta sensibilità per i film.
Nel passato si è caratterizzata per grana robusta della pellicola, controllato bilanciamento dei toni nel passaggio da luce ad ombra, distintiva riproduzione del colore in bianco e nero e corretta riproduzione dell’incarnato.
Con il ventunesimo secolo è stata introdotta la serie “ETERNA” che ha introdotto un innovativo bilanciamento del colore attraverso l’aggiunta di giallo piuttosto del ciano per raggiungere le ultime tonalità di grigio.
Nel 2007 è stata creata “ETERNA Vivid”, caratterizzata da maggiori saturazione e contrasto.

“FUJINON” cinema e broadcast -Lens con alta risoluzione e definizione.
Nel 1964 sono state create le prime lenti per il broadcast impiegate universalmente per documentari e sports broadcast. Nel 1983 è stata introdotta una lente per il broadcast con 44x ingrandimenti.
Nel 2001, FUJIFILM è entrata nel mercato per gli obiettivi cinematografici. Nel 2008, FUJIFILM ha creato un obiettivo cinema “Super 35mm”. Nel 2015 è stato introdotto il primo obiettivo 4K broadcast zoom lens. Dal 2016, la linea obiettivi è passata a 9 zoom lenses con la Premier “HK Series”, la Cabrio “ZK Series” e la “XK Series”.

FUJINON cine lenses sono ampiamente utilizzate per i films, pubblicità e TV dramas.
Nel 2017, FUJINON ha lanciato la “MK Series” compatibile cone le E-mount di Sony.
“MKX lens” sono lenti per la nuova serie di cinecamere “X Series” (X mount) ottimizzate per la registrazione cinematografica.

Thomson – Thomson Grass Valley 2014 Canada -(di Technicolor Francia)

Thomson Viper (1080p) telecamera digitale per cinema a 3 sensori CCD 2/3 di pollice, (1920×1080 pixel), registrazione su nastri, hard disk, ssd esterni, interfacciati a sistemi di post produzione.

Sony CineAlta F65 8K – Sensore CMOS Super 35 mm da 20 megapixel, S-gamut di Sony, registrazione 4K da 60 fps fino a 120 fps, registrazione RAW 16bit.

Anche la Genesis della Panavision è frutto del connubio avviato tra Soni e Panavision nel 2005.

Thomson LDX 86N Series 4k camera.
Possiedono tipi di compressioni del video RAW a diverse dimensioni e risoluzioni.
Raw video

Red camera, Sony a6500 e Panasonic GH5.

Top Cameras.

Canon C700FF – Sony F65 8K – Blackmagic URSA Mini Pro – Panavision Millenium DXL-2 – Red DSMC2 BRAIN con sensore MONSTRO 8K VV – ARRI ALEXA 65.

Sony UHC-8300 8K
Ha un sensore da 1.25 pollici e registra a 120fps.

Sony (with its triple 8K sensors UHC-8300 camera, while Red has its terrific ‘Weapon Brain’ S35 Monstro 8K camera.

Blackmagic Design stanno sviluppando un dispositivo a 8K post-production support.

In questi ultimi mesi si stanno diffondendo video in formati sempre più elevati. Alcuni youtuber stanno caricando video in formati 12k e 16k. Sebbene il limite di youtube sia di 8k, i formati vengono di conseguenza riconvertiti, ma le realizzazioni con queste risoluzioni estreme si notano lo stesso. Questi video vengono ottenuti componendo un sistema di videocamere ad altissima risoluzione, dotandole di uno stabilizzatore molto efficace e rielaborando le riprese in post produzione.

Innesti obiettivi cinematografici.

Attacco EF-mount (Electro Focus 1987) baionetta di Canon di tipo a baionetta. Obiettivi che hanno massima apertura interna per il 35mm e motore AF all’interno dell’obiettivo.
L’attacco PL (PV mount 1983) è l’innesto obiettivi di Arri baionetta che è montato anche dalle Red. E’ anche l’innesto preferito dai produttori di lenti cinematografiche.
LPL Mount è il nuovo innesto rilasciato da Arri nel 2018, ottimizzato per il grande formato.
PV (1972) è l’innesto degli obiettivi cinematografici di Panavision.
Gli obiettivi Sony hanno innesto-E (E mount 35mm 2011) baionetta. Sono anche quelli usati per le mirrorless.
Leica ha innesti SL, M e S.
Nikon F-mount (1959) attacco a baionetta per obiettivi fotografici.
Attacco L di Leica (L mount 2014)
P e S Technik hanno introdotto il loro Interchangeable Mount System (IMS) per le videocamere nel 2008, ARRI con Alexa, nel 2010 ha proposto ELM (Exchangeable Lens Mount), IB/E Optics ha proposto l’Universal Mount System (UMS) nel 2013.
Anche Sigma, proprio quest’anno ha disegnato nuove ottiche Cine per Canon, Sony e PL.

Vari dispositivi entry level pro.

Blackmagic Micro Best Cinema Camera
E’ una videocamera con sensore super 16mm di Blackmagic cinema che riesce ad operare in tutte quelle condizioni in cui le videocamere non possono operare per questioni di dimensioni e peso. Può essere applicata su droni, caschetti, con attacco MFT mount. Prezzo 1.000 euro circa.

Reflex (DSRL) Cinema.
Canon D5 markIV
Video MOV 4K (17:9) 4096×2160 (29,97, 25, 24, 23,98 fps)
Nikon D610 cpu EXPEED 3 – conversione A/D 14 bit ed elaborazione immagini 16 bit – filmati Full HD (1080p) FX e DX a 30p, 25p e 24p. HDMI senza compressione.

I limiti per questo tipo di dispositivi sono specialmente il surriscaldamento se vengono impiegati di continuo; non troppo orientati all’impiego nelle scene dinamiche; lo spazio di registrazione;

Mirrorless.

Sony A7RIII
Sony A9 – BIONZ X processing engine

Full frame (2018) di Panasonic S1 e S1R.
Nikon Z6 da 24,5 Mpx, e Z7 BSI-CMOS da 45,7 Mpx, cpu Expeed 6, innesto Nikon Z, stabilizzatore su 5 assi, ripresa video 4K.
Canon Eos R corpo in magnesio, autofocus a 5655 punti AF con copertura completa immagine.

Sono ambitissime per la realizzazione di video di alta qualità e per la maneggevolezza e il costo ridotto. La possibilità di impiegare una miriade di obiettivi fotografici usati molto economici ma di grande pregio qualitativo, tramite gli appositi adattatori.

Panasonic Lumix DC-GH5

Anche se non è considerata una videocamera Cinema camera, è una mirrorless per la realizzazione di riprese filmmaking. Con sensore micro 4/3 di 20.3MP Live MOS, registra il 4K video 10-Bit DCI (continuo), stabilizzazione ottica a 5 assi, porta HDMI. Prezzo 2.000 euro circa.

La cinepresa a pellicola riesce a montare al massimo caricatori per 12 minuti di ripresa che contengono 300m di pellicola 35 mm.

Con questi costi, le piccole produzioni (budget intorno ai 500mila dollari) possono ricorrere al massimo a cineprese a pellicola 16mm. La pellicola 16mm può essere riversata su 35mm, chiaramente si perde la qualità, anche se non si nota facilmente la differenza.

Infine elenchiamo le migliori macchine da presa digitali professionali per le produzioni più dispendiose e risultati senza compromessi.

NOTE.

*(1) Magic Lantern è un modulo firmware open source per fotocamere reflex Canon la cui caratteristica più importante è la possibilità di registrare nel formato video RAW 14bit. Il formato Video Raw fornisce ampissime di elaborazione digitale in post-produzione dei frame tramite appositi programmi di montaggio video.

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